Mentre Chiara Ferragni torna ad animare i suoi profili social ( guarda ), le indagini sulle sua attività benefiche non si fermano. Anzi. Dopo i pandori e le uova di Pasqua brandizzate, l’attenzione dei pm e Guardia di Finanza si starebbe concentrando ora su un’altra attività da testimonial dell’imprenditrice digitale: le bambole Trudi, i cui ricavi erano destinati a un’associazione che si occupa di lotta all’omofobia.
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