Aleggia un’ombra di mistero attorno a Julia Vavilova, la donna che era in compagnia del fondatore di Telegram, Pavel Durov, durante il suo arresto in Francia il 24 agosto scorso. Julia sui profili social si definisce come un’esperta di criptovalute ma alcuni media sostengono che sia l’assistente personale di Pavel, altri la sua fidanzata. E c’è addirittura chi lancia l’ipotesi del complotto ipotizzando che possa essere una spia, un agente del…
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Come ormai tutti sanno, Pavel Durov, inventore con il fratello Nikolaj della piattaforma Telegram, ora agli arresti in Francia e con 12 imputazioni sul capo, vive negli Emirati Arabi Uniti dal 2014, cioè da quando decise di lasciare la Russia per non essere costretto a rivelare alle autorità i dati di alcuni gruppi di opposizione, tra i quali anche i sostenitori di Aleksej Navalny. Degli Emirati Durov ha ottenuto la cittadinanza, e va notato che il Governo emiratino ha chiesto con una certa decisione alle autorità francesi di permettere tutta…
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Con Trivilini partiamo da un confronto. «Telegram e WhatsApp sono due piattaforme che consentono agli utenti di comunicare tra loro, ma hanno caratteristiche diverse. WhatsApp è un sistema di messaggistica istantanea che ci consente di interagire, sia esso attraverso testo o scambiando contenuti multimediali, con le persone delle quali possediamo il numero telefonico. I contatti, verosimilmente, sono quindi conosciuti».
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Domenica è giunta la notizia dell’arresto del fondatore di Telegram, Pavel Durov. Le accuse, non ancora formalizzate, sono durissime: frode, traffico di droga, cyberbullismo, criminalità organizzata e promozione del terrorismo sulla piattaforma. In sostanza, le autorità francesi ritengono che “l’assenza di moderazione e di cooperazione con le forze dell’ordine” da parte di Telegram avrebbero “contribuito” al dilagare di tali attività.
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Comunque vada a finire, l’arresto di Pavel Durov potrebbe dividere un prima e un dopo. Non era mai accaduto, in Europa o nel mondo, che il capo di una grande piattaforma social venisse fermato. Né che lo si accusasse di complicità, una responsabilità penale personale, per i contenuti illeciti veicolati dal suo servizio. Questione di diritto, ma inevitabilmente diventata politica: un banco di prov…
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Il 39.enne miliardario franco-russo è stato arrestato sabato sera all'aeroporto di Le Bourget e messo in custodia. La magistratura accusa Durov di non aver preso provvedimenti contro l'uso criminale del suo servizio di messaggistica da parte dei suoi abbonati, in particolare per mancanza di moderazione e di collaborazione con gli investigatori.
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Le 12 accuse mosse delle autorità Francesi contro Pavel Durov che aprono importanti riflessioni Redazione RHC : 26 Agosto 2024 20:38 Le autorità francesi hanno mosso gravi accuse contro Pavel Durov, fondatore e capo di Telegram. Queste accuse sono il risultato di un’indagine avviata l’8 luglio 2024 dall’unità criminalità informatica della Procura di Parigi. Tra le accuse avanzate: Gestione di una piattaforma online per transazioni illegali da parte di un…
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L’arresto in Francia di Pavel Durov, fondatore di Telegram, ha suscitato un dibattito globale sulle libertà digitali, ma le accuse contro di lui, relative a crimini gravi, restano da chiarire. È prematuro considerare l’episodio come un attacco alla libertà di comunicazione, mentre è necessario attendere l’evolversi del processo prima di trarre conclusioni
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Il fondatore del social network, Pavel Durov, sarebbe detenuto a seguito di un'indagine preliminare incentrata sulla mancanza di moderazione dei contenuti su Telegram e sul ruolo della piattaforma nel consentire attività criminali
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Il founder di Telegram arrestato in Francia per “mancanza di cooperazione nella moderazione dei contenuti”. In sostanza è punito non per una personale condotta errata, ma perché è ritenuto responsabile delle attività illecite che alcuni utenti conducono sulla sua piattaforma. È caduta la prima testa a causa del Digital Services Act, regolamento dell’Unione Europea entrato in vigore questo febbraio.
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L’arresto a Parigi del fondatore di Telegram, Pavel Durov, ha aperto un dibattito su scala internazionale. Un dibattito senza confini proprio come è la piattaforma da quasi un miliardo di utenti inventata dal visionario imprenditore russo-francese, che ha pure la cittadinanza degli Emirati Arabi Uniti. Telegram è uno strumento che si presta ad una moltitudine di utilizzi, dove si aggirano anche persone con fini tutt’altro che cristallini.
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Pavel Durov, fondatore di Telegram, è stato arrestato il 24 agosto a Parigi con l'accusa di essere complice di gravi attività illegali avvenute sulla piattaforma di messaggistica. La vicenda sta aumentando le tensioni tra Francia e Russia e mostra la difficoltà dei per i social media a mantenere neutralità ed equidistanza. Pavel Durov. Credits: Tech Crunch Pavel Durov, il trentanovenne franco-russo fondatore delle piattaforme social network russo VK e…
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Il 24 agosto Pavel Durov è stato arrestato dalla polizia francese in un aeroporto vicino Parigi, l'uomo era appena atterrato con il suo jet privato. L'accusa è quella di aver permesso una lunga serie di reati attraverso Telegram, app fondata nel 2013 insieme al fratello. Secondo gli investigatori Durov avrebbe reso possibile questi reati scegliendo di togliere la moderazione all'app.
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Ultim'ora news 26 agosto ore 20 «Pavel Durov ha sempre promosso la libertà di parola e di pensiero attraverso la sua piattaforma Telegram». Lo ha dichiarato Paolo Ardoino, ceo di Tether, in esclusiva a milanofinanza.it. Ardoino conosce bene Durov. Lo scorso 19 aprile alla conferenza Token2049 di Dubai, i due hanno annunciato lo sbarco di Usdt, la stablecoin emessa da Tether ancorata al dollaro in un rapporto di parità (117,9 miliardi di…
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Durov è in attesa di essere interrogato dalla polizia francese, la società: niente da nascondere. Sotto accusa la scarsa moderazione di Telegram che consentirebbe il proliferare di reati come narcotraffico, pedopornografia e terrorismo. Con l’arresto di Durov crolla anche il Toncoin, la criptovaluta legata al fondatore di Telegram
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Giornalisti ammazzati a Gaza dal 7 ottobre. L'ultimo a rimetterci la vita è stato Ali Taima, ucciso nei bombardamenti di Al-Mawasi a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale. La maggior parte delle fotografie e dei filmati realizzati da questi giornalisti (non mi azzardo a chiamarli Colleghi, loro erano uomini, io - al loro confronto - un quaquaraquà) sono stati rivelati al mondo soltanto grazie a Telegram.
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I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia hanno arrestato nella flagranza di reato, per l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 18enne italiano, residente a Perugia. I militari, intervenuti nel quartiere Prepo per un probabile furto in atto in un’abitazione, a seguito di segnalazione pervenuta al Numero Unico di Emergenza – NUE – 112, nel corso dei conseguenti controlli, hanno notato un giovane che…
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(Adnkronos) – Vegetariano, taoista, rigorosamente vestito di nero, una certa somiglianza con l’attore di Matrix, Keanu Reeves. E’ Pavel Durov, il miliardario franco-russo, fondatore e Ceo di Telegram, arrestato sabato scorso all’aeroporto di Parigi per presunti reati legati all’app di messaggistica.
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