L’obiettivo principale di Usa, Europa e Cina è di riaprire la navigazione quanto prima per evitare che il greggio scarseggi e il suo prezzo salga alle stelle. Paura anche per le navi portacntainer “Lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo totale della Marina della Repubblica Islamica”, ha affermato Mohammad Akbarzadeh, un alto funzionario delle Guardie Rivoluzionarie. La situazione non è chiara, il “choke-point” che regola il flusso di petrolio in buona…
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Energia, Priolo (Emilia R): borsa impazzita, bandi per 14 milioni 4 marzo 2026 con il conflitto russo-ucraino, si sta riproponendo con un conflitto che riguarda anche il commercio e lo Stretto di Hormuz". La Regione Emilia-Romagna sta mettendo in campo misure di sostegno: "Stiamo lavorando alla legge sulle aree idonee proprio per aiutare il sistema delle imprese. Entro fine marzo usciranno nuovi bandi con risorse per fondi rotativi per 14 milioni di euro.
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Roma, 4 mar. – L’ennesima emergenza geopolitica, con la guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz, non può trascinare il Paese nel vortice di una nuova crisi energetica e dei prezzi, per una dipendenza da materie prime strategiche che va urgentemente affrontata sia a livello europeo che italiano, a tutela di famiglie e imprese, della tenuta del comparto agricolo e della sicurezza alimentare globale.
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Un’escalation in Iran accenderebbe subito i mercati energetici, ma non basterebbero tre o quattro settimane di ostilità per mettere in ginocchio l’economia italiana. La scossa sarebbe intensa, non strutturale. È questa la sintesi dell’analisi del Centro studi di Unimpresa, che circoscrive gli effetti macroeconomici di un conflitto di breve durata, ridimensionando le ipotesi più fosche. Il baricentro resta lo Stretto di Hormuz, crocevia da cui transita circa il 20-21%…
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Al quinto giorno di conflitto si impennano le stime degli aumenti in bolletta: +278 euro per il gas (contro i 121 euro stimati il giorno precedente) e +91 euro per l’energia elettrica (ieri erano 45). È quanto emerge da un’analisi realizzata dagli esperti di Facile.it, che hanno valutato l’impatto della crisi in corso in Iran sulle spese energetiche delle famiglie italiane. Intanto, sul mercato diventa sempre più difficile trovare offerte a prezzo fisso.
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Crisi Iran, Lollobrigida: Lavorare su autosufficienza per rafforzare agroalimentare 4 marzo 2026 “Attendiamo che questi eventi avvengano e ragioniamo su come prevedere delle soluzioni, cercando come sempre di andare incontro a vicende di carattere emergenziale. Come sapete il governo sull’emergenza energia ha sempre avuto ricette idonee a calmierare i mercati, quindi contiamo che anche in questo caso si riesca ad ottenere il massimo dei risultati possibili.
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Crisi Golfo, Prandini (Coldiretti): Conflitto rischia fare esplodere costi agroalimentare 4 marzo 2026 Dopo gli aumenti dei costi di fertilizzanti ed energia che avevamo avuto con lo scontro bellico fra Russia e Ucraina e che non è più rientrato +46%, questo ulteriore scontro bellico rischia di far esplodere nuovamente i costi di gestione per tutta la filiera agricola e agroalimentare. Per reagire, servirà essere tempestivi anche con misure di carattere…
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Dopo gli aumenti dei costi di fertilizzanti ed energia che avevamo avuto con lo scontro bellico fra Russia e Ucraina e che non è più rientrato +46%, questo ulteriore scontro bellico rischia di far esplodere nuovamente i costi di gestione per tutta la filiera agricola e agroalimentare. Per reagire, servirà essere tempestivi anche con misure di carattere comunitario a sostegno delle nostre imprese. L’Europa si deve render conto che deve essere in…
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Roma, 4 mar. – “L’Italia sta vivendo una fase che non conosceva da ottant’anni. Lo scenario internazionale legato alla crisi in Iran rischia di avere ripercussioni pesantissime su famiglie e imprese, a partire dall’esplosione dei costi energetici e delle materie prime”. Lo afferma il segretario generale della Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, intervenendo in apertura dell’assemblea Coldiretti in corso a Napoli davanti a 5000 soci e imprenditori agricoli.
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Lo Stretto di Hormuz, importante rotta per l'esportazione di petrolio, è sotto il pieno controllo della Marina iraniana, costringendo a interruzioni della produzione petrolifera in paesi dal Qatar all'Iraq e bloccando le esportazioni. Donald Trump chiede garanzie alla United States International Development Finance Corporation, affermando che la Marina statunitense scorterà le petroliere attraverso lo Stretto "se necessario".
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Sale l’allerta sullo choc energetico causato dalla guerra in Medio Oriente, con Palazzo Chigi che martedì pomeriggio ha convocato i ceo di Eni e Snam per avere conto della sicurezza degli approvvigionamenti. Ma se sulle riserve al momento possiamo stare tranquilli, sono i prezzi ad allarmare. Martedi si sono ampliati gli aumenti scattati lunedì. Prima si è messo a correre il gas, balzato fino a superare i 65 euro al megawattora sul mercato europeo di…
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Piccole e medie imprese artigiane in stato d'allerta da sabato scorso, perché il nuovo teatro di guerra in Medio Oriente ha già aperto scenari cupi in poche ore: a preoccupare non è solo il costo del gas e del dollaro già andato alle stelle, con una progressione aggravatasi nelle ultime ore a seguito del diffondersi dell'idea che il conflitto potrebbe durare a lungo. Gli imprenditori…
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Non serviva la palla di vetro per prevedere che un attacco su vasta scala contro l’Iran avrebbe incendiato l’intera regione, con ripercussioni devastanti sui mercati delle materie prime energetiche. E poiché le materie prime rappresentano l’innesco del ciclo industriale, gli effetti a catena si propagano rapidamente all’economia globale: produzione, costi, catene del valore, export. La situazione è grave perché la crisi energetica, questa volta, non è un effetto collaterale della guerra…
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In un mondo globalizzato un conflitto ha sempre un riflesso sugli equilibri internazionali, specialmente se coinvolge un Paese come l'Iran, che ha un ruolo importante nel commercio internazionale di gas e petrolio e si affaccia su un golfo strategico per i commerci internazionali. Anche se Teheran non è certo una potenza agricola, con esportazioni che si limitano ad alcune nicchie di mercato, come i pistacchi e lo zafferano, ha invece un peso rilevante sui mercati energetici e la guerra ha già spinto i listini di…
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Un nuovo centro di supporto tecnico e progettuale per valorizzare le attività connesse, favorire l’innovazione e rafforzare il ruolo delle aziende agricole come presidio del territorio e protagonista del turismo rurale (Perugia) Supportare le imprese agricole umbre nei percorsi di diversificazione, rafforzare le attività connesse e valorizzare servizi per il territorio e per la collettività: con questi obiettivi Coldiretti Umbria…
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