La sinistra è una cosa seria ma i suoi adepti che per suo conto gestiscono l’informazione la riducono a una barzelletta. Per giorni e giorni abbiamo dovuto sprecare i nostri denari e il nostro tempo per leggere sui giornali – anche i più ‘paludati’, che sono gli stessi che più hanno corso la cavallina con tutti i ‘potenti’, i ‘regimi’ e i ‘governi’ – non un commento critico sui fatti politici ma la maldicente critica agli otoliti di Giorgia Meloni
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Ascoltate. Li sentite? Certo che no: per fortuna l'Italia non è Hanoi e per le strade non gracchiano gli altoparlanti della propaganda. Eppure, secondo qualche giornale, Giorgia Meloni, a proposito della libertà di stampa, è una sorta di Ho Chi Minh in tailleur e tacchi alti, sessismo permettendo. Un quotidiano a caso: Repubblica, noto per aver indagato e approfondito sulla libertà di stanza di Silvio Berlusconi
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Sarà perché la destra si è sempre sentita rifiutata dalla gran parte della stampa, sarà perché anche la televisione, finita la stagione di Fini, è tornata a chiudere le porte al piccolo - poi cresciuto - partito dei Fratelli d’Italia, sta di fatto che da quando è arrivata al potere, la presidente del Consiglio non ha mai rinunciato a togliersi tutti i sassoloni che portava scomodamente nelle scarpe.
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