È partito il conto alla rovescia. Domani, o al massimo giovedì, i francesi e (soprattutto) i mercati finanziari scopriranno se Parigi avrà un governo ancora operativo; in grado, cioè, di portare la manovra al varo entro il 31 dicembre. Oppure se quella «tempesta», evocata come un fantasma dal premier Barnier nei giorni scorsi, si abbatterà davvero sull'Esagono con una violenza mai registrata nella Quinta repubblica; facendo cadere un esecutivo in carica da neppure tre mesi e innescando il caos.
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Ad appena tre mesi dalla sua investitura, il governo di Michel Barnier potrebbe cadere. Ieri il premier francese, alla testa di un esecutivo di minoranza, ha deciso di far adottare il progetto di legge di Bilancio 2025 della Sécurité sociale, la previdenza sociale francese ricorrendo all’articolo 49.3 della Costituzione, aggirando cioè il voto dei deputati. …
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Con l’ultima telefonata con Marine Le Pen stamattina, Michel Barnier esaurisce le concessioni da offrire al Rassemblement National per indurre il partito di estrema destra a cambiare atteggiamento sulla legge di bilancio. “Il mio metodo è fatto di ascolto e dialogo. Sono arrivato alla fine del dialogo”, sentenzia il primo ministro nel pomeriggio davanti all’Assemblea nazionale dove forza la mano, facendo ricorso all’arma letale: l’articolo 49.3 della Costituzione che consente l’approvazione di un testo del…
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Crisi di governo in Francia, Marin Le Pen e Jean-Luc Melechon verso il voto di sfiducia contro il primo ministro Barnier, il Rassemblement National ha commentato su X: "Ingiustizia sociale, deficit in peggioramento, esplosione delle tasse: questo bilancio profondamente ingiusto saccheggia la Francia lavoratrice!". Crisi di governo in Francia, verso il voto di sfiducia…
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