L’industria automobilistica italiana sta affrontando una delle crisi più gravi degli ultimi anni. La produzione di veicoli è in calo da inizio 2024 e, secondo i dati diffusi da ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), la situazione per l’automotive nostrano potrebbe peggiorare senza un intervento tempestivo del Governo. Tra le cause principali della crisi vi sono la riduzione dei fondi di supporto al settore e le sfide legate alla transizione ecologica.
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«Sono 25mila i posti di lavoro a rischio, che potrebbero diventare 50mila». Si apre così l’analisi di Alix Partners messo a punto per il tavolo di discussione sull’automotive presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il tanto agognato obiettivo del milione di veicoli in un anno non si sfiorerà nemmeno, con la produzione che si attesterà sulle 500mila unità. La produzione, in calo dagli anni ’90, sta per mettere a referto il peggior risultato dal 1956
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L’industria automobilistica italiana è in grave difficoltà. E ANFIA lancia un appello al Governo, affinché riveda il taglio del 80% al Fondo Automotive. In caso contrario, infatti, la situazione potrebbe precipitare. Rispetto a dodici mesi prima, la produzione di vetture è scesa di 25.000 esemplari a settembre 2024. La flessione prosegue inesorabile da inizio anno. Tra gennaio e settembre 2024 si sono fabbricate 256.000 unità, un 38,3% in meno rispetto allo stesso periodo del 2023.
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Circa 50mila posti di lavoro a rischio, tra azienda principale e indotto. Ecco, in cifre, l'aspetto che spaventa davvero della crisi dell'auto. Un numero che è tornato a emergere sotto i... Leggi tutta la notizia
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Sono stati annunciati tagli in Volkswagen, Nissan, Audi, c’è crisi nera in Stellantis, l’indotto licenzia. L’industria automotive europea sta ormai andando a pezzi ma la politica di Bruxelles non accenna a cambiare rotta. Anzi, taluni fanno finta di non ricordare dove tutto questo è iniziato, ovvero...
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Crisi Auto, la produzione italiana si è dimezzata in un anno La produzione di autovetture in Italia ha subito un notevole calo nel settembre 2024, con circa 25.000 unità prodotte, pari a una riduzione del 50,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Un calo notevole Complessivamente, nei primi nove mesi del 2024 sono state prodotte 256.000 autovetture, segnando una contrazione del 38,3% rispetto al 2023.
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Sono molti i cambiamenti in corso nell’industria automobilistica mondiale. Tecnologie da implementare, mercati da esplorare, normative sempre più stringenti. La transizione all’elettrico. Nel nostro paese, però, quanti sono i posti di lavoro veramente a rischio. La società…
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L'industria automobilistica italiana è in gravissima crisi, con 25.000 posti di lavoro a rischio che potrebbero raddoppiare nel breve periodo, secondo un'analisi condotta da Alix Partners e rilanciata da Il Corriere della Sera. Il 2024 si chiuderà con meno di 500.000 veicoli prodotti, il peggior risultato dal 1956. Ma quali sono le ragioni di questa totale de-industrializzazione? La situazione è il risultato di diversi fattori: lo stop ai motori a combustione dal 2035 deciso dall'UE, la…
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PESARO – La crisi nel settore dell’auto sta avendo numerose ripercussioni anche in provincia di Pesaro e Urbino, territorio che vanta diverse realtà d’eccellenza nella fornitura di parti e componenti destinate all’industria automobilistica. Non solo. A questo comparto si aggiungono anche le tradizionali attività di servizio relative al settore: carrozzerie, autofficine, attività di riparazione e manutenzione, elettrauto, gommisti, centri di revisione, produttori componenti…
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L’industria automotive italiana ha subito un forte rallentamento nel 2024, con una diminuzione produttiva e un forte calo del fatturato, secondo gli ultimi dati ISTAT elaborati dall’ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica). A settembre, la produzione del settore automotive ha registrato un calo del 30% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, e la tendenza negativa si estende ai primi nove mesi del 2024, con una contrazione del 19,6% rispetto al 2023.
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Il settore automotive italiano è in difficoltà e ANFIA, associazione nazionale filiera industria automobilistica, lancia l'allarme chiedendo al Governo di rivedere la decisione di tagliare dell'80% il Fondo Automotive. I numeri, del resto, parlano molto chiaro. Secondo quanto comunicato, la produzione domestica delle sole autovetture a settembre 2024 ammontava a circa 25 mila unità, in calo del 50,5% rispetto a settembre 2023.
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Sono già 25 mila i posti di lavoro a rischio In Italia nel settore dell’auto e a breve, se non aumentano i livelli produttivi, diventeranno almeno 50 mila. Questa la cruda analisi di Alix Partners per il tavolo dell’automotive presso il ministero delle Imprese. Il 2024 si chiuderà con meno di 500 mila veicoli prodotti in tutto. È l’effetto combinato di due fattori: lo stop al motore a scoppio dal 2035 (deciso dalla maggioranza dei Paesi…
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Le auto tedesche, e non solo, sono bellissime e funzionali grazie alla nostra filiera made in Italy. Che però resta un fornitore. A settembre 2024, secondo i dati Istat, la produzione... Leggi tutta la notizia
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A settembre 2024, secondo i dati Istat, la produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme registra un calo del 30% rispetto a settembre 2023, mentre nei primi nove mesi del 2024 diminuisce del 19,6%. Secondo le stime preliminari di Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), la produzione domestica delle sole autovetture a settembre 2024 ammonta a circa 25 mila unità, in calo del 50,5% rispetto a settembre 2023.
