«Mi chiamano i suoi amici sgomenti, in lacrime. Nessuno si spiega cosa possa essere successo ma sono tutti devastati dal dolore». Enzo Pilò, rappresentante legale dell’associazione Babele, attiva nel campo della tutela dei diritti dei migranti e nel contrasto a ogni forma di discriminazione, racconta così Bakary Sako. Gli amici del 35enne originario del Mali assassinato in Città Vecchia a Taranto sabato all’alba sono increduli.
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Approfondimenti:
Ci sarebbe un gruppo di giovanissimi, forse minorenni, dietro la morte di Bakari Sacko, il 35enne del Mali ucciso all’alba di sabato, in piazza Fontana, nella città vecchia di Taranto. Gli uomini della squadra mobile stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza. Proprio dalle immagini sembrerebbe che ad aggredire l’uomo siano stati dei ragazzi molto giovani. Fonti vicine alla questura escludono per il momento l'ipotesi - nelle ultime ore diffusa da più parti - di…
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Si chiamava Sako Bakari. Aveva 35 anni, era maliano, viveva regolarmente in Italia. Non aveva precedenti penali, non era conosciuto alle forze dell’ordine. Era, semplicemente, un uomo che lavorava. Uno di quelli che si alzano prima dell’alba per raggiungere i campi, pedalando nel buio, con il freddo del mattino addosso e i pensieri rivolti a una giornata di fatica. Ieri mattina stava andando da Taranto a Massafra in bicicletta per lavorare la terra.
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Ci sarebbe un gruppo di giovanissimi, forse minorenni, dietro la morte di Sacko Bakari, il 35enne del Mali ucciso all’alba di sabato, in piazza fontana, nella città vecchia di Taranto. Gli uomini della Squadra Mobile stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza - almeno una decina disseminate in diversi angoli della piazza - per identificare tutti i presenti e ricostruire con precisione le fasi dell'accaduto.
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Tre colpi violenti e fatali inferti al torace con un cacciavite e poi la fuga degli aggressori, quasi sicuramente una banda di giovanissimi della città vecchia di Taranto. È morto così, Sako Bakari, il 35enne originario del Mali, ucciso in piazza Fontana poco dopo le 5.30 di sabato 9 maggio. Le indagini, coordinate dalla pm Francesca Paola Ranieri e condotte dal dirigente della squadra mobile Antonio…
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La storia che sta emergendo dietro l'omicidio di Sako Bakari, se fosse confermata, sarebbe l'ennesima riprova di una società che ha smarrito ogni principio, rispetto e valore per la vita e per le persone. E che anche Taranto sia stata sfregiata da questa efferatezza significa che il seme del disagio e dell'odio ha attecchito anche qui, complice quella violenza verbale che ormai inquina i social. Puzza di…
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