Roma, 14 nov – In Germania lo Stato conta le reclute, in Italia il dibattito pubblico è inchiodato all’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Mentre la politica, i media e una fetta del mondo associativo discutono di programmi, linee guida e “nuove sensibilità”, a Berlino si ragiona su quante unità mobilitabili potrà schierare il Paese nei prossimi dieci anni. Ecco perchè, oltre le facili battute sul riarmo dei tedeschi che “arruola i ragazzini”, la cosa…
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Approfondimenti:
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius continua a spingere per il riarmo completo della Germania entro il 2029, ovvero che il suo paese “sia preparato per la guerra entro il 2029″. Pistorius punta al momento sui militari volontari, ma non esclude di arrivare presto alla leva obbligatoria: al momento l’obiettivo è quello di 80mila soldati e 120mila riservisti poiché, ha affermato al Bundestag il ministro, “ci sono sono…
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Siamo implicitamente in guerra da oltre due anni e l’Europa ha risposto all’invasione russa dell’Ucraina con sanzioni economiche e con un massiccio sostegno finanziario e militare a Kiev. Questo scenario, complesso e a tratti contraddittorio – specialmente sul fronte degli approvvigionamenti energetici perché alla fine l’Europa sta continuando a comprare direttamente o indirettamente Petrolio e Gas dalla Russia – ha costretto i Paesi occidentali a ricalibrare le proprie dottrine di difesa, soprattutto…
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Negli ultimi anni il dibattito sul riarmo europeo si è intensificato, alimentato dal conflitto russo-ucraino e dalle tensioni geopolitiche globali. Eppure, dietro la narrazione del ‘pericolo russo’ e della ‘minaccia cinese’, si cela una domanda che in pochi hanno il coraggio di porre: chi, nella storia, ha davvero portato la guerra in Europa e nel mondo? L’attuale politica europea Negli ultimi due secoli le grandi guerre non sono partite né da Mosca né da Pechino, ma dal…
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Il governo Merz approva un modello per il servizio militare ibrido: registrazione obbligatoria per i 18enni, arruolamento volontario fino al raggiungimento degli obiettivi numerici e la possibilità—come extrema ratio—di attivare una leva obbligatoria a chiamata (“Bedarfswehrpflicht”). La prima generazione coinvolta sarà quella dei nati nel 2008. Il governo tedesco ha trovato un compromesso che riorienta la politica di reclutamento militare della Bundeswehr: resta il principio della volontarietà, ma il…
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Ogni giovane tedesco dovrà sottoporsi a una visita medica per valutare le sue condizioni fisiche e mentali. Inoltre dovrà compilare un questionario obbligatorio, dove inserire informazioni su salute, istruzione, forma fisica e disponibilità a prestare servizio militare. Anche le ragazze riceveranno lo stesso questionario, ma la compilazione, per loro, sarà facoltativa. Chi sceglierà di arruolarsi potrà farlo…
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Di fronte alla minaccia proveniente dall’Est la Germania ha intrapreso una trasformazione profonda, presentata come necessaria per la sicurezza europea ma in realtà legata anche alla sopravvivenza del suo modello economico. Dopo il Sondervermögen (fondo speciale) da 100 miliardi di euro varato nel 2022, Berlino si prepara a destinare fino al 3,5% del pil alla difesa entro il 2029, per un totale di spesa che, secondo le stime più recenti, potrebbe superare i 1.000 miliardi di euro nel…
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Nato, Rutte: bene modello servizio militare volontario tedesco 13 novembre 2025 Berlino, 13 nov. - Mark Rutte, il segretario generale della Nato, si è dichiarato "molto felice" che il governo di coalizione tedesco abbia concordato un nuovo modello di servizio militare volontario, dopo settimane di discussioni sull'opportunità di includervi un elemento obbligatorio. Le dichiarazioni di Rutte giungono al termine di una visita alla base militare NATO di Geilenkirchen, in Germania
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In Germania la coalizione di governo ha trovato un nuovo accordo sulla riforma del servizio militare, tema attualmente in discussione al Bundestag. Dal 2027 tornerà obbligatoria la visita di leva per i nati dal 2008 e dal 2035 potrebbe scattare la coscrizione obbligatoria: la necessità è quella di rifornire l'esercito e rispettare i valori minimi richiesti dalla Nato, valori che la Germania non riesce a raggiungere.
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