Braccia tese e insulti antisemiti non sono "scemenze" C’è una linea sottile, quasi invisibile eppure decisiva, che lega la bassa cucina e lo scantinato della destra di governo in Italia, e le cose importanti che si stanno decidendo in queste settimane in Europa. Nei giorni passati, un’inchiesta di Fanpage ha mostrato alla distratta e assuefatta opinione pubblica italiana uno spaccato minore, eppure non irrilevante, di quale lingua parlino – a tratti, non tutti, dipende dal contesto, eccetera – alcuni…
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Il primo turno francese ha avuto un effetto anche nel fronte sinistro italiano. Il cosiddetto campo largo vorrebbe ripartire da quello è successo dalle parti dei cugini francese, dove di fatto la sommatoria del fronte popolare e dai marcronisti può essere competitiva al secondo turno. Ed è vero che lì ci sarà un gioco di desistenze, una sorta di tutti contro Le Pen. Però è anche…
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Grazie al successo elettorale di Rassemblement National, Marine Le Pen guida il partito più votato in Francia. Assieme all'alleato Eric Ciotti dei Repubblicani toccano il 33,15% dei voti. Staccata la sinistra unita - ferma al 29% - e staccatissima la maggioranza macroniana sotto il 22%. Un trionfo annunciato, soprattutto dopo il risultato delle scorse europee che aveva di fatto certificato l'avanzata della destra in terra francese
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Caro direttore Feltri, come si spiega il successo della estrema destra di Le Pen in Francia? E il crollo di Macron? Non si era mai visto nella storia della Quinta Repubblica un fatto simile: l'ultradestra che si piazza a un passo dal potere. Si diceva che fosse impossibile che accadesse, invece è avvenuto. Gradirei una sua analisi. Grazie. Tommaso Bianco Caro Tommaso, è molto da sinistra definire estrema destra la destra che vince sia in Italia che in Francia e questa prassi rientra nel costume ormai consolidato dei progressisti i quali…
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“Davanti all’affermazione di una forza politica di estrema destra nazionalista è importantissimo il segnale che hanno dato il fronte popolare e i liberali: un accordo per fermare il Rassemblement National“. Lo dice alla Stampa la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, alla luce di ciò che sta accadendo all’interno del panorama politico francese. “Mi auguro – continua – ci sia una forte mobilitazione di tutta la sinistra.
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Elly Schlein guarda alla Francia con un misto fra ammirazione e invidia. Considera "importantissimo il segnale che hanno dato il fronte popolare e i liberali: un accordo per fermare il Rassemblement National" dice in un'intervista ad Annalisa Cuzzocrea sulla Stampa, "mi auguro che ci sia una forte mobilitazione di tutta la sinistra". Si dice colpita dal voto dei giovani per il Nouveau Front Populaire, "oltre il 40 per cento sotto i 24 anni.
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Milano, 2 lug. – “Davanti all’affermazione di una forza politica di estrema destra nazionalista è importantissimo il segnale che hanno dato il fronte popolare e i liberali: un accordo per fermare il Rassemblement National”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, in un’intervista a La Stampa in vista del secondo turno delle elezioni parlamentari in Francia.“Mi auguro ci sia una forte mobilitazione di tutta la sinistra.
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Condividi questo articolo Pubblicità Ve lo ricordate quel bambino goffo, con gli occhiali, quello che con spocchia non perdeva occasione di far sapere ai suoi amichetti che lui era il primo della classe, quello che nella partita di calcio, dove lui non toccava palla, poi se ne andava portandosi via il pallone? Ecco quel bambino – a mio personale parere – assomiglierebbe alla Sinistra, quella che dopo i segnali inequivocabili giunti dalle Elezioni Europee, continua a reclamare per se’ e…
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Siamo alle solite, il risultato del primo turno delle elezioni legislative francesi si può spiegare sostanzialmente con due letture alternative tra di loro. La prima è che un elettore francese su tre sia diventato fascista, o si sia fatto abbindolare da un partito realmente fascista. Il che è improbabile ma possibile, essendo già accaduto in passato, sebbene non in Francia (non ne approfondiremo qui le cause).
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Elly Schlein sta con la desistenza in Francia. La segretaria del Partito Democratico dice che la scelta di evitare le triangolazioni tra Rassemblement National, Nuovo Fronte Popolare ed Ensemble è giusta. E auspica la stessa soluzione anche in Italia. «Ho sentito in queste ore Olivier Faure e Raphael Glucksmann. Hanno detto: dove siamo terzi, ritiriamo i candidati. Penso sia giusto lo facciano anche quelli di Macron e trovo sconcertante la scelta dei Repubblicani francesi, che…
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– “Lo scontro in Francia è tra democratici e Rassemblement national, che non lo è". E per l’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, che da segretario del Partito della Rifondazione comunista nel 1996 stipulò un patto non dissimile con l’Ulivo di Romano Prodi, questo suffraga la desistenza tra gauche e repubblicani gollisti per arginare l’affermazione di una destra "modernamente reazionaria". Tanto più in quanto è coerente con "la…
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«Davanti all’affermazione di una forza politica di estrema destra nazionalista è importantissimo il segnale che hanno dato il fronte popolare e i liberali: un accordo per fermare il Rassemblement National», dice Elly Schlein. Pensa che un fronte così eterogeneo possa davvero reggere?«Mi auguro ci sia una forte mobilitazione di tutta la sinistra. Ho sentito in queste ore Olivier Faure e Raphael Gl…
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Chissà se a Carlo Calenda è tornata in mente quella torrida e tormentata domenica di due anni fa. Era il 7 di agosto: e pur dicendosi addolorato, se ne andò in tv da Lucia Annunziata ad annunciare che il patto «antifascista e repubblicano» invocato da Enrico Letta per fermare l’imminente ascesa al governo della destra di Salvini e Meloni, era rotto. Lui ne usciva perché non poteva accettare la partecipazione a quella intesa di Fratoianni e Bonelli, non precisamente due spietati rivoluzionari.
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I francesi, si sa, non ci amano. Ci guardano sempre dall’alto in basso, con superiorità: aspettare quindi che prendano lezioni da noi su una qualsiasi cosa è pura utopia. Ma almeno in politica, un’occhiata dall’altra parte delle Alpi, verso Roma, dovrebbero darla, soprattutto a sinistra. Il successo della destra nelle elezioni francesi ha infatti scatenato in vista del secondo turno la più banale, scontata, già vista, e perdente reazione della…
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Di fronte all’ipotesi non impossibile di una condivisione consensuale del potere tra Macron e il Rassemblement National, dobbiamo riflettere sul significato di un Nuovo Fronte Popolare, evidenziandone sia le difficoltà che le potenzialità. Saggio pubblicato da Aoc in Francia e da il manifesto in Italia. Parte 1. L’unione delle destre contro il fronte popolare La catastrofe politica che si è abbattuta sulla Francia il 9 giugno ha colto molti di noi di sorpresa, eppure era stata ampiamente prevista.
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