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Bruno Cova shareholder dello Studio Greenberg Traurig Santa Maria, esperto in ristrutturazione di aziende in stato di crisi. I dati indicano l’aumento delle imprese lombarde in difficoltà: viviamo una fase economica complicata? «Le condizioni economiche non sono delle migliori. I dati segnalano un aumento dei fallimenti e una crescita delle procedure di ristrutturazione del debito come ad esempio la composizione negoziale».
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La sofferenza del settore è concentrata in Europa. Ma più che con l’elettrico ha a che fare con la Cina, in particolare per le tedesche. Per il gruppo di Carlos Tavares invece il problema è soprattutto americano. Le trimestrali dei colossi dell’auto a confronto: chi sta resistendo meglio?
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A settembre la produzione dell'industria automotive italiana nel suo insieme registra un -30% rispetto a settembre 2023, mentre nei primi nove mesi del 2024 diminuisce del 19,6%. Guardando ai singoli comparti produttivi del settore - si legge in una nota di Anfia - l'indice della fabbricazione di autoveicoli (codice Ateco 29.1) registra una variazione tendenziale negativa del 42,6% a settembre e diminuisce del 25,5% nei primi nove mesi del 2024 rispetto allo stesso…
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A settembre 2024, secondo i dati Istat, la produzione dell'industria automotive italiana nel suo insieme registra un calo del 30% rispetto a settembre 2023, mentre nei primi nove mesi del 2024 diminuisce del 19,6%.econdo i dati preliminari dell'Anfia, la produzione domestica delle sole autovetture a settembre ammonta a circa 25mila unità, in calo del 50,5% rispetto a settembre 2023. Nel cumulato dei nove mesi, invece, sono state prodotte 256mila autovetture, in diminuzione del 38,3% su gennaio-settembre…
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A settembre 2024, secondo i dati Istat, la produzione dell'industria automotive italiana nel suo insieme registra un calo del 30% rispetto a settembre 2023, mentre nei primi nove mesi del 2024 diminuisce del 19,6%. Secondo le stime preliminari di Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), la produzione domestica delle sole autovetture a settembre 2024 ammonta a circa 25 mila unità, in calo del 50,5% rispetto a…
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L’industria dell’auto europea si trova davanti a un bivio, tra transizione verde, nuovi dazi all’orizzonte e la mancanza di una politica comunitaria. È l’analisi di Judith Kirton-Darling, segretaria generale di IndustriAll Europe. L’Italia è il paese che sta pagando di più il prezzo della crisi, spiega, perché il governo non ha un piano per l’auto, c’è un solo produttore e sta soffrendo la crisi in Germania
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Il collasso dell’industria automobilistica: 61mila lavoratori spazzati via in un fine settimana nero
Si allarga a macchia d'olio, e in tutte le direzioni, la crisi del mercato automobilistico. Non solo i costruttori ricorrono a licenziamenti di massa e riducono la produzione, ma anche l'indotto inizia a pagare un caro prezzo, con Michelin e Schaeffler costretti ad adattarsi al forte declino delle vendite di auto nuove. Nissan, ad esempio, ha annunciato il taglio di 9.000 posti di lavoro e una riduzione della capacità produttiva del 20%, portando…
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Aiuto! Aiuti! Un grido si leva dalle case automobilistiche di mezza Europa, alle prese con un calo di ricavi e profitti. La crisi c’è ed è pesante. I prezzi delle macchine sono alti, la domanda cala e, soprattutto, la Cina avanza. Costruisce macchine tecnologicamente più avanzate ma che costano meno. Nell’elettrico è ormai un dominio, in un decennio le case europee sono passate dall’essere l’avanguardia globale delle quattro ruote ad…
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Dall’Europa al Giappone, la crisi dell’auto si allarga a macchia d’olio. L’ultimo costruttore a capitolare è stata la nipponica Nissan che pianifica 9mila licenziamenti a causa del calo della domanda. Ma è solo l’ultimo caso di una lunga serie di chiusure di stabilimenti, annunci di esuberi e revisioni delle stime dei profitti. Ventiquattro ore prima la connazionale Toyota aveva comunicato il primo calo dell’utile operativo degli ultimi due anni e una flessione…
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(Adnkronos) – “Credo che il prossimo quinquennio di governo della regione sia centrale, anche perché su questa Regione insisterà tutta la crisi dell’automotive che è davanti a noi”. Così Matteo Richetti, deputato di Azione e membro della I commissione Affari costituzionali, intervistato da Adnkronos nell’ambito dello speciale ‘Regioni al voto’, dedicato al prossimo appuntamento elettorale in Umbria ed Emilia-Romagna.
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