L’Europa si dirige spedita verso il futuro digitale della propria moneta. Il Parlamento europeo ha approvato due risoluzioni che indicano la rotta politica, mentre la Banca centrale europea lavora al progetto dal 2021. Se il via libera definitivo arriverà entro la fine dell’anno, l’emissione potrebbe partire nel 2029. L’euro digitale, che avrà corso legale e valore identico all’euro cartaceo, sarà direttamente garantito dalla BCE.
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“Un risultato politico di rilievo, che rafforza la traiettoria strategica dell’Unione europea nel campo della sovranità monetaria e digitale. La plenaria del Parlamento europeo ha approvato due emendamenti chiave sull’euro digitale, inseriti nella risoluzione sulla relazione annuale della Banca centrale europea. A prima firma dell’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico, i testi approvati rappresentano un passaggio…
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Sono giorni particolarmente intensi per le sorti dell’Unione europea. Da una parte il presidente francese, Emmanuel Macron, che rilancia l’idea di un debito comune, dall’altra l’iniziativa italo-tedesca (meglio non parlare di asse, porta male) favorevole a un impulso per le cooperazioni rafforzate. Il prossimo vertice, in programma giovedì nel castello di Alden Biesen, vicino a Bruxelles, dedicato ai temi della competitività europea vedrà la partecipazione degli ex premier Mario Draghi ed Enrico Letta, autori di due rapporti…
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Dalla nostra corrispondenteBRUXELLES Per capire lo stato dell’arte è sufficiente ascoltare le parole accorate della presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, pronunciate nella sua replica alla plenaria del Parlamento europeo riunito lunedì a Strasburgo: «Imploro il Parlamento ad andare avanti sull’euro digitale — ha detto — siete voi a detenere le chiavi della velocità con cui può essere realizzato».
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