Si riteneva al di sopra di ogni sospetto Tommaso Miele, l’alto magistrato contabile con gli “amici del governo” e la passione per gli incarichi di prestigio, indagato per corruzione con un imprenditore e un ex consigliere di Stretto di Messina spa. Tanto che ha continuato a giudicare, senza astenersi, su procedimenti d’interesse per i suoi …
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E' quanto chiede il comitato no ponte di Capo Peloro, che ha avviato la raccolta firme a Messina. "L'inchiesta della Procura della Repubblica di Roma ha destato profonda indignazione e preoccupazione per il presunto tentativo di condizionare per interessi privati un organo terzo a tutela dei cittadini e di rilievo costituzionale come la Corte dei Conti" hanno riferito gli aderenti al presidio organizzato a Torre Faro
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Oggi in poco più di un’ora di presidio a Torrefaro 247 persone hanno firmato la petizione per chiedere le dimissioni di tutto il consiglio d’amministrazione della Stretto di Messina spa e l’amministrazione giudiziaria della società. Lo rende noto il Comitato Noponte Capo Peloro. È la conferma - si aggiunge - che l’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma ha destato profonda indignazione e preoccupazione per il presunto tentativo di…
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Il leader del M5S affonda il vicepremier durante l’assemblea di Officina Repubblicana: «Accumula fallimenti su fallimenti» Al posto della "prima pietra" del Ponte sullo Stretto «come diceva Salvini», è arrivata la «prima inchiesta per corruzione che, dopo la Corte dei Conti, ha bloccato quel progetto». «Sei un folle al governo e accumuli fallimenti su fallimenti perchè te li chiami». Lo ha detto il leader del M5s…
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PONTE SULLO STRETTO: LA CORRUZIONE ARRIVA PRIMA DEI CANTIERI «Non è ancora stato posato un solo pilone. Non è stato scavato un solo metro di cantiere. Eppure sul Ponte sullo Stretto si parla già di corruzione, favori e tentativi di condizionare gli organismi di controllo. Le notizie emerse dall'inchiesta della Procura di Roma, che dovrà naturalmente accertare ogni responsabilità, riguardano…
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L a società “Stretto di Messina” dopo 35 anni dalla nascita non ha ancora acceso i motori per costruire il ponte tra la Calabria e la Sicilia. A far rumore intanto è l’indagine per corruzione su tre personaggi che ruoterebbero attorno. Il presidente dell’Anticorruzione Busia era stato chiaro: le maglie sono troppo lasche. La vicenda appartiene ai giudici, la Società al Paese perché sua creatura. Nata nel 1981, abbozza il progetto ma con il capitale dello Stato (dei contribuenti) paga anche penali, stipendi e quant’altro per centinaia di milioni.
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Grazie all’Accademia Calabra presieduta dall’avvocato Giacomo Francesco Saccomanno, l’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, Tommaso Miele, desideroso di incarichi prestigiosi e retribuiti, era arrivato fino in Parlamento. È l’ipotesi della Procura di Roma che ha aperto un fascicolo per corruzione in cui sono indagati il legale, l’imprenditore suo braccio destro nell’associazione, Vincenzo Virgiglio, e …
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Lo sapevamo. Lo abbiamo annusato nell’aria. Ce lo aspettavamo che, a un certo punto dell’infinita partita che si gioca sulla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, la magistratura sarebbe entrata a gamba tesa per fermare la corsa di Matteo Salvini a posare la prima pietra dell’ottava meraviglia del mondo (almeno nelle intenzioni dei progettisti). Eccola allora, puntuale come un orologio svizzero, l’inchiesta per una non chiarissima corruzione che due personaggi locali di secondo piano avrebbero tentato allo scopo di facilitare il nulla osta alla…
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Minuti per la lettura Indagine sul Ponte sullo Stretto, La Procura di Catanzaro starebbe indagando su altri filoni. Aquisite mail, chat e relazioni degli indagati. Bonelli: «Ue informata». No Ponte lancia la raccolta firme: «Chiudiamo la SdM» L’INDAGINE per corruzione della Procura di Roma contro i tre che avrebbero messo in piedi un sistema per favorire l’iter del Ponte sullo Stretto potrebbe allargarsi: le perquisizioni degli inquirenti, infatti, comprenderanno anche documentazioni, mail, chat e foto degli indagati con…
