Nonostante le quotazioni del petrolio restino stabili, con il Brent intorno ai 75 dollari al barile, sulle autostrade italiane si registrano già forti rincari del carburante. Secondo il Codacons, la verde in modalità servito supera i 2,30 euro al litro, mentre al self-service sfiora i 2 euro. Sulla A4 Milano-Brescia, si toccano picchi di 2,38 euro per la benzina e 2,28 per il gasolio. I mercati osservano con attenzione la crisi nello Stretto di Hormuz, da cui transita il 30% del greggio mondiale.
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Secondo Goldman, i prezzi del Brent potrebbero salire oltre i 110 dollari al barile se l’Iran decidesse di chiudere lo strategico Stretto di Hormuz. I prezzi del petrolio potrebbero raggiungere livelli massimi pluriennali se l’Iran dovesse rispondere agli attacchi statunitensi bloccando un punto nevralgico fondamentale per l’energia globale. Lo ha avvertito Goldman Sachs, dicendo che questo…
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O meno - dello stretto di Hormuz tiene banco in queste ore. Quale impatto sull'Italia? Giorgia Meloni alla Camera ha assicurato che il nostro Paese dispone, anche in caso di chiusura, delle fonti di approvigionamento energetico necessarie. Le navi militari italiane Non sono molte le navi militari italiane impegnate nell'area dello stretto di Hormuz. La più 'vicina' alle acque su cui aleggia la minaccia dell'Iran è…
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Le ritorsioni economiche sono nelle mani degli ayatollah, il parlamento di Teheran ha già votato per la chiusura delle stretto di Hormuz. Se il consiglio di sicurezza nazionale iraniano dovesse confermare la decisione sarebbe l'inizio di una nuova crisi globale.
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Continua ad aumentare il prezzo di benzina e diesel. Analizzando i dati ufficiali del Mimit, risulta che in una sola settimana (dal 16 al 23 giugno compresi) la verde in modalità self service è rincarata di 4 cent al litro (con un aumento pari a 2 euro per un pieno di 50 litri), mentre il gasolio è salito di 6,16 cent (pari a 3 euro e 8 cent in più a rifornimento). La stangata, rileva l'Unione nazionale consumatori, è maggiore in alcune regioni, in particolare in Sicilia che detiene il…
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Per i mercati finanziari è cominciata una settimana sotto il segno dell’instabilità geopolitica. Dopo l’attacco condotto dagli Stati Uniti contro siti nucleari iraniani, in risposta ai recenti raid di Teheran su Israele, gli operatori temono un allargamento del conflitto e un possibile blocco dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio globale di petrolio e gas che passa dal Golfo Pe…
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Stretto di Hormuz, un passaggio largo appena una cinquantina di chilometri che unisce il Golfo Persico e il Golfo dell’Oman, quindi l’Oceano indiano e le rotte del commercio internazionale. Il Golfo persico è incuneato nell’area più ricca di gas e petrolio al mondo, sulle sue coste si affacciano Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi, Oman, Iraq, Iran…tutti pesi massimi dell’economia degli idrocarburi
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Gli Stati Uniti sono intervenuti nel conflitto in Medio Oriente bombardando nel weekend tre siti nucleari iraniani. E alcuni analisti avvertono che il prezzo del greggio, che lunedì 23 giugno sale dello 0,7% a 73,36 dollari il barile, potrebbe sfondare quota 100. Gli investitori seguono con attenzione la possibile reazione di Teheran ai raid americani contro le installazioni nucleari. Il ministro degli Esteri ha dichiarato che il Paese «si riserva tutte le opzioni»…
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Il petrolio avvia la settimana in rialzo, ma senza gli strappi attesi -si temeva un rialzo di 3-5 dollari - a testimonianza che il mercato non crede nelle minacce di Teheran, che ha ventilato l'ipotesi di chiusura dello Stretto di Hormuz, né in una escalation del conflitto, dopo gli attacchi USA alle basi nucleari iraniane. A controbilanciare le tensioni concorre la strategia dell'Opec+, che da mesi ha avviato un processo di aggiustamento della produzione petrolifera.
