Il Consorzio Il Mosaico: “Qui la cura è relazione, comunità e percorsi verso l’autonomia” In Italia una persona su sei soffre di un disturbo legato alla salute mentale. Le liste di attesa nel servizio pubblico si allungano, la carenza di operatori pesa sulla qualità dell’assistenza e – come ha denunciato il servizio andato in onda ieri su Report – il sistema fatica ancora a rispondere in modo strutturale ai bisogni delle persone.
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In Italia una persona su sei soffre di un disturbo legato alla salute mentale. Le liste di attesa nel servizio pubblico si allungano, la carenza di operatori pesa sulla qualità dell’assistenza e – come ha denunciato il servizio andato in onda ieri su Report – il sistema fatica ancora a rispondere in modo strutturale ai bisogni delle persone. All’interno di questo quadro critico, la trasmissione di Rai 3 ha però indicato Trieste e Gorizia come un esempio virtuoso, un…
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In Italia la salute mentale è diventata un indicatore sociale, oltre che sanitario: ansia e depressione attraversano età, redditi, territori. Le stime europee parlano di una persona su sei con un problema di salute mentale già prima della pandemia, mentre oggi la domanda di aiuto cresce e la risposta pubblica fatica a reggere. Il costo invisibile della salute mentale che pesa su famiglie e lavoro Quando ansia e depressione entrano nella quotidianità, l’impatto non si misura solo…
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Collaborazione di Celeste Gonano Immagini di Chiara D’Ambros, Antonio Castoro, Giovanni De Faveri, Davide Fonda, Fabio Martinelli, Paolo Pisacane e Andrea Lilli Montaggio di Debora Bucci, Andrea Masella, Michele Ventrone, Sonia Zarfati e Francesca Pasqua Ansia, depressione e attese infinite: il costo invisibile della salute mentale. Nel nostro Paese i disturbi mentali - ansia e depressione soprattutto - colpiscono una persona su sei.
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Il 13 maggio 1978 entra in vigore la legge 180, altrimenti conosciuta come legge Basaglia, che ha portato alla graduale chiusura dei manicomi e alla progressiva introduzione dei dipartimenti di salute mentale. Con questa legge l’Italia fu il primo Paese al mondo a bandire gli ospedali psichiatrici e a istituire una rete di servizi territoriali che comprende i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC), i Centri di Salute Mentale (CSM) – che coordinano in ambito territoriale tutti gli interventi di…
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Che la cura delle malattie mentali sia costosa è un dato acclarato, anche se prima della riforma Basaglia l’assistenza costava molto più. Si dovevano coprire anche i costi delle cosiddette cittadelle della follia, i manicomi, che dovevano risultare totalmente autosufficienti: dalla produzione del cibo che consumavano gli internati, ai laboratori che producevano gran parte dei beni di consumo, si dovevano autonomizzare dal punto di vista finanziario gli “ospiti” per vitto, alloggio, abbigliamento e per gli altri beni di uso comune.
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