Primo giorno di metal detector mobile fuori da scuola. Questa mattina all’entrata degli studenti Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale erano fuori dall’istituto Einaudi-Chiodo per eseguire i controlli disposti dall’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura. Questi controlli a sorpresa e supportati anche dall’unità cinofila della Polizia locale sono i primi dopo la morte di Abanoub Youssef.
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Al via questa mattina i primi controlli all'ingresso dell'Istituto Einaudi Chiodo della Spezia, dove il 18enne Youssef Abanoub è stato ferito mortalmente da una coltellata inferta da un compagno di scuola. Forze dell'ordine con l'unita' cinofila e metal detector sono presenti davanti all'istituto. La decisione di impiegare misure di sicurezza più stringenti era stata presa nei giorni scorsi, nel corso della riunione del Comitato provinciale per l'ordine…
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All’indomani della circolare ministeriale di Valditara e Piantedosi che introduce ufficialmente il metal detector negli strumenti repressivi per sventare reati a scuola, ha percorso la stessa strada di ogni mattina. Da via Gregorio X fino a via X Giugno, alle spalle del suo Romagnosi, spingendo dentro alle aule a forza di garbati sorrisi studenti fermi a fumare. «Cosa fumano? Non lo so, non posso dirlo con certezza, non per tutti almeno».
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Dopo l’annuncio fatto nei giorni scorsi in tv, ieri sera il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, di concerto con il collega Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione, ha emanato la direttiva che introduce la possibilità di utilizzare i metal detector nelle scuole per arginare gli episodi di illegalità e il problema della diffusione delle armi da taglio, tra i giovani. La direttiva dei ministeri, come era già stato anticipato, prevede che l’introduzione dei metal detector negli…
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La morte del diciottenne Youssef Abanoub a La Spezia ha segnato la linea di confine. Un po’, forse, come quella di Willy Monteiro Duarte a Colleferro che ha rappresentato il punto di svolta per l’adozione dei daspo urbani come deterrenre contro ogni violenza. Arriva ora il provvedimento che tanto ha fatto discutere ma che, di fatto, in via sperimentale, era già stato adottato: la possibilità di installare i metal detector a scuola.
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Un episodio recente verificatosi in un istituto superiore di Varese ha sollevato interrogativi sulla sicurezza nelle scuole italiane. Un presunto “gioco” con un coltello a farfalla nei bagni dell’istituto ha portato al ferimento di uno studente e all’intervento delle forze dell’ordine. Pur non trattandosi di un atto di bullismo o di violenza intenzionale, l’accaduto evidenzia una fragilità culturale preoccupante.
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Io vi giuro che impazzisco. Avete presente il liceo di La Spezia dove un maranza ha ucciso un suo coetaneo per una foto inviata alla fidanzatina? Ecco. Il ministro ha deciso di permettere ai presidi di usare i metal detector all’ingresso e ovviamente la preside dell’istituto al centro della cronaca ha subito disposto il loro utilizzo. Sapete cosa hanno detto i professori? “Tra il corpo docente, però, cresce il dissenso — scrive il Corriere —.
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L’immagine di un metal detector all’ingresso di un liceo non è solo una scelta logistica, ma un potente simbolo di una frattura educativa che rischia di farsi insanabile. La recente direttiva Piantedosi-Valditara, nata sotto la spinta emotiva di tragici fatti di cronaca come l’accoltellamento a morte di uno studente a La Spezia, ci pone davanti a un bivio etico e pedagogico che non possiamo permetterci di ignorare.
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Il lavoro quotidiano del personale scolastico e, in primo luogo, dei dirigenti è diventato progressivamente più oneroso all’accrescersi della complessità sociale. La scuola risente inevitabilmente delle fragilità e delle tensioni che attraversano la nostra società. Ogni giorno si devono affrontare sfide che vanno ben oltre l’insegnamento e che riguardano quei fenomeni di disagio, bullismo e illegalità che minano la serenità del clima interno alle scuole.
