Ppe, Pse e liberali hanno chiuso l’accordo sui vertici Ue da presentare al Consiglio europeo di giovedì e venerdì. Via libera al pacchetto che prevede Ursula von der Leyen alla Commissione, António Costa al Consiglio europeo, Roberta Metsola al Parlamento, Kaja Kallas come Alto rappresentante esteri dalla maggioranza di Popolari, Socialisti e Liberali. Ecco i profili dei prescelti. Von der Leyen…
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Per capire quanto ha inciso Giorgia Meloni nell’accordo sui top jobs — nulla, o quasi — basti conoscere un dettaglio decisivo: i portafogli strategici della prossima Commissione Ue, ma anche i capi di gabinetto dei futuri commissari di peso e le presidenze delle più importanti commissioni dell’Europarlamento sono stati decisi e suddivisi con precisione chirurgica tra Popolari, socialisti e libera…
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Commissione: Von der LeyenCe l’ha fatta: la tedesca Ursula von der Leyen ha centrato il bis facendo suo un altro mandato al vertice della Commissione europea. Si insediò nel 2019 e a promuoverne la candidatura fu il presidente francese Macron. Prima di lei la carica di presidente della Commissione Ue era essenzialmente burocratica, invece dopo il Covid Von der Leyen assunse un ruolo di leadership…
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Accordo più o meno chiuso sulle nomine europee: si aspetta il Consiglio di domani, von der Leyen cerca il sì di Meloni, esclusa da questa intesa. Che oggi è in Parlamento a presentare la posizione dell’Italia in vista del vertice di Bruxelles. Intanto botta e risposta tra la premier e la segretaria del Pd Schlein, dopo la vittoria progressista (spesso donna, spesso giovane) alle amministrative. A sorpresa lascia il carcere britannico di massima sicurezza Julian Assange, dopo un accordo con gli Stati Uniti sulla vicenda Wikileaks
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"All'Italia verrà offerta la possibilità di ricoprire un ruolo di alto livello nella prossima Commissione europea" in cambio del sostegno all'accordo raggiunto tra Popolari, Socialisti e Liberali sui nuovi vertici Ue. Lo riporta Bloomberg citando fonti europee. I leader delle tre famiglie politiche hanno concordato "di sostenere che un candidato scelto dall'Italia ricopra il ruolo di vice presidente esecutivo nella prossima Commissione europea", riporta…
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Da una parte le poltrone, quelle che usciranno dal complicato gioco a incastri che deciderà la squadra della Commissione di Bruxelles. Dall’altra le grandi partite su cui gioca il futuro dell’economia dell’Unione. Dall’assetto dell’esecutivo comunitario si comincerà a intuire quale direzione prenderà l’Europa, vaso di coccio, ora più che mai, tra la Cina e gli Stati Uniti. Questo è lo scenario in cui si muove Giorgia Meloni, che proverà a strappare…
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I tre grandi gruppi politici europei hanno trovato l'accordo su chi guiderà l'Europa nei prossimi anni. Tre le alte cariche al centro dell'intesa fra i negoziatori del Ppe, i socialisti di S&D, e i liberali di Renew: la presidenza del Consiglio europeo, per cui è stato scelto l'ex premier socialista portoghese Antonio Costa al posto del liberale Charles Michel; la presidenza della Commissione europea, dove è stata confermata per un secondo mandato Ursula von der Leyen, del Ppe; e poi il ruolo di Alto…
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I negoziatori hanno negoziato e dal cilindro dei sei esponenti delle delegazioni del Ppe, del Pse e dei Liberali è uscito fuori un coniglio in apparenza identico a quello che era stato riposto nel cassetto otto giorni fa a Bruxelles per l’impuntatura di Giorgia Meloni. La sola differenza è che i popolari l’hanno spuntata nel braccio di ferro con i socialisti: il presidente del Consiglio europeo sarà il portoghese Antonio Costa, non particolarmente gradito al…
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Ursula von der Leyen, che sarà indicata per un bis alla guida della Commissione europea, parlerà con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni del "futuro portafogli italiano" nella Commissione. Lo scrive la tedesca Faz, citando fonti europee, precisando che il contatto avverrà con Meloni in quanto "primo ministro italiano, non come leader del partito Fratelli d'Italia" e dunque la trattativa per il commissario avverrà non "sulla base del programma" di Fdi.
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(Adnkronos) – I leader dell’Ue che stanno negoziando i posti di vertice del blocco hanno concordato di nominare Ursula von der Leyen (Ppe) per un secondo mandato come presidente della Commissione europea, hanno riferito all’agenzia tedesca Dpa fonti coinvolte nei colloqui. Nell’ambito dell’accordo, i negoziatori hanno anche concordato che l’ex primo ministro portoghese António Costa (Pse) sarà il prossimo presidente del Consiglio Europeo.
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Sembra fatta la squadra di vertice dell’Unione europea per i prossimi anni. I negoziatori dei Popolari, dei Socialisti e dei Liberali hanno trovato oggi nel corso del Consiglio Affari Generali in Lussemburgo l’intesa sui nomi di Ursula von der Leyen per la presidenza della Commissione, dell’ex premier portoghese Antonio Costa per quella del consiglio europeo, della premier estone Kaja Kallas come Alto rappresentante Ue per la Politica estera e la Sicurezza.
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L'accordo di principio raggiunto tra Popolari, Socialisti e Liberali per i nuovi vertici Ue prevede che il portoghese Antonio Costa sia nominato alla guida del Consiglio europeo per un periodo iniziale di due anni e mezzo - come previsto dai trattati - e spetterà poi ai leader, come prassi, decidere in un secondo momento se prorogare la sua presidenza per i restanti due anni e mezzo di mandato. E' quanto si apprende da fonti diplomatiche.
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L’ex primo ministro portoghese sarà il prossimo presidente del Consiglio Ue, mentre la premier estone sarà l'Alta rappresentante dell'Unione europea: la conferma di fonti diplomatiche I leader dell'Ue che stanno negoziando i posti di vertice del blocco hanno concordato di nominare Ursula von der Leyen (Ppe) per un secondo mandato come presidente della Commissione europea, hanno riferito all'agenzia tedesca Dpa fonti coinvolte nei colloqui.
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BERLINO – L’accordo c’è. I negoziatori delle tre grandi famiglie politiche europee, Popolari, Socialisti e Liberali, hanno chiuso un’intesa per confermare Ursula von der Leyen (Ppe) alla presidenza della Commissione Ue, nominare l’ex premier portoghese Antonio Costa (S&D) alla presidenza del Consiglio Ue e far eleggere la premier estone Kaja Kallas (Liberali) come Alto Rappresentante, ossia m…
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La certezza di ottenere nel Parlamento europeo i 361 voti necessari per restare presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen non ce l’ha e non ce l’avrà sino all’ultimo, con o senza l’appoggio di Giorgia Meloni. Quella di essere lei la candidata indicata tra giovedì e venerdì prossimi dai capi di governo di almeno 15 Paesi Ue su 27, abbastanza popolosi da rappresentare il 65% dei cittadini europei, invece, è quasi garantita.
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