"Inaccettabile. Ha detto proprio così la ministra dell'Università Anna Maria Bernini. Secondo lei è inaccettabile che gli studenti si permettano di manifestare il loro libero pensiero, in forme del tutto non violente, nelle università italiane. L'unica cosa inaccettabile è che Bernini occupi un Ministero così importante solo per chiuderne le porte al confronto con gli studenti". Lo afferma la parlamentare Avs Elisabetta tti.
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La protesta degli studenti contro la collaborazione tra Università e Israele approda anche al Politecnico di Torino e porta a casa un primo risultato. Dopo che il Senato accademico dell’Università di Torino è stato il primo in Italia a schierarsi e a ritenere non opportuna la partecipazione al bando Maeci (in scadenza oggi), la discussione entra anche nell’agenda dell’ateneo di corso Duca. Il …
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Anche i docenti dell’università si mobilitano contro gli accordi di collaborazione tra l’ateneo genovese e Israele. A farsi avanti è un gruppo di professori che ieri ha partecipato all’assemblea “vincere è possibile”, organizzata dal gruppo di studenti di Cambiare Rotta che da mesi manda avanti la protesta. «Vogliamo supportare i ragazzi — spiega il professore Luca Guzzetti, docente di sociologi…
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Stop alle collaborazioni scientifiche tra gli Atenei italiani e Israele. Lo chiedono con una lettera 2.500 persone tra docenti, dottorandi e assegnisti, che in particolare vorrebbero bloccare il bando del Ministero degli Esteri per l’accordo di cooperazione industriale, scientifica e tecnologica Roma-Tel Aviv che scade oggi. Ieri si è svolto uno sciopero universitario a cui ha aderito anche il sindacato Usb.
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Uno sciopero nazionale, indetto dal sindacato Usb, manifestazioni e presidi negli atenei di Bari, Firenze, Bologna, Venezia, Modena, Genova, Siena, Roma, Pisa, Padova (dove ieri ci sono stati tafferugli con le forze dell’ordine), nei politecnici di Milano e Torino e sotto la sede del ministero degli Esteri, diventato il principale bersaglio della protesta degli studenti contro universitari contro…
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«Contestare Netanyahu è più che legittimo, ma non si può boicottare l’Accademia, non c’è politica nella ricerca». A spiegarlo in una lettera al ministro Tajani è Cristina Bettin, docente alla Ben Gurion University of the Negev e presidente dell’Associazione di accademici e scienziati d’origine italiana in Israele. Come giudica la scelta di alcuni atenei di interrompere la collaborazione con que…
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MILANO. «La situazione negli atenei italiani è molto delicata. Bisogna distinguere tra proteste pacifiste e idee antisemite, ma è fondamentale che i luoghi di studio e ricerca restino uno strumento di pace». Letizia Moratti, ex ministra dell’Istruzione e dell’Università, ex sindaca di Milano e oggi candidata alle Europee per Forza Italia, non nasconde la sua preoccupazione per i riflessi che la g…
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Dopo lo sciopero di ieri, che ha coinvolto decine di università in diverse forme tra presìdi e occupazioni lampo, studenti, docenti e ricercatori non fermano la mobilitazione ma, anzi, lanciano un appello per un’assemblea pubblica del mondo della ricerca il prossimo 17 aprile. «DOBBIAMO discutere come rilanciare le iniziative per interrompere i legami tra ricerca pubblica italiana, istituzioni israeliane e industria militare, e per costruire veri ponti di pace attraverso la creazione di canali di…
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È stata, quella di oggi, un'altra giornata di passione per gli atenei italiani, dove 2.500 tra docenti, i dottorandi e assegnisti hanno firmato una lettera in cui si chiede di rescindere le collaborazioni scientifiche con Israele ed in particolare di bloccare il bando del ministero degli Affari Esteri per l'accordo di cooperazione industriale, scientifica e tecnologica Italia-Israele che scade domani.
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"No al bando Maeci". Questa volta i collettivi universitari, una cinquantina in totale, si sono riuniti nel piazzale della Farnesina per protestare per l’ennesima volta contro il bando di cooperazione scientifica con Israele del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Tra le bandiere dei giovani di Cambiare Rotta e di Potere al popolo, si è aggiunta anche una sparuta ma significativa rappresentanza di docenti e ricercatori…
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"Inaccettabili": così la ministra dell'Università Anna Maria Bernini, a quanto si apprende da fonti qualificate, ha definito alcuni episodi che si sono verificati di recente negli atenei italiani, come le occupazioni dei rettorati di Napoli, del Politecnico di Milano e de La Sapienza, oltre all'aggressione contro il rettore di Genova, Federico Delfino. La Bernini, che si trova negli Stati Uniti in missione internazionale, è rimasta aggiornata su ogni singolo episodio.
