«Sono qui dalle 12 di stamani (ieri, ndr) e ancora non ho ricevuto una diagnosi. Sono stanco e preoccupato». Francesco (lo chiameremo così) ha 80 anni e ha trascorso molte ore seduto su una lettiga di un ospedale romano in attesa di ulteriori accertamenti. Ha un problema reumatologico e quelle ore sono diventate prima speranza poi angoscia ed infine rabbia per non riuscire a vedere la luce. «Due giorni fa - ci spiega - ho passato altre 10…
Leggi
Altre notizie:
Doveva essere un sistema sanitario in piena rivoluzione, secondo le dichiarazioni che il Presidente Rocca ormai sparge qua e là da quasi due anni. Un sistema in controtendenza con il passato: 14mila assunzioni, liste di attesa in riduzione e aumento esponenziale dei posti letto… Un nuovo grande piano di gestione del SSR chiamato “Cura Lazio”…
Leggi
Ancora una giornata, quella di ieri, di forte stress per la rete ospedaliera dell’emergenza di Roma e del Lazio. Con circa 2.600 accessi in Pronto soccorso da gestire e punte di oltre cinquecento tra ricoveri e trasferimenti da evadere (come da rilevazioni del sito SaluteLazio alle 19). Un numero di presenze molto elevato che si ripete nei giorni, tanto da aver costretto l’ospedale San Giovanni-Addolorata a sospendere l’attività chirurgica d’elezione, e come più…
Leggi
Pronto soccorso affollati. Simeu: “Le attese fanno crescere la mortalità fino al 4,5%” Il neo presidente Alessandro Riccardi: “I professionisti vanno via dal pronto soccorso non per burnout, ma perché non sopportano più di vedere il malato che perde la sua dignità” 07 GEN Anche quest’anno le festività natalizie hanno mandato in tilt i pronto soccorso italiani. “Durante le feste la situazione è sempre critica, segno di un problema costante sull’aggressività…
Leggi
Troppi pazienti in pronto soccorso. All'ospedale San Giovanni scatta il blocco delle sale operatorie
'In considerazione della presenza di 40 pazienti in attesa di posto letto in pronto soccorso, sentita anche la direzione strategica, si blocca fino a nuova comunicazione l'attività chirurgia... Leggi tutta la notizia
Leggi
La situazione della sanità pubblica romana si fa sempre più critica, con l’ospedale San Giovanni costretto a una misura estrema: bloccare gli interventi chirurgici programmati, fatta eccezione per le emergenze e i casi oncologici. Una decisione che fotografa un sistema sanitario in sofferenza, messo in ginocchio dall’afflusso continuo di pazienti in attesa di un posto letto. La comunicazione, arrivata ieri direttamente dalla direttrice medica dell’ospedale, è stata inviata a tutte le strutture…
Leggi
Ogni paziente fermo al pronto soccorso in attesa di trasferimento nel letto di un reparto causa un ritardo di almeno 12 minuti sugli accessi successivi, facendo anche crescere la mortalità dal 2,5 al 4,5% quando il cosiddetto boarding supera le 12 ore. E’ la situazione esplosiva denunciata da Alessandro Riccardi, nuovo presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu). I dati pubblicati dalla stessa Simeu dimostrano il legame tra un…
Leggi
Quaranta pazienti in attesa di un posto letto al pronto soccorso e al San Giovanni scatta il blocco delle sale operatorie. Solo interventi chirurgici urgenti ieri nell’ospedale capitolino, a causa del superaffollamento del Dea, il Dipartimento di emergenza. L’ennesima giornata di disagi per i nosocomi romani, presi d’assalto negli ultimi giorni festivi, con record di affluenze e quindi «code» eterne di pazienti in attesa, parcheggiati tra le barelle…
Leggi
«Questa è una catastrofe annunciata. Noi lo abbiamo sempre detto. Mancano i medici. Ora non esiste altra priorità se non investire sul personale sanitario». Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma, ha pochi dubbi su quali siano le cause che hanno portato alla decisione della direzione dell’Azienda ospedaliera San Giovanni-Addolorata di interrompere le attività chirurgiche di elezione a causa del numero troppo elevato di pazienti in attesa di…
Leggi
La fotografia emblematica è quella “scattata” ieri, alle 12,52, dal sistema della Asl che indica la situazione degli accessi in Pronto soccorso: 110 persone in trattamento, 10 codici gialli in attesa, per un tempo stimato di un’ora e 52 minuti e 12 verdi per un’ora e 21. Sono i numeri, in fondo, a raccontare il clima di esasperazione che si vive all’interno della struttura di emergenza. E sono le frequenti aggressioni e minacce al personale…
Leggi
I pazienti fermi al Pronto Soccorso fanno aumentare la mortalità del 4,5 per cento Le attese dei letti rallentano gli accessi: 12 minuti in più per ogni malato Ogni paziente fermo al pronto soccorso in attesa di essere trasferito in un letto di un reparto di ospedale causa un ritardi di almeno 12 minuti sugli accessi successivi, facendo crescere anche la mortalità fino al 4,5%. Ciò si traduce in ore di ritardo con i pronto soccorso pieni di decine di persone in attesa di…
Leggi
LEGNANO – Pronto soccorso dell’Altomilanese messi a dura prova per tutto il periodo delle vacanze natalizie. Sia a Legnano che a Magenta il reparto per le emergenze dei due ospedali è stato preso d’assalto dagli utenti, risultando sempre sovraffollato. È bastato consultare quotidianamente l’app Salutile per constatare come sia all’ospedale nuovo di Legnano che al Fornaroli il numero degli accessi è sempre stato nell’ordine di parecchie decine, con picchi prossimi al centinaio.
