Regolamentazione industriale europea, gli ETS tra luci e ombre 20 febbraio 2026 MILANO (ITALPRESS) - "Abbiamo perso purtroppo negli ultimi 3-4 anni il 10% degli impianti chimici europei: c'è quindi deindustrializzazione velocissima legata a costi energetici sicuramente più alti degli altri continenti. Ci stiamo anche un po' autodanneggiando; penso all'ETS", il sistema europeo per la riduzione delle emissioni "che sostanzialmente dobbiamo considerare come una tassazione, pur essendo nata…
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Nel giorno in cui il Governo presenta il decreto contro il caro bollette per famiglie e imprese, il presidente dell’Unione Industriale, Paolo Barberis Canonico, lancia un vero e proprio grido d’allarme. «Il costo dell’energia è diventato un fattore insostenibile per molte imprese, soprattutto nei settori manifatturieri più energivori, come il tessile. L’Unione Europea deve intervenire subito, sos…
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ROMA – “La cosa più importante era scardinare il sistema. Ora se ne può costruire uno nuovo, condiviso fra tutti”. Antonio Gozzi è presidente di Federacciai, presidente di Duferco, holding che opera nel settore acciaio ed energia. Gozzi, di quale sistema parla? “Quello che ha fatto esplodere i costi energetici e ha trasformato strumenti nati con l’obiettivo di decarbonizzare in una semplice tas…
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Tra i passaggi più discussi del decreto energia, approvato mercoledì in Consiglio dei ministri, c’è la revisione dell’Emission Trading System (Ets), il sistema europeo alla base della politica climatica e industriale dell’Unione. Un meccanismo governato al livello europeo e la cui riscrittura potrebbe non essere gradita a Bruxelles. Come spiega Michele Governatori, docente di Energy and Climate Change Policy alla LUISS ed esperto senior di Ecco, Think Tank…
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C’è un equivoco di fondo che continua a guidare le politiche energetiche europee, e che oggi sta mostrando tutti i suoi limiti: l’idea che la transizione energetica si possa forzare aumentando i costi dei sistemi esistenti, invece di rendere strutturalmente conveniente quelli nuovi. Un Emission Trading System (ETS) è un meccanismo di regolazione delle emissioni climalteranti basato su un principio di cap-and-trade: l’autorità pubblica stabilisce un tetto massimo alle emissioni totali di CO₂ e assegna o…
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Al centro del decreto Bollette varato mercoledì dal consiglio dei ministri c’è la compensazione delle aziende energetiche con centrali a gas per i costi sostenuti per comprare quote europee di emissione di Co2. Visto che i prezzi dell’elettricità si formano sulla base del costo di produzione dalla fonte più costosa, che è appunto il gas, la mossa del governo Meloni punta a ridurre il costo finale per i consumatori.
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La promessa è quella di prevenire rischi inflazionistici e fornire più salvaguardie contro possibili shock economici. Al prezzo però di un significativo indebolimento del contenimento delle emissioni climalteranti prodotte da carburanti per auto e dal riscaldamento delle abitazioni. I rappresentanti dei governi europei a Bruxelles che siedono in Consiglio Ue hanno dato il primo via libera alla modifica del sistema comune di scambio di quote inquinanti per trasporti su strada ed…
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La guerra europea attorno al sistema Ets, il mercato delle emissioni climalteranti, è ormai esplosa in pubblico, ma oggi pare difficile che finisca come vorrebbe Giorgia Meloni, che ne ha chiesto “una profonda revisione”, cioè detta senza diplomazia la sostanziale cancellazione: gli schieramenti in campo lasciano intendere che il governo italiano alla fine otterrà al …
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Le modifiche approvate dai Paesi Membri sono pensate per calmierare i prezzi dell'ETS2 rilasciando più permessi di emissione sul mercato. : European Union I Paesi dell’Unione Europea sostengono il rafforzamento dei meccanismi di controllo dei prezzi del nuovo mercato del carbonio per edilizia e trasporti I Paesi dell’Unione Europea appoggiano i piani della Commissione mirati a frenare ai prezzi del mercato del carbonio del nuovo sistema di scambio di quote di emissione per edilizia…
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Il Consiglio dell'Unione europea (a livello di ambasciatori presso l'UE) ha adottato la sua posizione su una modifica mirata della riserva stabilizzatrice del mercato per il nuovo sistema di scambio di quote di emissione per l'edilizia, il trasporto su strada e altri settori (ETS2). La modifica mira a garantire una maggiore stabilità e prevedibilità dei prezzi per un avvio più graduale dell'ETS2 nel 2028.
