I motivi dietro la prossima svolta nella politica monetaria della Fed sono, da un parte, gli «ulteriori progressi» sul fronte dell’inflazione che continua ad avvicinarsi all’obiettivo del 2% e, dall’altra, l’accresciuta attenzione all'occupazione. Su questo punto, la Fed osserva che la crescita del mercato del lavoro statunitense sta iniziando a rallentare rispetto ai ritmi sostenuti osservati finora, con il tasso di disoccupazione in aumento (attualmente al 4,1%) e le pressioni salariali in attuazione.
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Così come gioisce chi ha puntato sui tecnologici Usa ma anche su caffè e cacao con l’euro che si è rivalutato sullo yen ma ha perso rispetto al dollaro. Ma adesso è il momento di puntare sulle obbligazioni (in particolare sul Treasury americano a 5 anni) che hanno ampi margini di rivalutazione in vista del taglio dei tassi (a settembre, forse, dopo 11 rialzi che hanno portato i tassi sui fed funds al valore attuale compreso tra il 5,25% e il 5,5%) da parte della Federal Reserve americana anche…
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La Federal Reserve ha mantenuto il tasso di interesse di riferimento invariato al 5,25%-5,5%, nonostante siano stati fatti progressi verso l'obiettivo del 2% di inflazione. Durante la conferenza stampa, il Presidente Jerome Powell ha dichiarato che un taglio dei tassi a settembre è "sul tavolo", a condizione che i dati sull'inflazione continuino a essere incoraggianti. I commenti hanno spinto i titoli ai massimi di giornata.
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La Federal Reserve ha mantenuto il tasso di interesse di riferimento invariato al 5,25%-5,5%, nonostante siano stati fatti progressi verso l'obiettivo del 2% di inflazione. Durante la conferenza stampa, il Presidente Jerome Powell ha dichiarato che un taglio dei tassi a settembre è "sul tavolo", a condizione che i dati sull'inflazione continuino a essere incoraggianti. I commenti hanno spinto i titoli ai massimi di giornata.
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Nessuna sorpresa dalla FED che lascia i tassi invariati in una forchetta fra il 5,25% e il 5,50% ma apre la porta a un possibile taglio dei tassi di interesse (forse) già a settembre, nell'ultimo meeting prima delle elezioni americane. Nessun impegno definitivo ma la banca centrale evidenzia ulteriori progressi sull'inflazione mettendo l'accento sulla continua forza del mercato del lavoro, dove il tasso di disoccupazione è salito ma "resta basso".
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Il Federal Open Market Committee (Fomc), l'organismo della Federal Reserve responsabile della politica monetaria degli Stati Uniti, ha lasciato i tassi d'interesse al 5,25%-5,5%, il livello piu' alto dal 2001, con una decisione unanime (12 a zero) e in linea con le attese degli analisti. E' l'ottava volta consecutiva che la Banca centrale statunitense mantiene fermi i tassi. A luglio dell'anno scorso l'ultimo rialzo per combattere l'inflazione, dopo…
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Ultim'ora news 31 luglio ore 20 La Federal Reserve ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse al 5,25-5,50%, come ampiamente previsto. Si aspetta ora la conferenza stampa del presidente della Jerome Powell, che comincerà alle 20:30 ora italiana e potrebbe dare qualche indicazione su un possibile taglio dei tassi a settembre. Intanto Wall Street continua a salire, con il Nasdaq che guadagna il 2,4%, trainato dai titoli del settore chip, primo fra tutti Nvidia
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