La crisi del Mar Rosso ha acceso un altro segnale di allarme sul pannello di controllo delle Borse. Gli attacchi degli Houthi alle navi che percorrono il canale di Suez ha infatti costretto molte portacontainer e petroliere a fare rotta verso il Capo di Buona Speranza, aggiungendo migliaia di miglia ai viaggi, con l’esito di far esplodere i costi delle spedizioni e di rischiare di provocare uno choc nell’offerta delle merci.
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SONO LE MICRO E PICCOLE imprese italiane (Mpi) a maggiore rischio in Europa a causa della crisi nel Mar Rosso. La quota di export manifatturiero delle Mpi italiane diretta nei Paesi extra Ue è infatti pari al 32,7% del totale europeo, con un valore addirittura doppio rispetto alle omologhe imprese tedesche. Lo rileva Confartigianato secondo la quale nel 2023 ammonta a 30,8 miliardi di euro (pari a 1,5 punti di Pil) il flusso di import-export di merci dei settori del…
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Prosegue la crisi del Mar Rosso e porta con sé una lunghissima scia di perdite economiche. L'Italia non è affatto indenne a questo processo doloroso, anzi. Le analisi condotte da Confartigianato evidenziano un buco fiscale considerevole. Ciò ammonta a un totale di 8.8 miliardi di euro di danni complessivi al sistema del commercio estero nostrano. Da novembre a gennaio, infatti, si stimano 95 milioni di euro di perdite al giorno.
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