Sono state 40 ore di tensione, ma oggi va meglio, sono anche riuscito a riposare». Dopo la paura, per Sigfrido Ranucci è arrivato il giorno della solidarietà. Quello del grande abbraccio delle oltre 300 persone che ieri mattina si sono presentate sotto casa sua per esprimergli vicinanza due giorni dopo l’attentato. Chinato sul suo portatile, con gli occhi sempre sul telefono, il conduttore di Re…
Leggi
Approfondimenti:
È caccia all’utilitaria nera, l’auto che la notte del 16 ottobre ha portato il commando davanti alla casa di Sigfrido Ranucci e che, secondo gli investigatori, è la chiave per risalire agli esecutori. Si tratterebbe di una macchina — probabilmente una Panda — usata per arrivare a Campo Ascolano, frazione di Pomezia, fermarsi davanti alla villetta e lasciare un ordigno tra il cancello e l’Opel Ad…
Leggi
Piazza Santi. Apostoli Iniziativa per la libertà di stampa convocata da Giuseppe Conte: “Ma sarà aperta a tutti, con microfoni liberi” Si preparano altre piazze a sostegno di Sigfrido Ranucci, dopo la bomba esplosa davanti casa sua a Pomezia giovedì sera. Come quella annunciata da Giuseppe Conte per martedì pomeriggio a piazza Santi Apostoli a Roma. Un’iniziativa per la libertà di stampa, a tutela del giornalismo d’inchiesta e per esprimere solidarietà e vicinanza al papà di …
Leggi
La bomba esplosa di notte di fronte alla casa di Sigfrido Ranucci aveva l’obiettivo di colpire la figura simbolo del giornalismo di inchiesta televisivo, il volto di Report, trasmissione del servizio pubblico, ovvero di tutti. La manifestazione di solidarietà con Sigfrido, venerdì in via Teulada, era lì a dirlo: l’informazione è un bene di tutti. E ho pensato che il principe Junio Valerio Borghese, il capo della X Mas, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 1970, lì aveva spedito 200 armati della guardia…
Leggi
Un ordigno rudimentale, ma costruito da mani esperte. Non un gesto improvvisato, piuttosto un avvertimento calibrato da chi conosce il linguaggio della paura. L’attentato contro Sigfrido Ranucci, due auto sventrate giovedì sera da una bomba carta potenziata davanti alla sua abitazione di Pomezia, apre un’inchiesta delicata nelle mani della Direzione distrettuale antimafia di Roma. Le prime mos…
Leggi
Sul fronte delle indagini in merito all'attentato subito "è presto, ancora non sono a conoscenza di sviluppi". Risponde così Sigfrido Ranucci all'Adnkronos, a poco più di ventiquattr'ore dall'esplosione di una bomba che ha distrutto la sua auto e quella di sua figlia davanti alla casa appena fuori Roma dove il conduttore di 'Report' abita con la famiglia. "C'è stata una grande manifestazione di sostegno, oggi davanti casa c'erano 400 persone - dice il giornalista -…
Leggi
Un raid compiuto non da professionisti ma di chi sapeva maneggiare un ordigno, seppure rudimentale, potenzialmente letale. Una intimidazione forse studiata da tempo e messa in atto da chi conosceva le strade del quartiere e le possibili vie di fuga. Muove i primi passi l'indagine dei magistrati dell'Antimafia di Roma per l'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci le cui due automobili sono state semidistrutte giovedì sera da una bomba carta 'potenziata' e lasciata all'esterno della…
Leggi
I carabinieri del Ris sono al lavoro per fare luce sull’attentato avvenuto giovedì sera a Pomezia, alle porte di Roma, dove un ordigno rudimentale ha gravemente danneggiato le due auto del giornalista Sigfrido Ranucci, parcheggiate davanti alla sua abitazione. Solo per un caso fortuito l’esplosione non ha provocato vittime. Gli investigatori stanno analizzando i resti dell’esplosivo, nel tentativo di risalire alla composizione del materiale utilizzato e…
Leggi
Le sagre finanziate dalla politica, i balneari, le infiltrazioni dei clan nell’economia: sono diverse le piste investigative sul tavolo del sostituto procuratore dell’Antimafia. Una delle ipotesi è che l’attentato sia maturato nel sottobosco delle tifoserie di calcio, legato a doppio filo con la criminalità organizzata e con l’estrema destra.
