Via D'Amelio, minuto di silenzio nell'ora della strage a Palermo 19 luglio 2024 Minuto di silenzio in via d'Amelio a Palermo alle 16:58, l'ora in cui 32 anni fa, il 19 luglio 1992, avvenne l'attentato mafioso in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli uomini e le donne della sua scorta. Dal palco fra gli applausi sono stati scanditi i nomi dei morti delle stragi mafiose di Capaci e di via d'Amelio, poi il silenzio.
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«Sono italiano e penso che il 19 luglio sia un simbolo non solo per la Sicilia, ma per l’Italia intera, forse anche oltre». Così parla il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi, a Palermo per seguire i lavori connessi alle celebrazioni per il 32esimo anniversario della strage di via D’Amelio, in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti Emanuela Loi, Eddy Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Agostino Catalano
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Sentita cerimonia, oggi a Riva Ligure, per ricordare l'agente di Polizia Emanuela Loi, nei Giardini del borgo dedicati alla sua memoria. La poliziotta, tra le prime donne ad essere abilitate al servizio scorta in Italia e primo agente di sesso femminile a perdere la vita sul campo, venne assassinata da Cosa Nostra proprio il 19 luglio del 1992, insieme al resto della scorta e al magistrato Paolo Borsellino, nella strage di via D'Amelio.
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"Un ricordo che teniamo vivo attraverso anche queste iniziative di commemorazione. Noi siamo qui anche per questo, sia per dare un contributo alla memoria, ma per trarre un insegnamento dalla memoria e offrirlo ai nostri giovani e anche ai nostri uomini e le donne delle forze dell'ordine per quello che è stato l'esempio di questi veri e propri eroi, eroi civili che hanno in un periodo difficile dato un insegnamento alle nuove generazioni di quale era la parte giusta in cui stare.
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È il 19 luglio del 1992. Quella domenica palermitana è caldissima. In via Mariano D’Amelio all’altezza del civico 19 è parcheggiata una Fiat 126. È un’autobomba. Sono novanta chilogrammi di esplosivo al plastico, comandati a distanza dalla mafia. Il magistrato Paolo Borsellino e i cinque poliziotti della scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina alle ore 16:58 di 32 anni fa, sono assassinati da quella detonazione stragista.
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“Il trentaduesimo anniversario della strage di via D’Amelio si celebra in un contesto oscuro in cui tanti fanno memoria formale ma tradiscono l’insegnamento di Paolo Borsellino. Si pensi al metodo adottato da Falcone e Borsellino, quello secondo cui i fatti criminali vanno visti nel loro intreccio complessivo: la commissione Antimafia sta facendo l’opposto. La presidente e la maggioranza hanno deciso di circoscrivere i lavori…
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Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il capo della polizia di Stato Vittorio Pisani e la presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo hanno deposto una corona di fiori sotto la targa che ricorda gli agenti della scorta caduti nella strage di mafia di via D'Amelio. Piantedosi ha poi scoperto una targa commemorativa nella cappella della caserma 'Pietro Lungaro', intitolata a San Michele Arcangelo
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Il 19 luglio è una data importante. Una di quelle date che rimangono indelebili per molti fattori legati alla storia dei Vigili del Fuoco. Il primo è quello del 19 luglio 1943 del bombardamento dello scalo San Lorenzo a Roma. Dove i Vigili del Fuoco di Roma hanno avuto un ruolo importantissimo per salvare le persone intrappolate nelle macerie. Il secondo è la strage di via D’Amelio a Palermo, dove persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano…
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