Dal 1° gennaio Poste Italiane e altri provider hanno introdotto canoni annuali per lo SPID. Ecco come gestire il passaggio alla Carta d'Identità Elettronica per mantenere l'accesso gratuito ai servizi pubblici Il panorama dell'identità digitale italiana sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Con l'inizio del 2026, il modello di gratuità totale del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) ha ceduto il passo a nuove logiche di mercato.
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Approfondimenti:
(Adnkronos) – Lo Spid a pagamento sta spingendo molti a usare la Carta d’Identità elettronica (Cie),obbligatoria in Italia a partire dal prossimo agosto, per l’autenticazione digitale e sul web. Per attivare e utilizzare la Carta d’identità elettronica al posto dello Spid, così da accedere, ad esempio, alla propria pagina dell’Agenzia delle Entrate o a quella dell’Inps, servono codice Pin e codice Puk, a seconda delle modalità d’accesso previste.
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Lo SPID rilasciato da Poste diventa a pagamento dal 1° gennaio 2026 e avrà un costo di 6 euro all'anno. In quali casi si paga e quando invece resta gratuito SPID a pagamento anche tramite Poste Italiane. Dal 1° gennaio 2026, per gli oltre 24 milioni di cittadini titolari dell’Identità Digitale rilasciata da Poste sarà necessario procedere con il pagamento di un canone annuo al momento del rinnovo. La prima richiesta di SPID resta gratuita e, parimenti, non sarà richiesto nessun costo a minori…
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VERDEVASINICOLA700 abitare SWEET-LOUNGE WhatsApp Facebook Twitter Email Print Il Regolamento UE 2019/1157 fissa la data di stop, anche se la carta non è scaduta: cosa cambia e come mettersi in regola Dal 3 agosto 2026 le carte di identità cartacee non saranno più valide, anche se riportano una scadenza successiva. Lo prevede il Regolamento (UE) 2019/1157, che ha imposto a tutti gli Stati membri l’adozione di documenti di identità…
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Promuovere l’inclusione digitale e sostenere i cittadini nell’utilizzo consapevole delle tecnologie e dei servizi online, pubblici e privati. Si chiama “Rete dei servizi di facilitazione digitale”, il progetto avviato dal Comune di Taranto e da Formare Puglia APS per l’attivazione di cinque Punti di Facilitazione Digitale, operativi sul territorio comunale. L’iniziativa è finanziata dall’Unione Europea –…
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