Milano, 2 gen. – Imminente riunione del Consiglio di Sicurezza Onu per affrontare il tema degli attentati condotti nel Mar Rosso dalle milizie yemenite Houthi. “È probabile che il consiglio si riunirà sulla questione presto, probabilmente anche domani”, ha detto ai giornalisti l’inviato francese delle Nazioni Unite Nicolas de Riviere quando gli è stato chiesto della risposta internazionale agli attacchi degli Houthi dello Yemen contro le navi del Mar Rosso.
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Il Regno Unito si sta preparando ad unirsi agli Stati Uniti e ad altri paesi occidentali per lanciare una serie di aggressioni aeree contro lo Yemen o obiettivi affiliati allo Yemen nel Mar Rosso. Lo riferisce il Times aggiungendo che nelle prossime ore verrà rilasciata una dichiarazione congiunta “senza precedenti”, in cui si avvertirà Sana’a di sospendere le sue operazioni altrimenti dovrà affrontare una risposta…
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Incendi e attacchi alla polizia in zona San Siro. Piazza Duomo «occupata» da stranieri.Ultima notte dell’anno di guerriglia urbana a Milano dove nel quartiere di San Siro i residenti hanno cercato di aggredire gli agenti della Polizia di Stato all’insegna di «Milano come Baghdad». I fatti più gravi ...
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Ci stiamo avvicinando a una guerra nel Mar Rosso? Come se non bastasse il conflitto in Ucraina in corso da quasi due anni e quello tra Israele e Hamas scoppiato lo scorso 7 ottobre, c'è grande apprensione adesso per la tensione crescente tra gli Stati Uniti e i ribelli Houthi. Nelle scorse ore infatti la Marina americana - da tempo massicciamente presente in zona - ha attaccato i miliziani Huthi uccidendo dieci combattenti come risposta alle azioni degli yemeniti nel Mar Rosso nei…
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Per gli attacchi della marina americana nel Mar Rosso I ribelli Houthi dello Yemen hanno minacciato di trasformare il Mar Rosso in un “inferno” per gli Stati Uniti. Questo in risposta all’uccisione di 10 miliziani sciiti da parte dei marines americani avvenuto domenica 1 gennaio. L’agenzia di stampa ufficiale degli Houthi ha pubblicato questa mattina un editoriale dal titolo “L’America si è aperta la porta dell’inferno”.
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L’esercito britannico si sta preparando a lanciare un’ondata di attacchi aerei contro gli Houthi, gruppo di combattenti yemeniti sostenuti dall’Iran, che stanno creando il caos nel Mar Rosso, sollevando la prospettiva di un significativo aumento delle tensioni nella regione e di un allargamento del conflitto di Gaza, come riportato da The Times. Secondo i piani, il Regno Unito si unirebbe agli Stati Uniti e forse a un altro Paese europeo per…
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La Marina iraniana ha inviato il cacciatorpediniere Alborz nel Mar Rosso. Dopo aver attraversato lo stretto di Bab-el-Mandeb, la nave è giunta oggi a destinazione, in mezzo alle tensioni, scatenate dai ripetuti attacchi contro le navi mercantili nel Mar Rosso da parte degli Houthi yemeniti sostenuti dall'Iran. La mossa di Teheran è avvenuta in seguito alle minacce del Regno Unito di un'azione militare "diretta" contro gli Houthi dopo il loro ultimo attacco a una nave mercantile danese nel Mar Rosso di ieri.
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La Gran Bretagna sta valutando l'ipotesi di raid aerei contro i ribelli Houthi dopo che la Marina statunitense ha affondato tre loro imbarcazioni che avevano preso di mira una nave portacontainer nel Mar Rosso. Lo riporta il Guardian. Grant Shapps, il segretario alla Difesa, ha affermato che il governo non esiterebbe a intraprendere "un'azione diretta" per prevenire ulteriori attacchi. .
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La marina americana ha neutralizzato alcune imbarcazioni Houthi che tentavano di salire a bordo di una nave portacontainer nel Mar Rosso. Lo scrive la Cnn, citando le forze armate statunitensi e aggiungendo che i 4 natanti provenienti dalle aree controllate dagli Houthi nello Yemen hanno sparato sulla Maersk Hangzhou e sono arrivate a pochi metri dalla nave. Gli elicotteri delle vicine navi da guerra statunitensi hanno risposto a una richiesta di soccorso e, dopo…
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Sul Mar Rosso, le mosse degli Stati Uniti non sembrano intimorire i rivali e nemmeno riescono a convincere gli alleati. L’operazione “Guardiano della Prosperità”, la coalizione multinazionale guidata dalla Marina degli Stati Uniti lanciata il 19 dicembre scorso per proteggere la navigazione internazionale nel Mar Rosso colpita dagli attacchi delle forze Houthi, infatti, sta già perdendo pezzi a fronte di una certa riluttanza palesata da…
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L’anno si chiude con un mancato abbordaggio di una portacontainer da parte degli Houthi, che ha scatenato una breve battaglia sul mare prospiciente lo Yemen. La mattina del 31 dicembre 2023 Il Central Command degli Stati Uniti ha comunicato che due sue unità navali che pattugliano l’area del Mar Rosso hanno affondato tre imbarcazioni partite dalle coste dello Yemen con l’intenzione di abbordare la portacontainer Maersk Hangzhou, mentre una quarta è riuscita a fuggire.