Leggi
Il giornalista Rai e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, questa mattina ha accolto centinaia di persone che si sono trovate spontaneamente fuori dalla sua abitazione per portare sostegno e solidarietà dopo il grave atto intimidatorio subito nella notte tra il 16 e il 17 ottobre. La sua auto e quella di sua figlia sono state fatte esplodere con 1 kg di materiale incendiario rudimentale nascosto tra i vasi fuori dalla loro villetta alle porte di Pomezia
Leggi
"Non ho telecamente installate davanti casa per scelta personale, mentre nell'area circostante non le ha volute mettere il comune di Pomezia. È un contesto complicato, legato anche al nacrotraffico di matrice albanese che noi abbiamo raccontato più volte a Report". Così Sigfrido Ranucci, ospite di Otto e mezzo, dopo l'attentato che ha colpito la sua abitazione distruggendo due automobili
Leggi
"Vivo da sempre con il pensiero, il timore che ogni volta che saluto mio padre possa essere l'ultima". Così scriveva Emanuele Ranucci, figlio del giornalista e conduttore di Report, in un post pubblicato su Facebook il 14 gennaio 2025, rispondendo a un articolo di Andrea Marcenaro apparso sul Foglio. All’epoca le sue parole avevano assunto il tono di una confessione amara, oggi suonano come una dolorosa premonizione.
Leggi
Un attentato ha colpito il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. Un ordigno è stato piazzato sotto la sua auto, esplosa distruggendo la vettura, danneggiando un’altra macchina di famiglia e un’abitazione vicina. Sul posto sono intervenuti carabinieri, Digos, vigili del fuoco e polizia scientifica. La Procura ha aperto un’indagine sull’accaduto. Nel video, viene riproposto un momento dell’intervento di…
Leggi
Giù le mani da Sigfrido Ranucci, lunga vita a Sigfrido Ranucci che l'altra notte si è visto esplodere una rudimentale ma potenzialmente micidiale bomba sul cancello di casa. Mi auguro che chi di dovere ci faccia sapere al più presto da chi e perché è stata messa, ma chiunque siano gli attentatori, qualsiasi sia il movente, la gravità del fatto non cambia: intimidire o, peggio, provare a fare saltare in aria un giornalista è cosa da delinquenti mafiosi, per di più vigliacchi e fuori di testa.
Leggi
Pedinamenti, minacce via sms, il rinvenimento di proiettili di P38 e, infine, la bomba esplosa nella serata di giovedì 16 ottobre sotto casa: Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore della trasmissione "Report" ha illustrato così il "salto di qualità" che nell'ultimo periodo hanno conosciuto le intimidazioni nei suoi confronti. L'ultimo inquietante avvertimento orchestrato con un ordigno rudimentale, carico…
Leggi
Si cerca un movente per l’attentato intimidatorio contro Sigfrido Ranucci, la bomba che ha fatto saltare in aria l’auto del giornalista davanti casa sua a Pomezia. Le indagini della procura antimafia di Roma puntano al mondo della criminalità organizzata, diverse le piste ipotizzate legate alle nuove inchieste di Report. Bomba sotto casa di Sigfrido Ranucci, il possibile movente Le ultime inchieste di Report Le indagini Bomba sotto casa di…
Leggi
Fra l’esplosione devastante davanti al cancello della villetta di viale Po 91 e l’allarme lanciato sulle chat di quartiere a Campo Ascolano sono trascorsi pochi istanti. «E non era nemmeno la prima volta», rivela Nabila, davanti all’ingresso dell’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci, ideatore e conduttore di Report su Rai3, preso di mira nella tarda serata di…
Leggi
Lo hanno seguito, forse per giorni. E comunque da Roma. Si sono appostati fra gli alberi dello spiazzo erboso che costeggia la chiesa di Sant’Agostino, già piazzetta di spaccio e traffici di pusher romani e albanesi, ma anche frequentata da chi porta a spasso il cane, e lì dalle 21.40 circa hanno atteso che la «tutela» - il livello di scorta meno blindato - di Sigfrido Ranucci si…
Leggi