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Studenti universitari in piazza in tutta Italia per dire no a Maeci, il bando di cooperazione con Israele in scadenza mercoledì. In centinaia hanno effettuato un presidio anche davanti al Politecnico di Milano. Presenti docenti, studenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo. «Riteniamo inaccettabile che, alla luce del genocidio che sta portando avanti Israele nei confronti del popolo palestinese, la ricerca e l'istruzione pubblica all'interno dei nostri…
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"Mantenerli è immorale e fa danno al mondo dell'università, che si rende complice del genocidio", aggiunge Anche a Torino studenti in presidio nell’ambito della mobilitazione degli universitari contro il bando del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) sulla cooperazione industriale, scientifica e tecnologica tra Italia e Israele. “Abbiamo deciso di portare anche qui al Politecnico di Torino questa mobilitazione di boicottaggio, soprattutto perchè il…
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Un gruppo di circa venti membri del comitato "Palestina Libera" ha interrotto la riunione del Senato Accademico dell'Università di Siena per protestare contro la partecipazione al bando Maeci, che finanzia progetti di ricerca italo-israeliani. Essi hanno sostenuto che l'istituzione accademica non dovrebbe essere coinvolta in progetti connessi alla guerra. Il rettore Roberto Di Pietra ha risposto ringraziando per l'opinione e ha ribadito l'intenzione…
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Alta tensione tra manifestanti e forze dell'ordine di fronte a Palazzo Bo, cuore dell'Università di Padova. Questo pomeriggio, 9 aprile, gli studenti di Udu e i centri sociali si sono dati appuntamento prima della riunione del Senato accademico e al grido di «Libertà per Gaza» hanno cercato di entrare. La polizia in tenuta antisommossa lo ha impedito: nessun manganello, solo spinte per allontanare i manifestanti.
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Manifestazioni davanti al Politecnico di Milano che si sono trasformate in un principio di occupazione dell'ateneo. Studenti, docenti e ricercatori protestano contro il bando Maeci di collaborazione tra Italia e Israele in scadenza mercoledì. Al termine della protesta un gruppo di studenti è salito al rettorato "per ottenere un incontro per discutere degli accordi che l'università intrattiene con Israele e con l'industria bellica", spiega Samuele Oltolini, del collettivo Cambiare Rotta.
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Un gruppo di studenti ha protestato davanti al Politecnico di Milano in polemica contro il bando dell’accordo scientifico tra l’università milanese e gli atenei di Israele che scade mercoledì 9 aprile. Alcuni degli studenti sono entrati nel rettorato con l’intento di occupare le sale del governo accademico e parlare con la rettrice Donatella Sciuto per discutere del bando e degli accordi con la filiera bellica, ma la…
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Attimi di tensione al Bo a Padova nel pomeriggio di martedì 9 aprile: un centinaio di studenti ha tentato di entrare dall’ingresso laterale del palazzo dove era in corso la seduta del Senato accademico. All’ordine del giorno la mozione con la richiesta all’Università di recedere dagli accordi con atenei e istituzioni israeliane e di non partecipare al bando Maeci per la cooperazione scientifica con le università di Israele
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Nella giornata di oggi, 9 aprile, sono previste proteste in tutta Italia, che vedranno protagonisti ricercatori e universitari italiani contro la militarizzazione degli atenei e la collaborazione con Israele nell’ambito della ricerca. Le proteste hanno preso il via dalla lettera pubblicata lo scorso febbraio e sottoscritta da migliaia di ricercatori e docenti al fine di chiedere al ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale (MAECI) la…
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Universitari italiani in fermento contro Israele Manifestazioni e proteste arrivano anche dal mondo studentesco. Alcuni gruppi hanno chiesto alle università lo stop alle collaborazioni con Israele. Prevista per oggi alle 15 una mobilitazione davanti alla Farnesina, sede del ministero degli esteri. Servizio di Alessio Orlandi. Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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«Boicottare gli atenei israeliani significa demolire ancora di più la parte liberale di questo Paese» dice Cédric Cohen-Skalli dall’Università di Haifa, dove si trova e dove insegna Filosofia dell’Ebraismo moderno. Per Cédric, «sono proprio i professori e gli studenti quelli che conoscono di più la reale situazione dello Stato ebraico: qui gli atenei rappresentano la prima linea di chi vuole mantenere livelli alti di democrazia e convivenza, anche tra le diverse anime religiose».
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Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato. Oggi il Senato Accademico dell’Università di Bari si riunisce per discutere del bando Maeci, frutto di una collaborazione fra il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il ministero dell’Università e della Ricerca e le Università Italiane, attraverso il supporto organizzativo della Fondazione Crui, per lo svolgimento di tirocini curricolari presso le Sedi all’estero del Maeci.
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«È una lettera appello il cui contenuto sinceramente non mi fa molto piacere». Il professor Franco Cardini, storico medievista, boccia di fatto la lettera appello dei duecento che chiedono «di non aderire al bando di cooperazione industriale, scientifica e tecnologica tra Italia e Israele pubblicato dal Maeci». Professor Cardini, perché non vede di buon occhio questa lettera appello? «Ho una linea generale che è molto precisa sulla quale non voglio…
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Come in tutta Italia, anche a Milano un gruppo di studenti ha protestato davanti al Politecnico in polemica contro il bando dell’accordo scientifico tra l’università milanese e gli atenei di Israele che scade mercoledì 9 aprile. Alcuni degli studenti sono entrati nel rettorato con l’intento di occupare le sale del governo accademico e parlare con la rettrice Donatella Sciuto per discutere…
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