Nel dibattito pubblico sull’occupazione italiana degli ultimi anni domina una narrazione apparentemente positiva: più posti di lavoro, disoccupazione in calo, contratti più stabili. I numeri confermano questa tendenza e fotografano un mercato del lavoro in ripresa rispetto alla fase più critica del post-pandemia. Eppure, sotto la superficie dei dati incoraggianti, resiste una fragilità strutturale, ovvero l’elevato numero di inattivi, che continua a rappresentare uno dei principali…
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Sarebbero proprio i giovani e le donne le categorie più penalizzare e a rischio disoccupazione in Italia, questi gli ultimi dati raccolti dall’Istat! I dati e i numeri di occupazione in Italia, pubblicati l’8 gennaio 2026, offrono un panorama del lavoro altamente contraddittoria e altalenante. Si tratta, in particolare, del mancato rinnovo che colpisce in modo selettivo i lavoratori con contratti a termine.
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Giovedì 22 gennaio 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// «I dati diffusi dall’Istat confermano in modo chiaro che le misure messe in campo dal Governo stanno producendo risultati concreti. Il tasso di occupazione al 63 per cento, il livello più alto mai registrato nel nostro Paese, dimostra che la direzione intrapresa è…
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# Occupazione in Italia: Crescita Sostenuta e Nuove Sfide secondo l’Analisi Unimpresa 2026 ## Indice dei Paragrafi Introduzione: Scenario dell’occupazione in Italia Aumento degli occupati e riduzione dei disoccupati Gli inattivi: una criticità ancora presente Il pressing fiscale: la voce delle imprese Dinamiche del mercato del lavoro: qualità e tipologie di impiego Le regioni e la disparità territoriale nell’occupazione Donne, giovani e gruppi vulnerabili: focus…
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L’Italia del lavoro cambia passo. Tra il 2022 e il 2025 il mercato occupazionale registra un miglioramento netto, sia sul fronte dei numeri sia su quello della qualità dell’impiego. È quanto emerge dall’analisi del Centro studi Unimpresa, elaborata su dati Istat, che fotografa una fase di crescita solida dell’occupazione accompagnata da una riduzione significativa della disoccupazione. In poco più di tre anni, gli occupati sono aumentati di circa 1 milione…
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C’è un numero – o meglio, uno slogan – che in questi anni ha accomunato Giuseppe Conte, Matteo Renzi, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Tutti e quattro hanno annunciato, in momenti diversi della loro carriera politica, di aver creato «un milione di posti di lavoro» quando sono stati al governo, gonfiando però di parecchio i risultati realmente ottenuti e le promesse fatte ai loro elettori. L’ultimo in ordine temporale a essersi aggiunto alla lista è stato il presidente del Movimento 5…
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Come evidenzia l’analisi del centro studi, un ulteriore indicatore sintetico che traccia la direzione che sta prendendo il mercato del lavoro in Italia è rappresentato dal confronto diretto tra occupazione e disoccupazione. Nel periodo settembre 2022-novembre 2025 la forbice tra i due tassi si è allargata da 52,35 a quasi 57 punti. Si tratta di una sorta di "termometro" del lavoro dove più è alto il valore e più l’occupazione gode di buona salute.
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In tre anni sono stati creati in Italia oltre un milione di posti di lavoro. Un trend che, secondo l’ultimo studio di Unimpresa, testimonia una dinamica occupazionale solida. Il periodo preso in esame è quello che va da settembre 2022 a novembre 2025: in quest’arco temporale, gli occupati sono passati da 23,141 milioni a 24,188 milioni, con un aumento netto di 1,047 milioni (+4,52%). Le persone in cerca di occupazione si sono ridotte da 2,002 milioni a 1,469 milioni, pari a -533 mila unità (-26,62%).
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Report dell’associazione. Occupazione ai massimi, disoccupazione in forte calo, con la forbice si amplia di 4,5 punti: è il nuovo termometro del lavoro, passato da 52 a quasi 57 punti. Dal 2022 a oggi +1,047 milioni di occupati (da 23,141 a 24,188 milioni). Il tasso di occupazione sale dal 60,34% al 62,60% (+2,26 punti), mentre il tasso di disoccupazione scende dal 7,99% al 5,74% (-2,25 punti). La forbice occupazione–disoccupazione cresce da 52,35 a 57 punti (+4,51 punti, +8,6%)…
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E dunque dall'elezione del governo Meloni - a oggi sono oltre un milione i posti di lavoro in più e un numero complessivo di occupati ai massimi storici. E' questa la fotografia che emerge da un report del Centro studi di Unimpresa
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"L'Italia ha ritrovato una dinamica occupazionale solida". Lo afferma il Centro Studi di Unimpresa che fotografa l'andamento del mercato del lavoro italiano negli ultimi tre anni. Secondo i dati diffusi sono oltre un milione i posti di lavoro in più creati da settembre 2022 a novembre 2025. Cresce anche il numero complessivo di occupati che raggiunge i massimi storici passando da 23,141 milioni (dato di settembre 2022) a 24,188 milioni (novembre 2025).
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Sono ventidue anni che l’Istat rileva lo stato di salute dell’occupazione italiana. Dal 2004 (il primo anno delle statistiche mensili) al 2014 l’occupazione conobbe alterne vicende, ma alla fine di quell’anno era più bassa rispetto a dieci anni prima. L’involata iniziò nel 2015 e fu interrotta solo dalla pandemia, ma subito dopo il coronavirus si è ripresa e ha riagganciato addirittura la linea di tendenza precedente, continuando a macinare record storici.
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