Avevano lanciato l’appuntamento martedì sera sui social: «Giovedì 7 maggio troviamoci in campo San Moisè alle 11, vestitevi di nero, i passamontagna li portiamo noi». E in tanti hanno risposto all’invito. Ma delle Pussy Riot nemmeno l’ombra: verso le 11.10 sono arrivate due attiviste (tacchi mozzafiato, maglie con slogan anti-Russia) con al seguito i fotografi che sempre seguono le Riot. I minuti…
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Approfondimenti:
Biennale di venezia Dentro il Padiglione russo: musicisti, vetri sporchi e gin. In mostra un Paese in disarmo Se doveva essere propaganda, la missione è fallita. Tanto rumore per nulla dal nostro inviato Federico Monga
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VENEZIA – L’appuntamento è per le 10.30 davanti al padiglione ceco che ha fatto da gancio. Non c’è bisogno di ricordare che Praga ha un conto in sospeso con Mosca dal 1968. Eccola, Nadja Tolokonnikova, vestita di nero, capelli bagnati dal temporale che, se mai ce ne fosse bisogno, getta fulmini su questa Biennale di Venezia. La leader delle Pussy Riot prepara l’assalto al piccolo Palazzo d’Invern…
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VENEZIA – È in un clima da blindata guerra calda a distanza che un sorridente Pietrangelo Buttafuoco, nel Teatro dell’Arsenale, presenta l’edizione numero 61 della Biennale. Ad ascoltarlo, giornalisti di tutto il mondo. Nessuna domanda concessa: un appassionato monologo sulla «libertà dell’arte» con cui il presidente, da settimane sotto accusa per aver aperto l’esposizione alla performanc…
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Sono solo loro le protagoniste della più spettacolare performance di questa 61esima edizione della Biennale d’Arte di Venezia: le Pussy Riot. Nella mattinata di ieri, subito dopo l’apertura dei cancelli della mostra ai Giardini dell’Arsenale, una trentina di attiviste ha messo in scena un coloratissimo corteo che si è diretto verso il padiglione russo. Passamontagna rosa a coprire il volto, fumogeni dello stesso colore, vestiti succinti rigorosamente neri, seni scoperti con scritte in pennarello anti Putin, e musica punk a…
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Lo ha detto il presidente Pietrangelo Buttafuoco nell’avvio della la conferenza di presentazione al Teatro dell'Arsenale della Biennale Arte 2026 che aprirà al pubblico il 9 maggio. "Andare avanti, avere audacia, sviluppare in libertà i vostri progetti. Questo lo raccomanda il presidente della Repubblica. Il Capo dello Stato a cui dobbiamo riconoscenza e rispetto ha detto quale è il mandato dell'arte e della cultura: libertà e audacia.
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Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Tensione davanti al padiglione della Russia alla Biennale di Venezia nel giorno dell’apertura ufficiale su invito. schieramento di polizia e manifestanti, alcuni con le bandiere ucraine, che gridano “Russia Stato terrorista” e mostrano cartelli con scritte contro Mosca.
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C’è davvero chi crede che le tele di Artem Nikolaev, le installazioni di Valeria Oleynik, le sperimentazioni multimediali di Ilya Tatakov o le piroette di Maria Vinogradova possano convincere qualcuno a sposare la causa di Vladimir Putin? Con il ritorno del padiglione russo alla Biennale di Venezia dopo quattro anni di assenza sono arrivate anche le solite, furibonde polemiche: “legittimazione”, “propaganda”, “passerella del Cremlino”.
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