Ci sono 15,7 miliardi di euro in deficit a disposizione per finanziare parte delle misure della prossima legge di bilancio. Per il triennio 2023-2025 la revisione delle stime del rapporto tra deficit/Pil programmatico operata dal governo con la Nadef mette a disposizione in totale 23,5 miliardi. I nuovi obiettivi fissati nel testo della nota di aggiornamento del Def inviata in Parlamento assicurano però la progressiva riduzione dell'indebitamento netto strutturale, pari al -5,9%…
Leggi
ROMA (ITALPRESS) – La situazione economica e di finanza pubblica “è più delicata di quanto prefigurato in primavera”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nella premessa alla Nadef. “In una situazione in cui la finanza pubblica è gravata dall’onere di incentivi edilizi, dal rialzo dei tassi di interesse e dal rallentamento del ciclo economico internazionale, è necessario fare scelte difficili”, sottolinea Giorgetti, aggiungendo che il Governo ha scelto di affrontare “i problemi più impellenti…
Leggi
«Gli spazi finanziari che si rendono disponibili, quale differenza tra gli andamenti tendenziali e programmatici aggiornati, che includono anche la maggiore spesa per interessi passivi conseguente al maggior disavanzo, sono pari a 3,2 miliardi nel 2023, 15,7 miliardi nel 2024 e 4,6 miliardi nel 2025», cioè in tutto 23,5 miliardi in tre anni. Lo si legge nella relazione al Parlamento sulla Nadef . «Nel 2026, invece, il saldo…
Leggi
Una situazione «più delicata di quanto prefigurato in primavera». Così il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti definisce il quadro in cui viene pubblicata la Nadef, la nota di aggiornamento del documenti di economia e finanza. Oggi la premessa alla Nadef è stata trasmessa dal ministero dell’Economia al Parlamento Italiano. «In una situazione in cui la finanza pubblica è gravata dall’onere degli…
Leggi
Nella presentazione della Nadef al Parlamento, il ministro dell'Economia mette nero su bianco le misure che l'esecutivo adotterà nella prossima Legge di Bilancio: tra irpef, cuneo fiscale e sostegni alle famiglie
Leggi
Legge di Bilancio, Giorgetti ammette: “La situazione economica è più delicata di quanto prefigurato in primavera, è necessario fare scelte difficili” Di Il Ministero dell’Economia ha reso nota la relazione al Parlamento sulla Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (Nadef), evidenziando una proiezione di spazi finanziari in deficit pari a 23,5 miliardi di…
Leggi
"Il nuovo scenario programmatico prevede proventi da dismissioni pari ad almeno l'1 per cento del Pil nell'arco del triennio 2024-2026". Lo scrive il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, nella premessa alla Nadef. "Per quanto riguarda il rapporto tra debito pubblico e Pil, la recente revisione al rialzo della stima Istat del Pil nominale dello scorso biennio, pari all'1,9 per cento per il 2021 e al 2,0 per cento per il 2022, ha portato a…
Leggi
Le poche risorse a disposizione della prossima legge di Bilancio arriveranno per lo più dal deficit. “Gli spazi finanziari che si rendono disponibili, quale differenza tra gli andamenti tendenziali e programmatici aggiornati, che includono anche la maggiore spesa per interessi passivi (i soldi pagati per le cedole dei titoli di Stato che nel 2024 risaliranno a 90 miliardi di euro, ndr)…
Leggi
– È stata approvata il 27 settembre, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (sotto la bozza in pdf della Nadef), la mappa che traccia la rotta della politica economica del governo e che fissa i punti cardinali della prossima manovra, approda oggi in Parlamento. E, nella relazione firmata dal Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, si delinea il quadro dei numeri e delle scelte che l’esecutivo tradurrà a breve…
Leggi
Nella relazione al Parlamento sulla Nota di aggiornamento al DEF, si stima che gli spazi finanziari che si rendono disponibili sono pari a 3,2 miliardi nel 2023, 15,7 miliardi nel 2024 e 4,6 miliardi nel 2025. Nel 2026 correzione da 3,8 miliardi. Per la prossima manovra risorse a cuneo, Irpef, famiglia, contratti P.a., investimenti. Destinati 3,2 miliardi per dl adeguamento pensioni e migranti. Giorgetti: "Situazione delicata, servono scelte…
Leggi
Nella nota di aggiornamento del Def vengono indicati 15,7 miliardi di euro in deficit per la manovra 2024 da destinarsi al taglio del cuneo fiscale, dell’Irpef, ai contratti della Pa e alle famiglie. Giorgetti: «Situazione delicata, servono scelte difficili»
