Nel centro di detenzione nel deserto del Naqab, i prigionieri palestinesi detenuti dalle forze israeliane sono sottoposti a torture sistematiche e a condizioni che trasformano la detenzione in una forma quotidiana di annientamento. Khaled M. è il primo avvocato a cui è stato permesso entrare in questi centri. Dopo anni in questo campo, afferma di aver assistito a un livello di violenze senza precedenti.
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La scelta davanti a voi è chiara: o il divieto di genocidio e tortura è una norma giuridica vincolante, della cui violazione cui i leader di Israele devono essere ritenuti responsabili, insieme a chi li sostiene, oppure rimarrà una promessa vuota. E, insieme ai milioni che ancora credono nell’universalità dei diritti umani, vi ripeto: se il disprezzo del diritto internazionale in Palestina non si fermerà, si diffonderà incontrollato ben oltre la Palestina.
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È una delle rappresentanti più discusse delle Nazioni Unite e un'icona della battaglia filo-palestinese: Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi ha concesso un'intervista a Euronews, dopo aver, di recente, respinto le richieste di dimissioni di Germania e Francia. Parlando a La7, ha sottolineato che quello che sta subendo è un "attacco senza precedenti contro un esperto delle Nazioni Unite", come riportatoa anche…
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Territori Palestinesi Occupati – EuroMed Monitor. L’archiviazione delle accuse contro cinque soldati israeliani implicati nello stupro e nelle torture di un detenuto palestinese di Gaza nel carcere di Sde Teiman costituisce un’ulteriore prova del crollo strutturale e deliberato del sistema giudiziario e di responsabilità israeliano. Ciò conferma il coinvolgimento attivo dello Stato nel…
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