“Mi dispiace di essere trascinato in una polemica così volgare e così bassa, trascinato in una lotta nel fango” sono le parole di Antonio Scurati, ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa, accolto con un applauso da rockstar dopo essere finito in mezzo a una vicenda “distante dal suo essere”, come sottolinea Fazio, lui che è uno studioso, un professore, uno scrittore. E “spero di continuare a essere uno studioso, un professore…
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La prova provata che la censura non c'è stata sta in una mail. Sono le 1742 del 19 aprile quando Ilaria Mecarelli, capo progetto di Chesarà e persona di fiducia di Serena Bortone, scrive ai piani alti di viale Mazzini, e più precisamente al vicedirettore della Direzione Approfondimento Giovanni Alibrandi, mettendo in fila gli ospiti per la puntata del giorno dopo, sabato 20 aprile. Il nome di Antonio Scurati c'è, eccome se c'è, ma accanto si nota la dicitura Tg, titolo gratuito.
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Travolto dal clamore suscitato dallo stop al suo monologo sul 25 aprile, bloccato dalla Rai a 24 ore dalla messa in onda, diventato virale e condiviso perfino da Giorgia Meloni sul suo profilo Facebook, Antonio Scurati, l'autore di M. Il figlio secolo, la serie bestseller dedicata al fascismo e a Benito Mussolini, che vedremo prossimamente in tv su Sky, non ha voluto rilasciare interviste sul caso, non ha annullato gli incontri che da tempo aveva in agenda, ma non ha nascosto di avere ora un po’ di paura.
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Il Mussolini di Scurati e l’interpretazione del fascismo di Angelo Tasca Non ho letto “M” di Scurati, ma mi sono appassionato (da studente della facoltà di Filosofia, non ancora letterato perdigiorno) alla lettura, in tema, di “Nascita e avvento del fascismo” di Angelo Tasca (sia nell’edizione Laterza anni ’70 come soprattutto nell’edizione Nuova Italia del 1950) e a seguire il minuzioso “Storia delle origini del fascismo.
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Antonio Scurati continua a cavalcare i suoi 15 minuti di celebrità e torna a parlare. Lo scrittore è stato intervistato dall'emittente tedesca Ard, dove ha raccontato la sua versione dei fatti sul monologo che non è andato in onda su Rai Tre. Nell'articolo sul suo portale Tagesschau, Ard riporta che "secondo la Rai, il contratto con lo scrittore Scurati è stato annullato a causa della sua elevata richiesta di compenso, che sarebbe stata di 1.800 euro.
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