La stagione delle trimestrali è iniziata e, nella settimana del meeting della BCE, il FTSE MIB 40, indice che rappresenta le azioni delle 40 società più capitalizzate del mercato italiano, si trova in un contesto tecnico particolarmente interessante, che merita attenzione. Nello specifico, da circa due mesi, l’indice FTSE MIB 40 sta lottando per mantenere il livello tecnico dei 30.000 punti, un traguardo raggiunto dopo oltre un decennio di andamento laterale.
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Il Fib, il future sul Ftse Mib con scadenza marzo 2024, resta ancora intrading range tra i 30.000 e i 31.000 punti. Dal punto di vista operativo quindi, si conferma la possibilità di posizionarsi long in prossimità del test del supporto e short al test della resistenza del suddetto movimento laterale. Accelera la marcia in avanti il future sul Dax con scadenza marzo, arrivato a testare la resistenza in area 17.000 punti.
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Chiusura del 23 gennaio Contenuto ribasso per il principale indice della Borsa di Milano, che archivia la sessione in flessione dello 0,35%. Nuove evidenze tecniche classificano un peggioramento della situazione per il FTSE MIB, con potenziali discese fino all'area di supporto più immediata vista a quota 29.986. Improvvisi rafforzamenti scardinerebbero invece lo scenario suesposto con un innesco rialzista e target sulla resistenza più immediata individuata a 30.260.
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Chiusura del 23 gennaio Giornata fiacca per il derivato italiano, che chiude gli scambi con una variazione percentuale pari a +0,03%. Quadro tecnico in evidente deterioramento con supporti a controllo stimati in area 30.155. Al rialzo, invece, un livello polarizzante maggiori flussi in uscita è visto a quota 30.520. Il peggioramento del Future sul FTSE MIB è evidenziato dall'incrocio al ribasso della media mobile a 5 giorni con la media mobile a 34 giorni.
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Aggiornamento ore 15:50 Peggiora la performance del derivato italiano, con un ribasso dello 0,38%, portandosi a 30.250 punti. Attesa per il resto della seduta un'estensione della fase ribassista con area di supporto vista a 30.095 e successiva a quota 29.940. Resistenza a 30.445. Le indicazioni non costituiscono invito al trading.(A cura dell'Ufficio Studi Teleborsa)
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Aggiornamento ore 15:50 Si contrae la performance del principale indice della Borsa di Milano con i prezzi allineati a 30.070 punti, per una discesa dello 0,37%. Le maggiori attese vedono un'estensione del ribasso verso l'area di supporto stimata a 29.920 e successiva a quota 29.770. Resistenza a 30.257. Le indicazioni non costituiscono invito al trading.(A cura dell'Ufficio Studi Teleborsa)
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Chiusura del 22 gennaio Riunione sostanzialmente debole quella del 22 gennaio per il principale indice della Borsa di Milano, che conclude gli scambi in frazionale calo a 30.182. Nuove evidenze tecniche classificano un peggioramento della situazione per il FTSE MIB, con potenziali discese fino all'area di supporto più immediata vista a quota 30.071. Improvvisi rafforzamenti scardinerebbero invece lo scenario suesposto con un innesco rialzista e target sulla resistenza più immediata individuata a 30.322.
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Chiusura del 22 gennaio Sottotono il derivato italiano, che chiude la seduta con un calo dello 0,70%. Lo scenario tecnico del Future sul FTSE MIB mostra un ampliamento della trendline discendente al test del supporto 30.150 con area di resistenza individuata a quota 30.515. La figura ribassista suggerisce la probabilità di testare nuovi bottom identificabili in area 29.975. Le indicazioni non costituiscono invito al trading
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la giornata con progressi frazionali. Alle ore 09.15 il FTSEMib era in progresso dello 0,02% a 30.189 punti, mentre il FTSE Italia All Share recuperava lo 0,06%. