“La Nato potrebbe compiere ai danni della Russia una aggressione preventiva”. Lo ha recentemente dichiarato al Financial Times l’ammiraglio Cavo Dragone. Proprio ora che sembrava si fosse trovato un possibile accordo tra Stati Uniti e Russia in relazione alla guerra d’Ucraina, la Nato ammette candidamente la possibilità di una guerra preventiva contro la Russia. La guerra preventiva risulta oltretutto uno degli strumenti bellici più infami, uno strumento…
Leggi
Approfondimenti:
Continua la coda lunga delle polemiche dopo le dichiarazioni sulla guerra ibrida di Giuseppe Cavo Dragone, alto ufficiale Nato: ospite da Bruno Vespa a Cinque Minuti, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha difeso l’ammiraglio ribadendo che le sue esternazioni erano limitate esclusivamente al perimetro della cyber-sicurezza e non alla volontà di dichiarare una fantomatica guerra alla Russia. Crosetto ha denunciato come il…
Leggi
Gli esperti militari hanno spiegato con chiarezza il senso delle affermazioni (forse un po’ troppo tranchant) dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone sulla possibilità di un «cyber-attacco preventivo» della Nato alla Russia. Non di una escalation si tratterebbe, ma di un’azione da far scattare un minuto prima di una imminente minaccia russa più grave di quelle che quasi ogni giorno capitano addosso ai Paesi dell’Ue almeno dallo scoppio della guerra in Ucraina
Leggi
All’indomani della pandemia da Covid, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone (presidente del comitato militare della Nato) avrebbe dichiarato in un’intervista al Financial Times la pianificazione d’attacchi preventivi nei confronti della Russia. La domanda che l’uomo di strada si pone è, come mai queste dichiarazioni vecchie di qualche anno sono oggi state rimbalzate dalla cosiddetta “stampa istituzionale”? Solo ora destano imbarazzo tra parlamentari e giornalisti di sistema? Soprattutto le dichiarazioni pare siano…
Leggi
L’ammiraglio vede Tajani. E precisa: «Quella Atlantica resta un’alleanza difensiva».Continua a far discutere l’intervista rilasciata da Giuseppe Cavo Dragone al Financial Times. Rispondendo alle domande del quotidiano britannico, l’ammiraglio italiano, ex capo di Stato maggiore della Difesa e attual...
Leggi
Dall’India Vladimir Putin sembra voler tendere una mano al presidente statunitense: Donald Trump - ha detto a India Today - sta «cercando sinceramente di trovare una soluzione consensuale al problema ucraino, ma questo compito non è facile». Ha aggiunto: «Questo è un compito difficile e una missione difficile quella che il presidente Trump si è assunto», ha detto il leader russo. «Riuscire a raggiungere un consenso tra le parti in conflitto non è un’impresa facile».
Leggi
Attenendomi alle dichiarazioni pubbliche del Comandante supremo della Nato, generale Cristopher Cavoli e sulla base della conoscenza della sintassi operativa, ho desunto che la Nato non solo in campo cyber, ma in tutti i sensi e domini, è già in guerra contro la Russia e attaccherà per prima. Sta già mobilitando le forze di tutti i Paesi per quella “difesa” che si dovrebbe realizzare con un attacco preventivo sulla Russia talmente devastante da impedirle perfino di rispondere.
Leggi
Cavo Dragone, Tajani: Nulla di strano nelle sue parole. Da non strumentalizzare 3 dicembre 2025 “Cavo Dragone era qui e gli ho ribadito il mio giudizio. Credo di aver ben interpretato le sue parole senza strumentalizzarle. Era soltanto un'analisi della situazione dicendo che ci dovevamo proteggere dalla guerra ibrida. Ci si protegge con azioni preventive che servono per garantire la nostra sicurezza.
Leggi
Il dossier Ucraina continua ad essere al centro dell’attenzione. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dal Bahrein torna sulle parole dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone sulla Russia, e assicura: “Penso che siamo in una fase nella quale bisogna misurare molto bene le parole, bisogna evitare tutto quello che può generare confusione, che può spaventare, che può far surriscaldare gli animi. Detto questo, però circoscriverei le parole dell’ammiraglio Cavo…
Leggi
Meloni su Cavo Dragone: "Misurare le parole, ma l'ammiraglio parlava di cybersicurezza" "Siamo in una fase nella quale bisogna misurare molto bene le parole, bisogna evitare tutto quello che può generare confusione, che può spaventare, che può far surriscaldare gli animi. Detto questo, però circoscriverei le parole dell'ammiraglio Cavo Dragone a quello di cui stava parlando, perché stava parlando di cybersicurezza".