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Un numero imprecisato di combattenti Houthi è morto dopo aver tentato di attaccare gli elicotteri MH-60 della US Navy e una nave mercantile nel Mar Rosso, ha annunciato questa mattina il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM). Gli Houthi, partiti dallo Yemen, stavano tentando di sequestrare la nave mercantile MV Maersk Hangzhou e si erano avvicinati all’unità portacontainer con quattro piccole imbarcazioni.
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La marina americana ha neutralizzato alcune imbarcazioni Houthi che tentavano di salire a bordo di una nave portacontainer nel Mar Rosso. Lo scrive la Cnn, citando le forze armate statunitensi e aggiungendo che i 4 natanti provenienti dalle aree controllate dagli Houthi nello Yemen hanno sparato sulla Maersk Hangzhou e sono arrivate a pochi metri dalla nave. Gli elicotteri delle vicine navi da guerra statunitensi hanno risposto a una richiesta di…
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Chi (non) fa parte della coalizione Usa anti houthi nel mar Rosso? Ecco i Paesi che partecipano e quelli che non partecipano all'operazione Prosperity Guardian voluta dagli Stati Uniti per la protezione del mar Rosso. Ecco fatti, contesto e commenti A poco più di una settimana dal lancio, l’operazione Prosperity Guardian – ovvero l’operazione militare internazionale, guidata dagli Stati Uniti, per contrastare gli attacchi dei ribelli houthi alle navi passanti per il mar Rosso – si starebbe già…
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Gli Stati Uniti hanno dichiarato, all’alba di venerdì, di aver abbattuto un drone e un missile balistico antinave nel Mar Rosso meridionale, lanciato dagli Houthi, nel loro ventiduesimo tentativo di attaccare navi internazionali dal 19 ottobre Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha riferito che la nave statunitense USS MASON (DDG 87) ha abbattuto un drone e un missile balistico antinave nel Mar Rosso meridionale lanciato dagli Houthi tra le 17:45 e le 18:10 (ora di Sana’a) del 28 dicembre.
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L'attacco dal cielo da parte degli Houthi della Galaxy Leader nel Mar Roisso - Reuters Ce n’eravamo accorti già durante la Guerra fredda: presidiare gli stretti è vitale. E lo conferma uno studio dello stato maggiore interforze statunitense. Negli anni ’80 si doveva sorvegliare i movimenti della flotta sovietica nelle strettoie del Bosforo, del Baltico, del Mar Bianco e del Mar del Giappone. Oggi sono i terroristi e i pirati a sconvolgere i flussi del commercio mondiale.
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Consapevoli che spegnere il transponder Ais probabilmente non servirà a renderle invisibili agli attacchi degli Houthi, le navi delle compagnie che hanno deciso di attraversare comunque lo stretto di Bab-al-Mandeb e il Mar Rosso stanno provando a servirsene in un modo più originale. Secondo quanto messo in luce dall’analista Lars Jensen, sono diverse quelle che stanno utilizzando il sistema per lanciare messaggi alle forze nord yemenite nel tentativo di assicurarsi un passaggio indolore.
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Il prezzo del petrolio, termometro delle tensioni geopolitiche e delle loro ricadute sull'economia globale, è tornato seppur di poco a calare, dando a credere che i timori di un blocco di lungo periodo del Mar Rosso potrebbero presto rientrare. Il condizionale è d'obbligo nel contesto di incertezza che avvolge i traffici marittimi da e verso il Canale di Suez, rotta strategica delle merci tra oriente a occidente.
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Poco ma sicuro, gli Houthi non si sono lasciati impressionare dall’annuncio della missione a guida Usa “Prosperity Guardian”, che mette insieme le marine militari di una ventina di Paesi per pattugliare il Mar Rosso a protezione della rotta commerciale che attraversa il Canale di Suez. L’attacco del 26 dicembre Il 26 dicembre hanno lanciato un nuovo attacco contro una portacontainer MSC in viaggio dall’Arabia Saudita al Pakistan
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Malgrado la missione lanciata dalla Marina statunitense e gli impegni di altri paesi fra cui l’Italia (ancorché in ordine sparso), le principali compagnie di navigazione stanno ancora valutando se ritornare a frequentare stabilmente le acque del Golfo di Aden e del Mar Rosso, agitate dagli assalti del gruppo yemenita ribelle Houthi a sostegno della causa palestinese nell’ambito degli attacchi di Israele alla Striscia di Gaza
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Dopo l’attacco del 26 dicembre alla United VIII, Msc continuerà invece a deviare le navi prenotate per il transito nel Canale di Suez via Capo di Buona Speranza Parigi – Le navi dell’armatore francese Cma Cgm sono tornate nel Mar Rosso e anche quelle della danese Maersk riprenderanno i passaggi attraverso il Canale di Suez dopo aver sospeso quella rotta per gli attacchi degli Houthi filo-iraniani. Lo hanno riferito i due colossi del trasporto marittimo.