Leggi
Il pronto soccorso della Città ospedaliera continua ad annaspare. Restano troppe le prese in carico nel reparto di Emergenza del Moscati, dove i bisogni dell'utenza stridono con le capacità della struttura. Cronicamente sovraffollata, pure alla vigilia dell'Epifania vi si sono registrati numeri di preoccupante congestione. Ieri, già nella seconda mattinata, si è toccato il picco di 56 pazienti bisognosi di assistenza.
Leggi
Introduzione Il congestionamento dei punti di pronto soccorso negli ospedali italiani aumenta la mortalità dei pazienti. Ogni persona ferma in attesa di essere trasferita in un letto di un reparto causa in media un ritardo di almeno 12 minuti sugli accessi successivi, facendo crescere nei casi più estremi fino al 4,5% le possibilità di decesso, mentre si accumulano intanto le ore di ritardo e si moltiplicano gli altri pazienti in attesa di ricovero.
Leggi
“Sono caduta tre giorni fa. Il medico di famiglia mi ha visitato e sostiene che ho due costole incrinate. Ma fatico a respirare, a ridere, a tossire. Sono venuta a vedere che cosa ho davvero”. Due costole incrinate, ovviamente. Però la signora, non più di cinquant’anni, ha occupato un posto al “triage”. E quando se n’è andata aveva pure da ridire. Come suole dirsi, ho avuto un incontro ravvicinato con il Pronto Soccorso dell’ospedale di Imperia
Leggi
Da nord a sud, soprattutto nei periodi di festa, come quello natalizio, i pronto soccorso rischiano il collasso. Ma non si tratta soltanto di lunghe attese da parte dei pazienti e dei loro cari - e della conseguente crescita di aggressioni al personale sanitario. Ogni paziente fermo al pronto soccorso, in attesa di essere trasferito in un letto di un reparto, causa un ritardo di almeno 12 minuti sugli accessi successivi, facendo crescere anche la mortalità fino al 4,5%.
Leggi
La situazione dei pronto soccorso in Italia è esplosiva. Lo afferma Alessandro Riccardi, nuovo presidente Simeu (la società che rappresenta i medici dell’emergenza e urgenza), rendendo noto che, durante il periodo delle feste, si verificano ancor più problemi e che addirittura il caos che si genera in certe strutture ospedaliere può far crescere la mortalità del 4,5%. Pronto soccorso pieni, l'allarme lanciato da Simeu Ospedali in difficoltà, non…
Leggi
Ogni paziente fermo al pronto soccorso in attesa di essere trasferito in un letto di un reparto di ospedale causa un ritardi di almeno 12 minuti sugli accessi successivi, facendo crescere anche la mortalità fino al 4,5%. Ciò si traduce in ore di ritardo con i pronto soccorso pieni di decine di persone in attesa di ricovero. Attesa «troppo lunga» al pronto soccorso, donna insulta e aggredisce una dottoressa: arrestata Una situazione…
Leggi
Ogni paziente fermo al pronto soccorso in attesa di essere trasferito in un letto di un reparto di ospedale causa un ritardo di almeno 12 minuti sugli accessi successivi, facendo crescere anche la mortalità dal 2,5 al 4,5% nei casi in cui il boarding, come viene definita l'attesa del posto letto, superi le 12 ore. Ciò si traduce in ore di ritardo con i pronto soccorso pieni di decine di persone in attesa di ricovero.
Leggi
“Il Pronto Soccorso e il Personale non ce la fanno più. Inascoltate le nostre proposte avanzate da anni”: questa l’inizio della denuncia della Fials Abruzzo ( Federazione italiana autonomie locali e sanità) rispetto all’emergenza della sanità pubblica del Paese. “Assistiamo da anni a un clima di esasperazione dei cittadini per quanto riguarda la cattiva gestione della sanità – prosegue il comunicato – e le evidenti…
Leggi
Savona. Ogni tanto il vostro cronista si sente preso dallo sconforto e avrebbe bisogno di interloquire ancor più direttamente con l'importante community di IVG nella scelta del suo argomento domenicale. Questa settimana vincerebbe di gran lunga il tema dei disagi in autostrada, soprattutto sulla direttrice dei rientri verso Milano. In questi giorni, quasi due ore di coda in A26 dalle parti di Masone, poco meno in A7 dopo Bolzaneto
Leggi
Bologna – Giorni di grande affollamento ai Pronto soccorso, in particolare in provincia: il ponte festivo della Befana, che porta per diversi giorni alla chiusura degli studi dei medici di base e la stagione che comunque vede un’importante presenza di virus respiratori hanno riempito le sale d’attesa degli ospedali. Anche per i prossimi giorni sono attese delle difficoltà, in particolare legate a…
Leggi
I pronto soccorso romani sono ancora congestionati, anche a causa di tanti accessi inappropriati, ma la situazione inizia a migliorare. Qualche criticità resta e le attese si protraggono a causa del gran numero di persone. Ieri mattina, intorno a mezzogiorno, al San Camillo Forlanini, ospedale della Capitale con un bacino d’utenza immenso, c’erano una quarantina di pazienti. «Noi siamo qui da tre giorni – racconta fuori dal Dea…
Leggi
Se non è un record poco ci manca, di certo è una prima volta. Dopo Fabio De Iaco un altro genovese si trova alla guida a livello nazionale della società italiana di medicina-urgenza (Simeu) per il triennio 2025-2027. Si tratta del dottor Alessandro Riccardi, laureato a Genova, dirige il pronto soccorso dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure dal 1 febbraio del 2024 dopo aver guidato il pronto soccorso di Imperia per un anno.
Leggi
