NEW YORK – Più che un comizio, quella di Trump al Madison Square Garden è stata una miniconvention. A Donald, “esiliato” in Florida, New York manca. Sogna di tornarci da vincitore. Non riuscirà a spuntarla in questo pezzo d’America – non quest’anno, almeno – ma intanto sfida i suoi avversari e viene a piantare una bandiera con una sfilata interminabile di oratori: dal suo vice JD Vance allo speaker della Camera Mike Johnson passando per il suo giornalista preferito, Tucker Carlson, il…
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