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Data 27 Dicembre 2023 Salva Salvato Versione pdf Condividi Iscriviti per scaricare la versione pdf di questo articolo Di fronte agli attacchi degli Houti nel Mar Rosso, attraverso il quale passa il 12% del commercio marittimo internazionale, l’operazione Prosperity Guardian, lanciata il 18 dicembre sotto l’egida degli Stati Uniti e della sua Combined Task Force 153, ha ricevuto il sostegno – seppur diversificato – di diversi paesi…
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Gli attacchi dei ribelli yemeniti rischiano di mettere in ginocchio il settore dei trasporti marittimi, che solo nel Mar Rosso rappresenta il 12% del commercio mondiale, per un valore di 1,2 trilioni di dollari l'anno. PUBBLICITÀ Da più di un mese, un gruppo di ribelli yemeniti sta attaccando navi mercantili nel Mar Rosso. Gli Houti, conosciuti anche come i Partigiani di Dio, hanno annunciato di voler entrare nella guerra tra Israele e Hamas al fianco del popolo…
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Il fronte del Mar Rosso preoccupa e non potrebbe essere altrimenti. Ieri i ribelli yemeniti Houthi – sostenuti dall’Iran – hanno rivendicato un nuovo attacco missilistico contro una nave da carico e un attacco con droni verso Israele in solidarietà con la Striscia di Gaza. I ribelli hanno rivendicato “l’operazione mirata” contro la Msc United, annunciando di aver lanciato “diversi droni con obiettivi militari” nel sud di Israele.
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Diversamente non possono essere interpretati gli assalti continui dei ribelli Houthi dello Yemen ai cargo-containers e alle imbarcazioni in genere all’ingresso del Mar Rosso. Già in passato l’Occidente aveva dovuto organizzare una missione anti-pirateria. Adesso, in fretta e furia, statunitensi e britannici hanno radunato per il pattugliamento dell’area una forza navale di deterrenza, a cui partecipano una ventina di Paesi tra cui l’Italia.
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Nel corso della giornata di ieri un cacciatorpediniere statunitense. l’USS Laboon (DDG-58), ed i caccia F/A-18E/F Super Hornet della portaerei USS Dwight D. Eisenhower (CVN-69) hanno intercettato e distrutto una dozzina abbondante di droni suicidi, missili antinave e da crociera lanciati dalle forze Houthi dello Yemen. In particolare, è stato osservato il lancio dalle aree dello Yemen sotto controllo degli Houthi di dodici droni d’attacco, tre missili balistici antinave e di…
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Missili su una nave della compagnia di navigazione Msc. Le milizie houthi dello Yemen hanno attaccato con droni la città israeliana portuale di Eilat colpendo anche una nave commerciale del gruppo che navigava nel Mar rosso. L'annuncio è stato fatto dal portavoce del gruppo, Yahya Sarea, rilanciato dall'emittente araba Al-Jazeera. Secondo Sarea, gli Houthi hanno lanciato missili contro una nave di Msc United nel Mar Rosso dopo che questa aveva respinto tre richieste di avvertimento.
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La prima notizia è giunta da un portavoce degli Houthi, Yahya Saree, e poco dopo è stata confermata dalla stessa compagnia marittima: la portacontainer Msc United VIII da 8,204 teu è stata colpita da un missile intorno a mezzogiorno del 26 dicembre 2023 mentre navigava nel Mar Rosso Meridionale. Nessun membro dell’equipaggio è stato ferito e ora si stanno valutando i danni alla nave, che ha proseguito la navigazione in modo autonomo.
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Delicata e altamente complessa la situazione nel Mar Rosso, che ha spinto l’avvio di una missione internazionale. L’obiettivo è quello di riuscire a garantire un traffico mercantile sicuro nell’area, con gli Stati Uniti alla guida di dieci nazioni, tra le quali è presente anche l’Italia. Un fronte comune con Canada, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Bahrein, Norvegia, Spagna e Seychelles. Impossibile infatti ignorare la serie di attacchi messi a segni dai ribelli Houthu…
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Le tensioni nel Mar Rosso stanno scuotendo i mercati globali del petrolio, con raid contro le navi commerciali che minacciano il flusso delle forniture energetiche. Il prezzo del greggio, inclusi il Brent del Mare del Nord e il WTI, ha registrato un significativo aumento, raggiungendo nuovi picchi a causa della crescente instabilità nella regione dovuta alle ripetute azioni militari dei miliziani yemeniti Houthi, inclusi attacchi con droni a petroliere e navi statunitensi.
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