Leggi
Tommaso Foti torna sulla Nadef (la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza), ovvero «la cornice che definisce la prossima legge di bilancio», come ha precisato il premier Meloni nel corso del Cdm. E in un'intervista al Quotidiano Nazionale smonta, fatti e dati alla mano, la narrazione
Leggi
L’indebitamento tendenziale che nel 2024 passa dal 3,6% al 4,3% programmatico rende disponibili 0,7 punti, circa 14 miliardi di deficit, per la manovra. È questo lo spazio ricavato dalle stime del Governo nella Nota di aggiornamento al DEF approvata ieri dal Consiglio dei Ministri. Si tratta di una scelta che permetterà all’Esecutivo di confermare “interventi indispensabili a beneficio dei redditi medio bassi”, in particolare il taglio cuneo e misure premiali per la natalità, ma anche…
Leggi
Un percorso di aggiustamento dei conti pubblici più graduale, con il deficit pubblico che tornerà sotto il 3% del Pil solo nel 2026 e un peggioramento, anche se marginale, del deficit pubblico strutturale, quello che conta per le valutazioni della Ue. Tenendo conto del peggioramento della congiuntura internazionale, dei prezzi ancora elevati dell’energia, e dunque dell’inflazione, secondo il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, quella delineata dalla Nadef è l’unica manovra…
Leggi
Il deficit dell’Italia scenderà sotto il 3% nel 2026. Lo si evince dalla tabella con gli indicatori di finanza pubblica della Nadef . In particolare per quest’anno l’indebitamento è fissato al 5,3% programmatico (5,2% tendenziale), per il 2024 il deficit programmatico viene fissato al 4,3% , il tendenziale al 3,6%; nel 2025 è al 3,6% (3,4% tendenziale); per poi scendere nel 2026 al 2,9% (nel quadro tendenziale è al 3,1%).
Leggi
Il debito pubblico che scende con grande lentezza, 0,1 punti di Pil per tre anni, passando dal 140,2% atteso nel 2023 al 139,9 nel 2025 per poi terminare al 139,6 nel 2026. E il deficit/Pil che torna sotto il 3%, il parametro del Patto di stabilità europeo, solo nel 2026, quando si attesterà al 2,9%. Sono alcuni dei trend che emergono dalla tabella con i grandi numeri ( LA TABELLA) dell’economia italiana contenuta nella Nadef, la Nota di aggiornamento al Def varata dal…
Leggi
Il deficit dell'Italia scenderà sotto il 3% nel 2026. Lo si evince dalla tabella con gli indicatori di finanza pubblica della Nadef. In particolare per quest'anno l'indebitamento è fissato al 5,3% programmatico (5,2% tendenziale), per il 2024 il deficit programmatico viene fissato al 4,3%, il tendenziale al 3,6%; nel 2025 è al 3,6% (3,4% tendenziale); per poi scendere nel 2026 al 2,9% (nel quadro tendenziale è al 3,1%).
Leggi
Con l’approvazione della Nota di Aggiornamento al Def (Nadef) inizia il cammino della manovra finanziaria del governo Meloni. Che dovrà fare i conti con 14 miliardi di deficit (il 4,3 per cento del Pil) che dovrà essere autorizzato dalle Camere, finanziando però interventi da 30 miliardi di euro, tra taglio delle tasse, misure per il sostegno alle famiglie, accorgimenti sulla sanità e sui contratti pubblici.
Leggi
Con la Nadef il governo Meloni ha confermato che l'economia italiana è in calo e che i soldi a disposizione, per i prossimi anni, saranno pochi. Per la sanità però dovrebbe arrivare un rinnovo dei contratti collettivi. In questi giorni si è chiusa la trattativa per rinnovare il contratto che era scaduto nel 2021.
Leggi
Ansa I 14 miliardi di deficit lasciano dubbi nei mercati, che hanno reagito con una fiammata sino a 200 punti dello spread sui titoli di Stato, per poi rientrare a 193 a fine seduta. Movimenti che Palazzo Chigi e Mef osservano con particolare attenzione, ma che al momento non vengono considerati preoccupanti. Anche se il rendimento dei titoli decennali italiano si è assestato nel pomeriggio al 4,85%, dopo essersi avvicinato più volte alla soglia del 5 per cento.
Leggi
Uno studio dell’Università della Florida svela una connessione tra consumo di aspartame e deficit di apprendimento e della memoria. Serviranno altri test a supporto della conclusione attualmente riscontrata sulle cavie da laboratorio. L’aspartame è un dolcificante presente in numerosi prodotti alimentari. Un recente studio mette in dubbio la sua sicurezza avendo rivelato problemi di apprendimento e memoria legati al suo consumo.
Leggi