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Un lungo elenco di incarichi «grossi», come diceva nelle intercettazioni, che però adesso Tommaso Miele deve lasciare per motivi di opportunità, dal momento che proprio le consulenze e le nomine, promesse o ottenute, dall'allora numero due della Corte dei Conti, sono al centro dell'inchiesta dei pm di Roma sul progetto del Ponte sullo Stretto. L'ipotesi è di corruzione e rivelazione del segreto d'ufficio, perché Miele, in cambio di notizie riservate e di un aiuto presso la sezione di controllo…
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Rilanciare. Rilanciarsi, ma come? I grattacapi si moltiplicano, le gioie scarseggiano. Stretto nella morsa di Roberto Vannacci che sogna il sorpasso nei sondaggi prima di Ferragosto, Matteo Salvini deve fronteggiare le inchieste che scombussolano i due grandi progetti a cui ha legato il suo mandato al Mit (oltre al piano casa, «che mancava da 50 anni»). Il ponte sullo Stretto è minato dall’ennes…
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Posto da 300mila €. Il magistrato indagato per corruzione nominato nell’organo di garanzia per la ferrovia Verona-Padova L’ormai ex presidente aggiunto della Corte dei conti, Tommaso Miele, sul finire del 2025 ha ottenuto un incarico da 300mila euro l’anno nel collegio consultivo tecnico dell’appalto per la realizzazione della ferrovia Verona-Vicenza-Padova. Il giudice è stato indicato nel ruolo dalla stazione appaltante, Rfi, e dalla società realizzatrice…
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/06/2026 19:20:00 “Aspettiamo che la premier Giorgia Meloni venga a spiegarci in Parlamento come sia stato possibile scivolare così in basso”. Lo afferma la vice capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Ketty Damante, intervenendo sull’inchiesta della Procura di Roma relativa al progetto del Ponte sullo Stretto. Secondo Damante, l’indagine rappresenterebbe “il capolinea del teatrino ignobile” attorno all’opera, portato avanti – a suo giudizio – dal governo negli ultimi tre anni.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 1' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele, indagato nell’ambito dell’inchiesta sul Ponte sullo Stretto, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico di presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del Csm. E’ quanto si apprende da fonti dello stesso Csm.
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Il progetto "è valido, si va avanti, noi siamo estranei" dice l'amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci (non indagato) mentre infuria la bufera politica scatenata dall'inchiesta della Procura di Roma. Che indaga per corruzione e rivelazione di segreto tre persone, accusate di aver tentato, senza successo, di influenzare l'iter dell'approvazione del Ponte sullo Stretto da parte della Corte dei Conti.
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L’indagine aperta dalla procura di Roma ha riacceso l’attenzione sulla realizzazione dell’opera. Il governo sta provando ad accelerare sui cantieri, ma ci sono alcuni passaggi ancora mancanti. E restano i nodi dei rilievi mossi in passato e dei costi crescenti per costruire l’infrastruttura. Anche di questo si è parlato il 10 giugno a Numeri, approfondimento di Sky TG24
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Giovedì 11 giugno 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Negli atti dei pm di Roma i rapporti con un sindacato del Veronese: «la garanzia di accompagnare il giudice indagato a parlare con esponenti politici in occasione del Concerto di Natale del 20 dicembre 2025 a Montecitorio».
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Per i pubblici ministeri che lo accusano di corruzione e utilizzazione di segreti d’ufficio, l’imprenditore reggino Vincenzo Virgiglio aveva un metodo preciso e sperimentato per «arruolare» i giudici contabili alla causa del Ponte sullo Stretto. Un approccio che i pm descrivono così: «Avvicinare il magistrato, assicurarsene l’appoggio, garantirgli il coinvolgimento in associazioni, convegni…
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