Il ministero della Sanità di Hamas ha annunciato che 122 palestinesi sono stati uccisi nelle ultime 24 ore, ovvero poco prima che entrasse in vigore - ieri mattina - la tregua concordata con Israele. Il bilancio dei morti a Gaza dal 7 ottobre 2023 è salito così a quota 47.035, mentre i feriti sono 111.091, secondo la stessa fonte.
Leggi
Altri articoli:
Dopo 15 mesi di bombardamenti israeliani sulla Striscia è arrivata la tregua, seppur molto fragile. L'incertezza è tanta, perché resta il timore che questa possa non essere davvero la fine della guerra e dell'incubo. E questo sempre che si arrivi in fondo alle tre fasi dell'accordo di tregua perché soltanto allora, entrerà in scena il verbo ricostruire. Il costo umano del conflitto a Gaza è incalcolabile: i morti sono oltre 46mila, ma secondo lo studio di Lancet, le vittime di questa…
Leggi
Cessate il fuoco a Gaza. Oms. “Tante speranza, ma anche sfide immense per ripristinare il sistema sanitario” Solo la metà dei 36 ospedali di Gaza rimane parzialmente operativa, quasi tutti gli ospedali sono danneggiati o parzialmente distrutti e solo il 38% dei centri di assistenza sanitaria primaria è funzionante. L’assistenza sanitaria specializzata è in gran parte non disponibile. L’Oms sta quindi intensificando le operazioni e…
Leggi
Gaza, migliaia di palestinesi in marcia verso ciò che resta delle proprie case 20 gennaio 2025 Nel secondo giorno di cessate il fuoco tra Hamas e Israele, migliaia di palestinesi si sono mossi in tutta Gaza lunedì mattina per tornare alle proprie case e a ciò che ne resta. Dopo 15 mesi di guerra, tre ostaggi israeliani sono stati rilasciati e decine di prigionieri palestinesi sono usciti dalle carceri dello Stato ebraico
Leggi
«Sono state in prigionia per lungo tempo: il ritorno alla libertà non è automatico dal punto di vista psicologico. Il ritorno a casa, alla vita nelle proprie famiglie e comunità non risolve tutto. La mente ha bisogno di tempo. Per loro, e per tutti gli ostaggi, a fare la differenza nel…
Leggi
L’anziano palestinese tiene in braccio il generatore, i cavi penzolanti come le arterie di un cuore da trapiantare. È pesante da portare quanto il pensiero che la casa dove installarlo non esiste più. Eppure, il pulsare dell’elettricità può garantire la sopravvivenza nel buio del nord di Gaza dove gli abitanti stanno ritornando disorientati dall’assenza dei vecchi riferimenti: la moschea, il forno del panettiere, gli incroci tra le strade, le vie in salita adesso…
Leggi
Sono talmente spropositate le cifre per la ricostruzione di Gaza che davanti a quella parola — ricostruzione — è come essere davanti all’Everest da scalare. E questo sempre che si arrivi in fondo alle tre fasi dell’accordo di tregua perché soltanto allora, entrerà in scena il verbo ricostruire. Cominciamo dalle macerie. L’ultima stima ufficiale dell’Onu (e siamo a ottobre 2024) diceva che ce n’erano 42 milioni di tonnellate.
Leggi
