Alla testa del corteo anconetano sfilano i lavoratori portuali che nel capoluogo hanno creato il collettivo Upad, aderendo al sindacato di base Usb. "Siamo qui a ribadire - urla Andrea Bellelli di Upad - che i portuali sono contro la guerra. Ancona ha risposto in un modo che non ci aspettavamo". "La sanità è al collasso - prosegue -, anche la scuola. Noi portuali rivendichiamo il lavoro usurante ma ci rispondono che i soldi non ci sono.
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Sono arrivati un po’ da tutta la regione, da Bologna, Modena, Rimini, Faenza, quasi tutti in treno, per partecipare alla manifestazione a sostegno dello sciopero internazionale indetto dall’Unione Sindacale di Base e dei lavoratori portuali del Mediterraneo per "bloccare tutte le spedizioni di armi verso le zone di guerra e in Israele, per opporsi al piano di riarmo dell’UE e per respingere il riarmo come alibi per introdurre ulteriore privatizzazioni e automazione dei…
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