Leggi
"Siamo in una fase nella quale bisogna misurare molto bene le parole, bisogna evitare tutto quello che può generare confusione, che può spaventare, che può far surriscaldare gli animi. Detto questo, però circoscriverei le parole dell'ammiraglio Cavo Dragone a quello di cui stava parlando, perché stava parlando di cybersicurezza". Così la premier, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Bruxelles
Leggi
«Siamo in una fase nella quale bisogna misurare le parole», detto questo «circoscriverei le parole dell'ammiraglio Cavo Dragone che ha parlato di cybersicurezza» è intervenuta così sulla questione sollevata lunedì dall’intervista a FT, la premier Giorgia Meloni, al termine della sua visita in Bahrein dove ha partecipato al Consiglio di cooperazione dei paesi del Golfo, parlando della guerra in Ucraina e della possibilità ventilata da Cavo Dragone di attacchi alla…
Leggi
"E' una fase in cui bisogna misurare molto bene le parole" evitando "quello che può far surriscaldare gli animi. L' ammiraglio Cavo Dragone stava parlando di cybersicurezza. Io circoscriverei le sue parole all'ambito di cui stava parlando". Lo ha detto la premier Meloni, interpellata in missione in Bahrein. "Io l'ho letta così: la Nato è un'orga- nizzazione difensiva, oltre a difenderci dobbiamo fare anche meglio prevenzione.
Leggi
ROMA – “Siamo in una fase nella quale bisogna misurare molto bene le parole, bisogna evitare tutto quello che può generare confusione, che può spaventare, che può far surriscaldare gli animi”. Lo dice la premier Giorgia Meloni in un punto stampa al termine della missione in Bahrein. Detto questo però, aggiunge, “circoscriverei le parole all’ammiraglio Cavo Dragone a quello di cui stava parlando, perché stava parlando di cybersicurezza
Leggi
La premier richiama alla prudenza sullo scenario internazionale e conferma un nuovo decreto per il sostegno militare all’Ucraina In occasione della sua missione in Bahrein, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato alcuni dei temi più delicati dell’attuale scenario internazionale, dalla cybersicurezza al sostegno all’Ucraina. Il caso Cavo Dragone Rispondendo alle domande dei giornalisti, la premier ha dichiarato: "Siamo in una fase in cui è…
Leggi
La presidente del Consiglio è intervenuta per richiamare alla prudenza. L'ammiraglio all'Ansa precisa: "La Nato alleanza solo difensiva". Intanto Tajani lo ha incontrato a Bruxelles e rinnovato la sua stima “È una fase in cui bisogna misurare molto bene le parole“. Dopo l’imbarazzo lasciato trapelare da Palazzo Chigi per l’intervista dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone al Financial Times, la presidente del Consiglio interviene davanti ai giornalisti per…
Leggi
“E’ una fase in cui bisogna misurare molto bene le parole” evitando “quello che può far surriscaldare gli animi. L’ammiraglio Cavo Dragone stava parlando di cybersicurezza. Io l’ho letta così: la Nato è un’organizzazione difensiva, oltre a difenderci dobbiamo fare anche meglio prevenzione. Attenzione anche a come si leggono parole che bisogna anche essere molto attenti a pronunciare”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni interpellata in un punto stampa alla fine della missione in Bahrein
Leggi
"È una fase in cui bisogna misurare molto bene le parole" evitando "quello che può far surriscaldare gli animi. L'ammiraglio Cavo Dragone stava parlando di cybersicurezza". A dirlo la premier Giorgia Meloni in un punto stampa alla fine della missione in Bahrein, facendo riferimento all’intervista al Financial Times del presidente del comitato militare dell’Alleanza atlantica. Meloni prosegue: “Io l'ho letta così: la Nato è…
Leggi
Alessandro Rico Per difenderci dallo zar lo stiamo imitando Giuseppe Cavo Dragone (Ansa) La paura sta spingendo l’Occidente ad adottare i metodi degli autocrati. Diventando insofferente a principi, come libertà e democrazia, in nome dei quali afferma di lottare.Quando si fanno i conti con un nemico esistenziale, si corre sempre un rischio: diventare come lui, pur di non lasciarlo vincere. L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, nell’intervista dell’altro ieri al Financial Times, in cui ha lanciato l’idea di un cyberattacco preventivo…
Leggi
«Stiamo valutando tutto. Sul versante cyber siamo in un certo senso reattivi. Stiamo pensando a essere più aggressivi o più proattivi». Giuseppe Cavo Dragone, presidente del comando militare Nato, ha risposto così in un colloquio con il Financial Times pubblicato ieri, quando gli è stato chiesto in merito agli attacchi ibridi, alcuni dei quali ricondotti al Cremlino. L’idea di fondo, veicolata in poche frasi, è che in materia di cybersicurezza (attacchi informatici o sabotaggi) possa essere necessario cambiare approccio…
Leggi
Prima di tutto ci sarebbe da sgombrare il campo dal rischio di un equivoco: la Nato non si prepara a piazzare i suoi missili o i soldati armati ai confini dell’Europa né a schierare le portaerei armate tra i mari che lambiscono i confini della Russia. Niente di tutto ciò. La seconda premessa, ora che si parla di uno scenario nuovo, cioè quello degli attacchi difensivi preventivi, è che il quadro in cui tutto potrebbe accadere è quello della nuova guerra, quella…
Leggi