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In queste ore il governo sta varando il decreto bollette, l’atteso provvedimento che dovrebbe finalmente ridurre i costi dell’energia per famiglie e imprese. La gestazione delle misure è stata piuttosto tormentata e i primi riscontri non sembrano scaldare troppo la platea interessata, né dal lato delle imprese né da quello dei consumatori (qui l’approfondimento). La questione è complessa e le scelte che toccano al…
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Confindustria Brescia in pressing per dire no al sistema europeo di scambio quote di emissione di Co2 (ETS), in linea con la posizione sostenuta nei giorni scorsi dal presidente nazionale degli industriali Orsini. «Il nostro territorio è uno dei principali poli manifatturieri del Paese, con un tessuto produttivo fortemente energivoro — dichiara Paolo Streparava, presidente di Confindustria Brescia —.
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Streparava: "La sospensione temporanea dell’ETS, e dello stop all’ETS2, è necessaria per consentire una revisione equilibrata del meccanismo, capace di coniugare obiettivi ambientali e sostenibilità economica, eliminando le quanto mai evidenti speculazioni finanziarie che continuano a caratterizzare questo strumento pensato per contrastare i cambiamenti climatici e ridurre in maniera economicamente efficiente le emissioni di gas a effetto serra"…
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Roma, 14 feb. – Ci sono dei limiti, delle “linee rosse” da non oltrepassare, nella retromarcia generalizzata sulla legislazione sul Green Deal, che gran parte dei governi, dell’industria, del settore agricolo e di varie altre lobby sono riusciti a imporre nell’agenda politica dell’Ue, nel nome della semplificazione burocratica e della competitività, ottenendo finora spesso attenzione e consenso da parte della Commissione europea
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È la confusione sotto il cielo confindustriale (e non solo) in merito ai destini dell’Eu Ets, ovvero il mercato europeo per le emissioni di CO2. Il presidente degli industriali italiani Emanuele Orsini vorrebbe «sospendere temporaneamente il sistema Ets» attribuendogli colpe per gli elevati prezzi dell’energia, e della stessa opinione è la premier Giorgia Meloni, che si spinge a parlare della «speculazione finanziaria che c’è attorno al sistema».
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La richiesta del presidente degli industriali PALERMO – “Occorre sospendere immediatamente le tasse Ets ed Ets marittimo (il sistema europeo di scambio di quote di emissione per la riduzione dei gas serra) che colpiscono il trasporto, soprattutto quello marittimo, e di cui un’isola paga il prezzo più alto, perché creano effetti distorsivi sulla produzione industriale della Sicilia e del trasporto marittimo”.
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Giovedì 12 febbraio 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// “Bene la presidente Giorgia Meloni sulla richiesta in Europa di una profonda revisione del sistema degli ETS e l’attenzione alla speculazione che questo sistema sta generando. La presidente Meloni si sta facendo interprete della…
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Giovedì 12 febbraio 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// La dichiarazione del presidente Giorgia Meloni sulla necessità di una profonda revisione del sistema ETS è una presa di posizione coraggiosa che rimette al centro la politica, l’economia reale e l’interesse dei cittadini. Da troppo tempo il meccanismo delle quote di emissione, nato con finalità ambientali, si è trasformato in un dogma…
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Energia, perché Confindustria vuole congelare l’Ets Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha chiesto all'Europa di sospendere l'Ets, il meccanismo per lo scambio delle quote di CO2, accusandolo di essere diventato un veicolo di speculazione che danneggia imprese e consumatori. Prosegue, in parallelo, la campagna dell'associazione per il disaccoppiamento dei prezzi dell'energia. Tutti i dettagli Dopo quella tedesca, anche l’industria italiana ha espresso le sue lamentele per l’Ets, il sistema dell’Unione…
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Confindustria chiede all’Unione Europea la sospensione temporanea del Sistema di Scambio delle Emissioni (ETS) per il settore manifatturiero, la produzione termoelettrica a gas, il trasporto marittimo, gli edifici e la mobilità. La richiesta arriva alla vigilia del ritiro informale dei leader europei sulla competitività, previsto per il 12 febbraio 2026, e in vista della revisione del sistema programmata per il terzo trimestre dell’anno.
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L’Unione Europea prepara una revisione del sistema ETS per alleggerire la pressione su migliaia di aziende. Ecco come cambia L’Unione Europea spinge per allentare le restrizioni sulle emissioni per migliaia di aziende. La prossima settimana, i leader europei discuteranno in Belgio la revisione del sistema Ets. L’obiettivo è proteggere un’economia che arranca sotto il peso dei costi energetici e della concorrenza globale.
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