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Metal detector nelle scuole? Canestrini: "Trasformare questi spazi in un avamposto della sicurezza muscolare significa ammettere che l’educazione ha fallito" TRENTO. L'utilizzo di metal detector nelle scuole. La misura potrà essere adottata su richiesta dei dirigenti in accordo con le Prefetture. A stabilirlo è una circolare firmata dai ministri…
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Sembra essere nato un nuovo ircocervo governativo, il ministero del Controllo e della sorveglianza, che unisce il ministero dell’Istruzione e del merito con quello dell’Interno. La direttiva congiunta emanata mercoledì 28 gennaio dai ministri Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi sulle misure «per il rafforzamento della prevenzione e contrasto dell’illegalità negli istituti scolastici» segna una svolta repressiva che trasforma la scuola da laboratorio di democrazia a terminale di…
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Nessuna barricata ideologica, ma una presa d’atto pragmatica delle difficoltà che vive la scuola oggi. Di fronte alla circolare interministeriale che disciplina l’uso di metal detector e controlli di sicurezza negli istituti, la reazione degli studenti è composta ma ferma: la maggioranza approva la linea del rigore. Per ben 7 giovani su 10, infatti, una qualche forma di controllo, specie nei contesti più “complicati”, appare una misura accettabile, se non addirittura…
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La maggioranza approva quindi la linea del rigore. Per ben 7 giovani su 10, infatti, una qualche forma di controllo, specie nei contesti più 'complicati', appare una misura accettabile, se non addirittura auspicabile, spiega Skuola.net nel suo sondaggio ascolta articolo Un’indagine condotta da Skuola.net restituisce una fotografia della reazione degli studenti alla circolare appena firmata dai ministri Valditara e Piantedosi sul possibile uso di metal…
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Metal detector e controlli a scuola, per 2 studenti su 3 sono misura necessaria. La maggioranza chiede però corsi su affettività e gestione della rabbia al posto della repressione Di La direttiva interministeriale che introduce metal detector e controlli di sicurezza negli istituti raccoglie un consenso inatteso tra gli studenti…
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“Menopausa, un equilibrio di benessere, mente, nutrizione e bellezza”: è il tema del convegno organizzato dalla Fidapa – Sezione di Lamezia Terme che si svolgerà sabato 31 gennaio 2026, alle ore 17:00, nella Sala del Seminario Vescovile di Lamezia Terme. I lavori saranno introdotti e moderati dalla Presidente della Fidapa Lamezia, dott.ssa Teresa Notte, e registreranno gli interventi della dottoressa Maria Patrizia Muzzi…
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Campioni tra noi : l’iniziativa promossa per avvicinare i giovani allo sport e ai suoi valori (Perugia) Si è svolto al PalaBarton Energy, l’incontro tra una rappresentanza delle giocatrici della Bartoccini MC Restauri Perugia e gli studenti delle classi quinte dell’indirizzo di grafica con flessibilità sportiva dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Alessandro Volta” di…
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Nell’ambito del progetto sulla Cultura della Legalità promosso dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, nella giornata del 28 gennaio si è svolto ad Anagni, presso l’Istituto Comprensivo Primo “De Magistris”, un incontro tra i militari della locale Compagnia dei Carabinieri e circa 80 studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado. L’iniziativa ha visto la partecipazione del Capitano Alessandro dell’Otto, comandante…
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Lamezia, 30 studentesse al corso ‘Sicurezza Donna’: Polizia e Soroptimist insieme contro la violenza
Soroptimist e Polizia di Stato insieme per “Sicurezza Donna”: a Lamezia le studentesse imparano la forza della consapevolezza con gli istruttori delle Fiamme Oro. Il Questore Linares alle ragazze: “Diventerete sentinelle della sicurezza”. Lamezia Terme, 29 gennaio 2026 – L’autodifesa non è solo una questione di forza fisica, ma un percorso di consapevolezza, autostima e libertà. Con questo spirito è stato organizzato il corso “Sicurezza Donna…
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