Un passato pieno di ombre. E denunce. Su Alessandro Venier, l'uomo di 35 anni ucciso e fatto a pezzi dalla madre e dalla compagna, pendeva una condanna che stava per diventare esecutiva e che gli avrebbe impedito l'espatrio, dopo una serie di piccoli reati commessi in tempi diversi. Per questa ragione, avrebbe affrettato il trasferimento definitivo in Colombia assieme…
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Altre notizie:
Mailyn Castro Monsalvo esce dal carcere dopo l'efferato delitto del compagno Alessandro Venier commesso insieme alla suocera Lorena. La 30enne, neomamma, verrà trasferita in una struttura protetta di Venezia. I farmaci sciolti nella limonata, i lacci stretti intorno al collo e poi, dopo la morte, il corpo tagliato in tre parti…
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Alessandro Venier, l'uomo ucciso e fatto a pezzi dalla madre e dalla compagna, è morto al culmine di un delitto molto complesso. Secondo la dettagliatissima ricostruzione della mamma, Lorena Venier, da cui scaturiscono i capi di imputazione contestati oggi nell'udienza di convalida dell'arresto, le due donne prima lo hanno narcotizzato con un farmaco sciolto…
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Alessandro Venier è stato prima narcotizzato, poi soffocato con dei lacci delle scarpe stretti attorno al collo e, una volta morto, il suo cadavere è stato tagliato in tre parti. Questo è quanto sarebbe accaduto all'interno della casa di Gemona del Friuli dove, il 25 luglio, si è consumato l'efferato delitto del 35enne. Le killer…
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Ucciso il giorno prima che partisse per la Colombia insieme alla compagna e alla bambina: le due assassine, secondo gli inquirenti, non volevano quel trasferimento nel Paese del Sud America, lì dove Alessandro Venier avrebbe voluto cominciare una nuova vita. Il pm di Udine ha potuto delineare meglio il movente del macabro omicidio di Gemona (Udine) dopo aver interrogato Lorena Venier per tre ore.
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Continuano le indagini sulla morte del 35enne ucciso in provincia di Udine. Per il delitto sono sospettate la 30enne Maylin Castro Monsalvo e la 61enne Lorena Venier, compagna e madre dell’uomo. Stamattina, poco dopo le 9, le due donne sono comparse davanti alla gip del tribunale di Udine nell'udienza di convalida del loro fermo: si dovrà decidere se applicare l'aggravante della premeditazione. Difesa chiede custodia attenuata per compagna Continuano le indagini…
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Per Mailyn Castro Monsalvo, 30 anni, cittadina colombiana, accusata di aver ucciso e fatto a pezzi il compagno Alessandro Venier di 35 anni, assieme alla suocera Lorena Venier, di 61 anni, nella loro villetta di Gemona (Udine), la difesa ha chiesto la custodia attenuata per detenute madri di prole inferiore a un anno, prevista dalla legge in vigore dall'aprile scorso. In questo modo la donna potrà prendersi cura della bimba avuta dalla vittima, Alessandro Venier, che ha soltanto sei mesi.
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Per Mailyn Castro Monsalvo, 30 anni, cittadina colombiana, accusata di aver ucciso e fatto a pezzi il compagno Alessandro Venier di 35 anni, assieme alla suocera Lorena Venier, di 61 anni, nella loro villetta di Gemona (Udine), la difesa ha chiesto la custodia attenuata per detenute madri di prole inferiore a un anno, prevista dalla legge in vigore dall'aprile scorso. In questo modo la donna potrà prendersi cura della bimba avuta dalla vittima, Alessandro Venier, che ha soltanto sei mesi.
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Lorena ha ucciso il figlio venerdì sera scorso, sezionandone il suo corpo e tornando a lavoro come se nulla fosse. Nell'interrogatorio ha chiesto della nipote di sei mesi. Il movente: il trasferimento imminente in Colombia del figlio con la famiglia Poco dopo le 9 di questa mattina Maylin Castro Monsalvo, 30 anni, e Lorena Venier, 61 anni, sono comparse dal gip del…
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Caro direttore Feltri, cosa pensa dell'orrore avvenuto in provincia di Udine, dove un uomo è stato ucciso e fatto a pezzi dalla madre e dalla compagna? Non è il caso di smetterla con la narrazione della donna sempre vittima? Michele Marino Caro Michele, penso che siamo dinanzi a un caso talmente agghiacciante da rendere inopportuna ogni generalizzazione ideologica. In quella casa, più che un omicidio, è stato compiuto un rituale macabro.
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Provata ma lucida. Consapevole del suo gesto, «una cosa mostruosa» ha ammesso, ma preoccupata soprattutto di non poter più vedere la nipotina di sei mesi, con cui ha un rapporto viscerale. Per più di tre ore Lorena Venier, la 61enne di Gemona (Udine) arrestata con l'accusa di aver ucciso e fatto a pezzi il figlio Alessandro insieme alla nuora Maylin Castro Monsalvo, ha risposto alle domande dei p…
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Il figlio ucciso, fatto a pezzi e coperto di calce viva in un bidone. «Sono stata io e so che ciò che ho fatto è mostruoso». Sarebbero risuonate più o meno così le parole di Lorena Venier, 61 anni, l’infermiera di Gemona del Friuli, in provincia di Udine, che l’altra sera ha reso una piena confessione davanti al sostituto procuratore che la stava interrogando, sull’omicidio del figlio Alessandro Venier, 35 anni, commesso il 25 luglio scorso.
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Alessandro Venier sarebbe stato prima stordito con una forte dose di farmaci e poi soffocato con un cordino. Una volta morto sarebbe cominciata l'operazione di sezionamento del cadavere. È la ricostruzione che hanno fatto gli inquirenti dopo aver ascoltato per due ore Lorena Venier, madre della vittima che ha confessato di aver ucciso il figlio. Il piano studiato per uccidere…
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Un giovane di 35 anni, Alessandro Venier, papà di una bimba di sei mesi, è stato ucciso e fatto a pezzi. Il suo corpo, smembrato e sepolto nella calce, è stato gettato in un bidone.
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Stanno emergendo dettagli di disagio familiare e di grosse difficoltà tra le mura domestiche dalle indagini sul delitto di Gemona (Udine), dove Alessandro Venier, 35 anni, è stato ucciso, il corpo tagliato in tre pezzi e messo in un bidone pieno di calce dalla compagna, Marylin Castro Monsalvo, 30 anni, e dalla madre, Lorena Venier, 62, già arrestate. Dai primi rilievi degli investigatori, sembra che a mantenere…
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