Tanti palestinesi sono scesi in strada dopo il sì di Hamas al piano di pace di Trump. Il presidente americano ha poi postato subito un video suo suo social Truth esultanto per il risultato ottenuto e auspicando una pace duratura. Trump ha chiesto a Israele l'immediata cessazione dei bombardamenti.Balli e canti nelle strade di Gaza
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LONDRA – Dopo il sì di Israele al piano di pace di Donald Trump per Gaza, anche Hamas lo ha accettato, almeno parzialmente: il movimento fondamentalista islamico si dice pronto a liberare tutti gli ostaggi ancora in suo possesso, che ha preso prigionieri quasi due anni fa con l’attacco nel sud dello Stato ebraico. Per Trump è sufficiente: il capo della Casa Bianca ha chiesto al governo di Gerusal…
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L'inviato statunitense per il Medio Oriente Steve Witkoff si recherà nelle prossime ore in Egitto dove domani dovrebbe tenersi il primo round di negoziati tra Israele e Hamas sui dettagli del piano di pace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E' quanto riportano i media israeliani. Ci sono due ostacoli, riporta Channel 12, che potrebbero sorgere nei colloqui: non è chiaro se Hamas accetterà di separare il rilascio degli ostaggi e il ritiro delle Idf dalla discussione sul "giorno dopo".
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«Hamas accetta il piano, ma pone alcuni paletti. Prima di tutto chiede il ritiro completo dell'esercito israeliano dalla Striscia di Gaza. E sottolinea: non intendiamo farci da parte, uscire di scena, vogliamo continuare a svolgere un ruolo politico sul futuro dei palestinesi». Ettore Sequi, ambasciatore ed ex segretario generale della Farnesina, analizza la risposta di ieri sera di Hamas alla proposta del piano di pace di Trump.
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Prima del termine fissato dal presidente Trump, accompagnato dalla solita minaccia di scatenare l’inferno, Hamas ha risposto ieri in tarda serata al piano statunitense per Gaza. Ha dichiarato di accogliere con favore gli sforzi internazionali e in particolar modo quelli di Trump per porre fine alla guerra, e si è detta disposta a liberare tutti gli ostaggi israeliani. Non si tratta di una accettazione completa ma della disponibilità ad aderire ai principi definiti dal progetto sullo scambio prigionieri, sull’ingresso degli aiuti…
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Donald Trump ci crede. Magari con qualche riserva, perché c’è sempre il rischio che Hamas abbia accettato il suo piano di pace solo per evitare le conseguenze più pesanti del suo ultimatum. Però il capo della Casa Bianca pensa che questa sia un’occasione per stabilizzare l’intero Medio Oriente, magari allargando gli Accordi di Abramo che aveva negoziato nel primo mandato. E tutto pe…
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Nella serata di venerdì 3 ottobre, Hamas ha annunciato la disponibilità a rilasciare tutti gli ostaggi israeliani ancora detenuti a Gaza, insieme ai corpi di coloro che hanno perso la vita durante la prigionia. La mossa arriva in risposta al piano di pace imposto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump il 29 settembre. La risposta di Trump Poche ore dopo, sul suo social network Truth, proprio Trump ha scritto di credere che Hamas sia “pronto per…
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Il conflitto in Medioriente è giunto al giorno 728. Da nord a sud, nelle principali città italiane, migliaia di manifestanti pro-Pal sono scesi in piazza a sostegno degli attivisti della Global Sumud Flotilla, bloccati dalle forze israeliane. A Napoli, Brescia e altre città gli attivisti hanno occupato i binari delle stazioni. A Roma (oltre 10mila persone in piazza, tanti…
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"Questa è l'ultima occasione per i residenti di lasciare Gaza City". L'ultimatum è arrivato ieri dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz. Che ha poi spiegato: "L'esercito sta completando in queste ore la presa del corridoio di Netzarim e l'accerchiamento intorno al centro urbano". In quelli che potrebbero essere gli ultimi giorni di guerra, se Hamas accetterà il piano Trump, i combattimenti non si fermano nella Striscia martoriata, anzi si intensificano.
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Ieri pomeriggio Israele ha chiuso i battenti per lo Yom Kippur, il giorno più solenne del calendario ebraico. Spente le luci nei negozi, negli uffici, chiusi i mezzi pubblici. I treni hanno smesso di circolare all’una, i voli all’aeroporto Ben Gurion sono stati sospesi dalle due, guidare è vietato dai precetti religiosi. Tutto riprenderà solo …
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TEL AVIV – L’ultima strada è stata chiusa: da Gaza City si esce, ma non si può più entrare. Non passano le persone e non passano gli aiuti: e considerando che da giorni e giorni è bloccato Zikim, l’unico valico che consentiva l’arrivo di cibo e medicine direttamente nel Nord della Striscia, questo significa un assedio dentro l’assedio. Accerchiata, isolata, Gaza City e i suoi abitanti sono rimast…
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«Questa è l’ultima opportunità per spostarsi a sud», ha dichiarato ieri il ministro della difesa Israel Katz, riferendosi agli abitanti rimasti a Gaza City. Dopodiché verranno «considerati terroristi e sostenitori del terrore», ossia avranno un target sulle proprie teste. Sarebbero questi gli avvisi dell’esercito utili a provare che Israele non intende commettere un genocidio. LO HA AFFERMATO durante il suo intervento alle Nazioni unite il presidente Benjamin Netanyahu: «Un Paese che…
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