In Russia è sempre stata considerata come la First Lady dell'opposizione, essendo sposata con Alexei Navalny, il principale antagonista del presidente Putin. Ma chi è Yulia Navalnaya che oggi raccoglie l'eredità del marito? Julija Borisovna Naval'naja è nata a Mosca il 24 luglio 1976. Suo padre era uno scienziato (Boris Aleksandrovič Abrosimov), mentre sua madre lavorava per il Ministero dell'Industria leggera.
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– La moglie di Alexei Navalny, l’oppositore di Putin morto venerdì scorso nella colonia penale IK-3 non usa mezzi termini: “Mio marito è stato ucciso da Vladimir Putin”, dice Yulia Navalnaya in un video-appello in cui annuncia che continuerà il lavoro del marito. E specifica: “E’ stato avvelenato con il Novichok”. Nel video la vedova - oggi a Bruxelles per incontrare i ministri degli Esteri della Ue - dice…
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Yulia Navalnaya, la moglie di Alexei Navalny, in un messaggio video sui social media ha affermato indirettamente che suo marito è stato ucciso con il Novichok. "Mentono meschinamente e nascondono il suo corpo attendendo quando svaniranno le tracce dell'ennesimo Novichok di Putin", ha aggiunto. .
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In un video postato oggi sui social, Yulia Navalnaya, ha accusato: "Putin ha ucciso mio marito", annunciando che continuerà "il lavoro di Alexei". "Continuerò a lottare per il nostro Paese. E ti invito a starmi accanto", ha dichiarato la vedova del dissidente russo Alexei Navalny, morto in detenzione.
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– La cittadinanza onoraria di Bologna ad Alexei Navalny, il dissidente russo e oppositore di Putin, morto in circostanze misteriose in carcere in Russia. E’ la proposta che il senatore Pier Ferdinando Casini lancia al sindaco Matteo Lepore. A Bologna torna il documentario su Navalny PIERFERDINANDO PIER FERDINANDO CASINI POLITICOIMAGOECONOMICA "Come senatore di Bologna, medaglia d'oro della Resistenza e città tradizionalmente solidale con chi lotta per la libertà e contro ogni dittatura – scrive Casini sui social…
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Così il portavoce Dmitry Peskov, per cui gli accertamenti sul decesso sono condotti "in conformità con le leggi russe" Il Cremlino nega di voler nascondere le informazioni sulla morte di Alexei Navalny, l’oppositore russo che ha perso la vita in carcere lo scorso 16 febbraio. In una conferenza stampa il portavoce Dmitry Peskov ha detto che le indagini a riguardo sono in corso e vengono eseguite “in conformità con le leggi russe”.
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Continua a far discutere e indignare la morte in carcere di Alexei Navalny, il principale oppositore del presidente russo Vladimir Putin, detenuto in una remota colonia penale dell’Artico e deceduto improvvisamente nei giorni scorsi. I collaboratori dell’attivista, che aveva 47 anni, hanno reso noto che le autorità russe hanno negato alla famiglia del dissidente l'accesso alla sua salma per il terzo giorno consecutivo.
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L’iniziativa porta la firma dell’avvocato Alessandro Gentiletti, del giornalista/scrittore Andrea Giuli e del segretario provinciale di Azione Michele Pennoni. Convocato per martedì pomeriggio un ‘presidio silenzioso’ in seguito alla morte dell’attivista russo Aleksej Navalny. La motivazione «La morte di Aleksej Navalny in una colonia penale artica della Federazione russa ci riporta agli orrori dei gulag staliniani.
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Negato l'accesso all'obitorio alla madre e ai legali di Navalny. L'omaggio di Bono #U2 frontman Bono chanted Alexei #Navalny 's name with the audience during his concert in Las Vegas "Putin would never ever say his name. So I thought tonight people who believe in freedom must say his name. Not just remember it, but say it." pic.twitter.com/lWwTwOs8Tw
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La moglie dell'oppositore russo Aleksej Navalny, Yulia Navalnaya, ha lanciato un appello pubblico in cui denuncia che «è stato ucciso da Vladimir Putin» e annuncia che continuerà il lavoro del marito, morto in carcere venerdì scorso. «Continuerò il lavoro di Aleksej Navalny. Continuate a lottare per il nostro Paese e vi esorto a stare accanto a me. Per condividere non solo il lutto e il dolore infinito che ci avvolge e non lascia andare.
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Alla madre di Alexey Navalny, Lyudmila Navalnaya, è stato impedito, per il terzo giorno consecutivo, di entrate nell'obitorio per vedere il corpo del figlio. E la moglie Navalnaya accusa Mosca: "Avvelenato"
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Il corpo di Navalny presentava lividi che «suggeriscono che sia stato trattenuto giù durante forti convulsioni e poi sottoposto a compressioni toraciche». Lo sostengono con Novaya Gazeta diversi testimoni locali di Salekhard, la piccola città vicino alla colonia penale Ik-3, il terrificante “Lupo polare”, dove era rinchiuso il dissidente più temuto da Putin. Tra loro anche una fonte nel servizio …
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Il cadavere del dissidente non si troverebbe nell'obitorio che era stato indicato dalle autorità russe, come sostengono i collaboratori del 47enne morto in carcere. La portavoce Kira Yarmysh accusa le autorità di "mentire" sulle cause della morte dell'oppositore. L'ultima versione di Mosca: il decesso è avvenuto per una sindrome da morte improvvisa. Intanto sale la tensione per le manifestazioni in diverse città russe ascolta articolo Il corpo di Alexei Navalny non è…
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(Adnkronos) – La moglie di Alexey Navalny denuncia: è stato avvelenato con il Novichok. In un video Yulia Navalnaya, la vedova dell’oppositore russo morto venerdì scorso in una colonia penale russa, accusa le autorità russe di nascondere il corpo del marito, in attesa che spariscano le tracce dell’agente nervino dal cadavere.
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(Adnkronos) – Il Novichok usato per uccidere Alexei Navalny. E’ Yulia Navalnaya, moglie dell’oppositore deceduto in carcere in Russia venerdì, a lanciare l’accusa nei confronti del regime di Vladimir Putin. Navalny, morto a 47 anni, sarebbe stato avvelenato con l’agente nervino che era stato utilizzato contro di lui già nell’estate nel 2020. Il decesso del dissidente è ancora avvolto nel mistero. Le autorità russe fanno sapere che serviranno altri 14 giorni di indagini e analisi sul corpo, che non è stato ancora…
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