Sassari Fa il benzinaio da «43 anni» Tino Pulina ma «non ho mai vissuto una situazione del genere». Da una settimana esatta, e cioè dall'avvio del conflitto tra Usa-Israele e Iran, o prezzi dei carburanti hanno subito un'impennata improvvisa. «I primi a subire gli effetti dell'aumento siamo noi» dice lui, gestore del distributore Eni tra corso Angioy e via Amendola, a Sassari. Il piazzale è più vuoto del solito, gli…
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"Allo stato attuale, il prezzo medio dei carburanti è al di sotto dei 2 euro al litro, valori ben lontani dai picchi registrati nel 2022 dopo l'invasione russa dell'Ucraina: ulteriori aumenti dipenderanno dall'evoluzione e dalla durata delle tensioni internazionali. Per questo abbiamo rafforzato il monitoraggio di Mister Prezzi su tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, per impedire che le tensioni in Medio Oriente diventino un pretesto per speculazioni o rincari…
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Sono state alcune decine i casi di sospetta speculazione sui prezzi dei carburanti segnalati alla Guardia di Finanza dal Garante per la sorveglianza dei prezzi del ministero delle Imprese a partire da lunedì. Sono casi nei quali il prezzo self praticato era nettamente superiore ai prezzi medi regionali o a quelli nazionali sulla rete autostradale. È quanto si apprende da fonti vicine a Mr prezzi al termine delle riunioni delle…
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Urso: "Benzina sotto i 2 euro, ma dipende dalla durata del conflitto" Adolfo Urso, ministro delle imprese e del made in Italy in un punto stampa con i cronisti a Palazzo Piacentini sull'aumento dei prezzi del carburante: "Il prezzo dei carburanti e' sotto i 2 euro, c'e' stato un incremento di qualche centesimo ma siamo ben lontani da quello che si verifico' dopo l'invasione della Russia in Ucraina in cui i prezzi balzarono a 2,25.
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Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha confermato che sono già stati segnalati i casi di sospetta speculazione presso i distributori di carburanti. Iniziano infatti il monitoraggio e il controllo dei punti vendita dove il prezzo di benzina e diesel supera il costo reale, già in aumento a causa dell'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran. Al momento, come indicato dal Ministro, il prezzo dei carburanti è mediamente inferiore ai 2…
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I primi aumenti di qualche centesimo cominciano a comparire sul tabellone prezzi dei distributori. Potrebbe trattarsi della naturale oscillazione dei costi del greggio, ma il blocco dello Stretto di Hormuz inizia a dare già i suoi effetti. Utenti e titolari di pompe di benzina sono preoccupatissimi. Il Mattino ne ha raccolto gli sfoghi e i timori durante una qualunque mattinata di fine settimana. «L’aumento c’è stato – dice un automobilista che cerca di risparmiare…
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Il caro-carburante è diventato un’emergenza nazionale anche per il settore ittico, con un rincaro medio del 33% e un’ulteriore impennata del 3% registrata in appena quarantotto ore. Il prezzo medio del gasolio è balzato da 0,72 a 0,96 euro al litro, erodendo i già fragili margini delle imprese di pesca. È l’analisi di Confcooperative Fedagripesca per ANSA a scattare una fotografia in costante evoluzione.
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Roma, 6 mar. – Sui carburanti in Italia “sono stati segnalati alcuni casi” sospetti di possibili speculazioni da parte di singole stazioni di servizio, “ovviamente il monitoraggio riguarda i singoli distributori, poi chiaramente ci sono le autorità, c’è l’Arera, altre autorità che possono monitorare anche altri fenomeni. Il governo ha allertato tutti coloro che hanno le competenze, sia per monitorare, sia per eventualmente reagire contrastante i fenomeni speculativi”.
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Le regioni con gli aumenti più forti del gasolio Tra il 4 e il 6 marzo i prezzi dei carburanti hanno registrato un aumento rapido in diverse regioni italiane, con rincari particolarmente evidenti nel Sud. In appena 48 ore il gasolio self service in Sicilia è salito di 11,6 centesimi al litro, pari a 5,80 euro in più per un pieno medio di 50 litri. L’aumento emerge da uno studio elaborato dall’Unione Nazionale Consumatori (UNC) sulla base delle medie regionali e autostradali pubblicate…
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Forte corsa del petrolio che dopo aver avviato la giornata con una lieve frenata è ripartito al rialzo. Alle 11.30, il Brent europeo si muove con un rialzo del 2,2% sugli 87,30 dollari al barile per il futures con scadenza in maggio 2026. Il Wti texano è a quota 84,30 dollari con un balzo di oltre il 4% per il futures con scadenza aprile 2026. L'impennata dei prezzi è arrivata alle tasche delle famiglie oltre che su industrie e distribuzione.
