Salone comunale di Alice Superiore affollato, venerdì, in occasione del convegno promosso dalla Soms di Brosso e dall’amministrazione comunale di Val di Chy sul tema “Quale Sanità? Ospedali e medicina territoriale”, con relatori i consiglieri regionali di minoranza Monica Canalis e Alberto Avetta introdotti dal sindaco Remo Minellono. Moderatore Diego Targhetta Dur, direttore del Polo formativo…
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Solo un umbro su tre ha espresso finora il suo consenso all'uso del fascicolo sanitario elettronico. Cioè all'accesso ai propri documenti in formato digitale - ricette, referti, terapie - per sé o da parte dei medici per velocizzare diagnosi e terapie. Il dato, spiega l'osservatorio Gimbe, è inferiore alla media italiana del 44% e si pone a metà strada tra le regioni del nord, alcune sopra al 90%, e il Sud.
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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindacato Nursing Up. Il rischio di non centrare i target europei della Missione 6 del Pnrr entro dicembre 2026 è ormai una realtà oggettiva. Il sindacato Nursing Up denuncia il pericoloso scollamento tra l’edilizia sanitaria e la reale capacità di cura: il cuore della sanità territoriale, l’infermiere di famiglia e comunità (IFeC), si scontra oggi con una carenza strutturale di personale che ne impedisce…
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La sanità di prossimità promessa dal Pnrr resta, nei fatti, un cantiere aperto. I numeri fotografati dall’Osservatorio Gimbe parlano chiaro: al 31 dicembre 2025 solo 66 case della comunità sono pienamente operative (appena il 3,9%). Mancano servizi essenziali o, più semplicemente, il personale. La sanità di prossimità promessa dal Pnrr resta, nei fatti, un cantiere aperto. I numeri fotografati dall’Osservatorio Gimbe parlano chiaro: al 31 dicembre 2025 solo 66 case della comunità sono pienamente operative (appena…
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Lo scenario peggiore è quello in cui l’Unione Europea ci chiede indietro i soldi del Pnrr. Il rischio di non raggiungere i target europei del Piano è proprio questo, dover restituire il contributo a fondo perduto che sarebbe dovuto servire per ricostruire la nostra sanità pubblica, affaticata da anni di definanziamento. La seconda possibilità, comunque poco augurabile, è che l’Italia riesca a centrare i target, ma solo grazie ai risultati raggiunti da alcune Regioni.
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La riforma della sanità territoriale va piano. Secondo l’ultimo rapporto Gimbe le Case della comunità programmate sono 79, ma soltanto poco più della metà (41) ha almeno un servizio attivo. Gli Ospedali previsti sono 33, quelli con almeno un servizio attivo soltanto 2 (il 6%). A quattro anni dall’adozione del Dm 77, la riforma procede a rilento, con marcate diseguaglianze regionali», spiega il presidente Nino Cartabellotta.
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Prosegue il monitoraggio indipendente dell'osservatorio della Fondazione Gimbe sul servizio sanitario nazionale sull'attuazione della missione salute del Pnrr. In Sardegna le Case della Comunità programmate sono 79 di cui, secondo gli ultimi dati disponibili, 41 (51,9%) con almeno un servizio dichiarato attivo (media Italia 45,5%; dati Agenas al 31 dicembre 2025); Sono, invece, 35 fli Ospedali di Comunità previsti di cui, secondo gli ultimi dati disponibili, 2 (6%) con almeno un servizio…
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Il destino delle case di comunità appeso alla tagliola del Pnrr. Il termine imposto dall’Europa, per il completamento dei lavori, è il 30 giugno. Rendicontazione fissata a settembre. Tre mesi per chiudere i cantieri. Ma lo stato di avanzamento, per diverse strutture - in città e in provincia - non è affatto rassicurante. Durante il consiglio regionale di ieri mattina è stato il Pd Maurizio Mangialardi a far trillare il campanello d’allarme.
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– La Toscana è a metà strada. Ma il tempo stringe. Le case della comunità attive sono 79 su 159, poco meno del 50%. Gli ospedali di comunità 17 su 37. Numeri che, letti così, dicono poco. Se confrontati con quelli della media nazionale raccontano di una una regione che tiene. Che corre più di altre. Ma basta cambiare prospettiva perché il quadro si ribalti. Mancano tre mesi alla scadenza del Pnrr. E all’avvio concreto della riforma della medicina territoriale…
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L’Emilia-Romagna si conferma ai vertici nazionali per lo sviluppo della sanità territoriale e per la diffusione del Fascicolo sanitario elettronico. A evidenziarlo è l’ultimo monitoraggio sull’attuazione della Missione Salute del Pnrr realizzato dalla Fondazione Gimbe e diffuso oggi, che colloca la Regione tra le più avanzate in Italia sia sul fronte digitale sia nell’organizzazione dell’assistenza di prossimità.
