Secondo i dati dell'Istat diminuisce anche il reddito disponibile e il potere d'acquisto delle famiglie consumatrici. E per Confcommercio "aumenta il disagio sociale" La pressione fiscale continua ad aumentare. Secondo l’Istat è ai massimi da oltre dieci anni: nel 2025 ha toccato quota 43,1 per cento e nell’ultimo trimestre dell’anno è schizzata al 51,4. Il peso delle imposte sul reddito non era a questi livelli dal 2014
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Il fallimento delle politiche economiche del governo e del duo Giorgetti-Meloni sta tutto nei numeri. Dopo il taglio delle stime sul Pil 2026 dell’Ocse, di S&P (0,4%) e di Bankitalia (0,5% e in scenario avverso crescita zero), dopo i dati negativi sulla produzione industriale, dopo i numeri sull’occupazione che certificano la battuta d’arresto a febbraio, dopo lo spaccato sul lavoro povero e l’aumento delle persone in grave stato di deprivazione materiale e sociale, arrivano impietosi i numeri sui…
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Nel suo primo discorso in Parlamento da presidente del Consiglio, alla Camera per chiedere la fiducia al governo, Giorgia Meloni si proponeva di dar vita a una “rivoluzione copernicana” da cui sarebbe dovuto “nascere un nuovo patto fiscale” fondato “su tre pilastri. Il primo: ridurre la pressione fiscale su imprese e famiglie”. La promessa con cui i partiti del centrodestra - tutti: da…
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La pressione fiscale è salita nel 2025 ad un livello che non si vedeva da oltre 10 anni. Secondo i dati grezzi dell'Istat, è al 43,1% del Pil (era al 42,4% nel 2024). Per tornare a un livello più alto bisogna risalire al 2014. Nel quarto trimestre 2025, è stata pari al 51,4%, in aumento di 0,8 punti sullo stesso periodo dell'anno precedente. Il reddito disponibile delle famiglie è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, ma consumi più 0,5%.
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L’Istat per ora conferma un deficit pubblico per il 2025 del 3,1% del Prodotto interno lordo, lo stesso dato già comunicato a inizio mese, e che non consentirebbe all’Italia l’uscita dalla procedura Ue per il deficit eccessivo. Il dato definitivo - quello di oggi è in realtà la somma di quattro trimestri - è in corso di verifica scrupolosa, e sarà notificato dall’istituto di statistica ad Eurostat, l’ufficio della Commissione…
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Roma, 03 apr - Nel quarto trimestre 2025 il saldo del conto delle Pa in rapporto al Pil e' stato positivo e pari all'1,4% (0,6% nello stesso trimestre del 2024) risultando in un accreditamento. Lo comunica Istat con il Conto delle Pa in forma grezza, coerente con la versione del conto annuale trasmessa a Eurostat il 31 marzo nell'ambito della Notifica sui Deficit eccessivi. Rispetto ai dati diffusi il 2 marzo, per l'anno 2025 l'indebitamento netto in rapporto al Pil non risulta…
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La pressione fiscale nel quarto trimestre 2025 è stata pari al 51,4 per cento, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È quanto emerge dal report dell’Istat sul conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società. Nell’intero 2025 la pressione fiscale si attesta al 43,1 per cento del Pil, in crescita di 0,7 punti percentuali…
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Sale la pressione fiscale in Italia: nel 2025 si è attestata al 43,1% del Pil, in crescita di 0,7 punti percentuali rispetto al 42,4% del 2024. Lo ha reso noto l'Istat. Si tratta della percentuale più alta da oltre 10 anni: per trovare livelli simili bisogna tornare al 2014, quando era al 43,1%. Nel quarto trimestre 2025, la pressione fiscale ha inoltre raggiunto il 51,4%, in aumento di 0,8 punti…
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L’ultimo scorcio del 2025 consegna la fotografia di un Paese in cui il peso del fisco torna a salire, mentre le famiglie vedono restringersi i margini tra redditi, consumi e risparmio. I dati diffusi dall’Istat raccontano infatti un quarto trimestre segnato da una pressione fiscale in aumento e da un arretramento del potere d’acquisto, in un contesto in cui la spesa continua comunque a muoversi. È una dinamica che restituisce il…
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Se c'era una cosa su cui nessuno poteva esprimere critiche al governo, fino a pochi mesi fa, erano i conti pubblici. E invece, il 2 marzo scorso a sorpresa l'Istat aveva diffuso le stime preliminari sul 2025, che mostravano un deficit a quota 3,1% del Pil. Oggi l'Istat ha diffuso i dati ufficiali, e purtroppo lì rimaniamo: nel 2025 le amministrazioni pubbliche hanno registrato un indebitamento netto pari al -3,1% del Pil, in miglioramento rispetto al -3,4% del…
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Roma, 3 apr. – Deficit-Pil in calo al 3,1% nel 2025. Complessivamente, nei quattro trimestri del 2025 le hanno registrato un indebitamento netto pari al -3,1% del Pil, in miglioramento rispetto al -3,4% del corrispondente periodo del 2024. L’Istat conferma così le stime preliminari.Rispetto alla versione del Conto pubblicato lo scorso 2 marzo, il conto presenta “alcune lievi revisioni per l’anno 2025 dovute all’inclusione di nuove informazioni resesi disponibili dopo la chiusura delle prime stime.
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Nel quarto trimestre 2025, l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche (PA) è risultato pari al -3,1% del Pil, in miglioramento rispetto al -3,4% del corrispondente periodo del 2024. Il saldo del conto delle PA in rapporto al Pil è stato positivo e pari all'1,4% (0,6% nello stesso trimestre del 2024) risultando in un accreditamento. E' quanto rileva l'Istat, indicando che il conto trimestrale delle AP è coerente con la versione del conto annuale trasmessa a…
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