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Inserisci l'indirizzo Email a cui inviare il pdf: Lo scoppio della guerra in Iran ha generato anche pesantissime ripercussioni sul prezzo dei carburanti. Secondo i dati MIMIT, la benzina ha superato quota 1,7 euro al litro e il gasolio è ai massimi dal 2024. Forti preoccupazioni arrivano dai consumatori e dalle associazioni delle imprese, per le già riscontrate speculazioni. Il Governo ha alzato in livello di allerta e con una nota pubblicata sul sito internet del Ministero, annunica un tavolo con gli addetti ai…
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La guerra in Iran e l'escalation in Medio Oriente spingono in alto i prezzi dei carburanti. Salgono benzina e diesel, picchi più alti sulle autostrade. Mentre è allarme per il settore dell'autotrasporto, il ministro delle Imprese Urso ha convocato la Commissione di allerta rapida per monitorare i prezzi.
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Prima la pandemia, poi la crisi idrica e la guerra in Ucraina hanno provocato l'aumento dei costi di produzione con pesanti ripercussioni sulle aziende agricole in Puglia. Le tensioni in Medio Oriente e la guerra contro l’Iran, con la difficoltà di approvvigionamento dei combustibili, denuncia Coldiretti Puglia, potrebbe ulteriormente peggiorare la situazione. Un aumento dei costi di produzione nelle aziende agricole porterebbe all’aumento dei prezzi del prodotto finale con danni per i consumatori.
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Domani, venerdì 6 marzo, si terranno a Palazzo Piacentini due riunioni della Commissione allerta rapida, convocate - in materia di energia e carburanti e del relativo impatto su inflazione e carrello della spesa - dal Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit, su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che presiederà i lavori. Lo rende noto il Mimit spiegando che al primo incontro delle ore 9.30 — dedicato all’andamento dei mercati…
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Chi si sta muovendo e come La corsa dei prezzi ha ovviamente scatenato polemiche, con le associazioni dei consumatori a denunciare i forti rincari non solo sulle autostrade (in alcune città come Milano si è superato, in alcuni distributori, il tetto dei 2,6 euro al litro per il diesel) e ad attaccare le compagnie, accusate di fare speculazione sulla guerra in Iran. E, per la prima volta, le rappresentanze…
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Continuano a correre i prezzi dei carburanti con la benzina al massimo dal 2 luglio 2025 e il diesel al massimo dal 29 ottobre 2023. Secondo le valutazioni di Staffetta quotidiana queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,744 euro/litro (+20 millesimi…
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L’Italia ridisegna la propria mappa energetica, guardando sempre più a Sud e a Est per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti. Mentre il piano di diversificazione si consolida tra i giacimenti dell’Africa e i gasdotti dell’Azerbaijan, il governo si muove per proteggere i consumatori dalle oscillazioni dei mercati. Speculazione o meno, il riverbero sui prezzi sembra essere già realtà. Venerdì 6 marzo in Commissione di allerta rapida…
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Contro gli aumenti dei prezzi al dettaglio il Codacons è pronto ad investire le Procure della Repubblica di tutta Italia affinché si aprano indagini penali su tutto il territorio nazionale alla luce dei possibili reati di manovre speculative su merci e aggiotaggio. L'art. 501 bis del codice penale prevede infatti che "chiunque, nell'esercizio di qualsiasi attività produttiva o commerciale, compie manovre speculative ovvero occulta, accaparra od incetta materie prime, generi alimentari di largo…
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«Bisogna capire che ciò che è in gioco oggi va ben oltre la questione del prezzo alla pompa. L'evento rimescola le carte in modo duraturo. Ciò potrebbe infatti avvicinare ancora di più la Cina e la Russia sul piano energetico, poiché Pechino dovrà trovare altri fornitori, con l'Iran sotto i bombardamenti e il Venezuela ormai sotto il controllo americano. L'intervento statunitense esercita anche una pressione sulle monarchie petrolifere del Golfo, che potrebbero scegliere, per motivi di sicurezza, di…
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Tornano a impennarsi le quotazioni internazionali dei raffinati, con il diesel in volata dopo il temporaneo calo della seduta precedente. Sulla rete carburanti italiana arriva un nuovo giro di rincari degli operatori sui prezzi raccomandati: Eni sale di 2 centesimi sulla benzina e di 5 centesimi sul diesel, IP di 5 centesimi su entrambi i prodotti, Tamoil di 2 centesimi sulla benzina e di 4 centesimi sul diesel e Q8 di 3 centesimi sulla benzina e di 5 centesimi sul diesel.
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Una crisi dopo l'altra, un aumento dopo l'altro. Non c'è fine ai rincari che - almeno - dal 2020 (scoppio della pandemia COVID-19) periodicamente colpiscono le tasche degli automobilisti italiani. La crisi in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz - da cui passa circa il 20% del petrolio mondiale - ha avuto ripercussioni quasi immediate sul prezzo dei carburanti. Con il Diesel che ha raggiunto un nuovo record da 2 anni.
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