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Il monitoraggio di Agenas al 31 dicembre 2025 fotografa i ritardi di attuazione delle strutture previste dal Pnrr. Scotti (Fimmg): con il nuovo Accordo nazionale si può garantire la presenza dei medici di medicina generale Al 31 dicembre 2025 le Case della comunità (Cdc) pienamente operative erano 66, sulle 1.715 programmate e sulle 1.038 da rendicontare all’Unione Europea al prossimo 30 giugno nell’ambito degli obiettivi finanziati dal Pnrr.
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La promessa di una sanità più vicina ai cittadini operata con investimenti del PNRR rischia di trasformarsi in un risultato parziale, con criticità evidenti soprattutto nel Mezzogiorno. Non solo le più note case di comunità, ovvero i maxi ambulatori pensati per alleggerire i pronto soccorso e rafforzare la prevenzione, risultano in ritardo e concentrate nel Centro-Nord, ma anche i nuovi ospedali di comunità mostrano un andamento a macchia di leopardo
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Report Agenas: Abruzzo in ritardo sulle Case di Comunità, allarme per i tagli al personale sanitario
Abruzzo ancora in ritardo sulle Case della Comunità. A fronte di 42 strutture programmate, solo 2 risultano attualmente operative e in grado di garantire gli standard minimi previsti, come la presenza costante di medici e infermieri. Questo significa che, nonostante gli oltre 60 milioni di euro stanziati, la quasi totalità della rete territoriale è ancora ferma alla fase di cantiere o priva del personale necessario per funzionare.
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Sanità territoriale e Pnrr, l’assessore Nicolò: “La Liguria è avanti su case e ospedali di comunità”
"La Liguria è in linea con gli obiettivi fissati dal Pnrr sul rafforzamento della sanità territoriale. I dati aggiornati al 31 marzo confermano il rispetto delle scadenze previste a livello nazionale". Così l'assessore alla Sanità Massimo Nicolò circa i dati dell'Osservatorio Gimbe sul Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) sul monitoraggio indipendente sull'attuazione della Missione Salute del Pnrr, aggiornati al 31 dicembre 2025".
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In Campania solo 39 case della comunità delle 168 programmate hanno almeno un servizio dichiarato attivo, mentre un solo ospedale di comunità su 51 presenta almeno un servizio attivo Sono i dati relativi alla riforma dell'assistenza territoriale forniti dall'osservatorio Gimbe sul servizio sanitario nazionale. Come spiega Gimbe in una nota, uno dei pilastri del Pnrr Missione Salute "per avvicinare la sanità ai cittadini, è ancora ben lontana dall'essere realmente operativa".
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La riforma dell’assistenza territoriale, cuore della Missione Salute del PNRR per avvicinare la sanità ai cittadini, procede a rilento e rischia di non raggiungere gli obiettivi fissati al prossimo 30 giugno. Al 31 dicembre 2025, solo 66 Case della Comunità su 1.715 risultano pienamente operative e nessun Ospedale di Comunità ha tutti i servizi attivi. Sul fronte digitale, il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) resta incompleto e solo il 46% dei cittadini ha dato il consenso…
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CHETI – “Di fronte ai dati certificati da Agenas non servono più giustificazioni: siamo davanti a un fallimento evidente della gestione della sanità territoriale da parte della Giunta Marsilio”. Il commento è del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, alla luce del monitoraggio nazionale che fotografa una situazione fortemente critica anche in Abruzzo, dove risultano operative appena 2 Case della comunità su 42 previste dal PNRR
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La riforma dell’assistenza territoriale, pilastro del Pnrr Missione Salute per avvicinare la sanità ai cittadini, è ancora lontana dall’essere realmente operativa. È questa la sintesi del monitoraggio della Fondazione Gimbe sull'attuazione della riforma della sanità territoriale: a quattro anni dall’adozione del decreto 77, la riforma dell’assistenza territoriale procede a rilento, con profonde diseguaglianze regionali, in particolare nell’attivazione e nella piena operatività di Case e Ospedali di comunità.
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