«Se avessi fatto il gesto del pugno chiuso forse tutto questo casino non sarebbe successo. Mi scuso, ma il dissenso nei confronti di questo governo e di questa classe politica rimane. Manderò alla Meloni una lettera di scuse, ma con saluti antifascisti». Le scuse del 17enne che martedì scorso, durante una visita al Senato con la sua classe, ha allungato il braccio e ha mimato con le mani una pistola in direzione del Premier Giorgia Meloni, non…
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Le proteste degli studenti sono giuste e non possono essere cancellate dal gesto di un giovane stupido Si sta affacciando una nuova generazione, assai diversa dal passato, perché cresciuta in tempi di crisi perenne e nel pieno della rivoluzione tecnologica. L'editoriale del direttore Nico Perrone ROMA – Sgomberiamo subito il campo: il gesto del giovane studente che nell’aula del Senato ha mimato con le mani una pistola rivolta contro la…
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Adesso parla lo studente che in aula al Senato ha puntato le mani a forma di arma verso la premier: “Se avessi fatto il gesto del pugno chiuso forse tutto questo casino non sarebbe successo”, afferma a Repubblica. Intanto prova a correggere il tiro: "Puntavo verso Meloni? No, era verso l’alto. Le immagini e la prospettiva possono ingannare. Non ce l’ho con lei in particolare: questo non è un governo di santi e di bravi.
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