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Benzina e Diesel, balzo dei prezzi medi dei carburanti, ai massimi da aprile. I rialzi registrati venerdì sui listini si riversano questa mattina sulle medie dei prezzi praticati alla pompa di benzina e gasolio, che balzano ai massimi da inizio aprile, secondo quanto comunica Staffetta Quotidiana. Venerdì le quotazioni dei prodotti raffinati hanno chiuso in forte calo…
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E' uno dei luoghi più sorvegliati al mondo in questo momento La chiusura dello Stretto di Hormuz è una delle ritorsioni più temute dell'Iran dopo l'attacco di Israele e anche degli Stati Uniti. Il timore è aumentato molto dopo che il Parlamento iraniano ha approvato un giorno fa, il 22 giugno, una risoluzione per il blocco strategico, anche se ha demandato la decisione finale al Consiglio…
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Il petrolio è in rialzo dopo le tensioni geopolitiche con l'attacco degli Stati Uniti all'Iran e la minaccia di quest'ultima di chiudere lo Stretto di Hormuz. Il Wti sale dell'1,15% a 74,69 dollari al barile e il Brent guadagna l'1,12% a 77,88 dollari. Nelle scorse ore il Brent e Wti hanno raggiunto i massimi livelli da gennaio, per poi ridurre i guadagni. Dall'inizio del conflitto, il 13 giugno, il Brent ha registrato un aumento del 13% mentre il Wti ha consolidato i guadagni di circa il…
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Il petrolio è in rialzo dopo le tensioni geopolitiche con l'attacco degli Stati Uniti all'Iran e la minaccia di quest'ultima di chiudere lo Stretto di Hormuz. Il Wti sale dell'1,15% a 74,69 dollari al barile e il Brent guadagna l'1,12% a 77,88 dollari. Nelle scorse ore il Brent e Wti hanno raggiunto i massimi livelli da gennaio, per poi ridurre i guadagni. Dall'iniz…
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"Nello stretto di Hormuz passa circa il 20% del gas e il 30-40% del petrolio, quindi un suo eventuale blocco comporterebbe un minor quantitativo della materia prima e una risalita dei prezzi”, ha detto il il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. “È un automatismo di mercato, che scatenerebbe anche dei meccanismi speculativi”. In merito alle possibili fiammate sulle piazze finanziarie in questi giorni, il ministro osserva…
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Il petrolio è in rialzo dopo le tensioni geopolitiche con l'attacco degli Stati Uniti all'Iran e la minaccia di quest'ultima di chiudere lo Stretto di Hormuz. Secondo l'emittente statale iraniana Press TV, la decisione del Consiglio Supremo iraniano dovrà essere presa entro stasera. Il Wti sale dell'1,15% a 74,69 dollari al barile e il Brent guadagna l'1,12% a 77,88 dollari. Nelle scorse ore…
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Alì Khamenei deve dare il via libera alla chiusura. Che porterebbe a un aumento di 5-6 dollari al barile del brent. I rischi per l'economia cinese e per quella europea Sarà lo stretto di Hormuz la risposta dell’Iran all’attacco Usa? Attraverso lo stretto transita il 20% del petrolio mondiale. Teheran produce circa 3,3 milioni di barili di petrolio al giorno: è il nono produttore mondiale. E di questo ne esporta poco meno della metà (1,5…
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La guerra in Medio Oriente c'è già, ma se dovesse trasformarsi in un conflitto a lungo termine che coinvolge direttamente Israele, Iran e Stati Uniti, a pagarne le conseguenze non sarebbero solo i militari sui campi di battaglia. L'economia mondiale tremerebbe, e alcuni settori finirebbero letteralmente in ginocchio. Il motivo? Un piccolo tratto di mare largo appena 55 chilometri: lo Stretto di Hormuz, dove ogni giorno passano venti milioni di barili di petrolio
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L’attacco di Israele e Stati Uniti contro l’Iran colpisce un paese economicamente già molto provato. Il Pil del paese vale circa 434 miliardi di dollari, con una popolazione di 90 milioni di abitanti significa un pil pro capite estremamente basso, 4.800 dollari, ovvero il 117esimo al mondo. Come molti valori medi, il dato è parzialmente ingannevole, visto che nel paese la distribuzione delle ricchezze è estremamente polarizzata.
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Bitcoin sotto 100k L' entrata degli Usa nel conflitto Israele-Iran ha inizialmente inciso sull' andamento di breve dei mercati all'apertura della sessione notturna, ma al momento sembra essere tutto tornato alla normalitá della scorsa settimana. La reazione del mercato é stata infatti molto veloce e lo si é visto principalmente dal Nikkei che ha quasi totalmente recuperato una perdita di oltre il -1% nel corso della sessione cash.
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Il petrolio in crescita del 15% oggi alla riapertura dei mercati asiatici. Ed un rischio di aumento ulteriore se l'Iran sceglierà davvero di chiudere lo stretto di Hormuz. Bab as-salam, la “porta della pace”, così come in arabo viene definito da secoli lo stretto , potrebbe diventare la porta per una guerra regionale allargata con implicazioni globali, non solo sul piano energetico. Posto all'ingresso meridionale del golfo Persico, lo stretto di Hormuz si trova su una penisola in territorio…
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Il primo a reagire, al mattino, agli attacchi americani contro l’Iran è il ministro degli Esteri Abbas Araghchi: eventi «scandalosi che avranno conseguenze eterne» per il «comportamento estremamente pericoloso, anarchico e criminale degli Stati Uniti», dice, che hanno «bombardato la diplomazia. L’Iran si riserva tutte le opzioni per difendere la sua sovranità, i suoi interessi e il suo popolo».
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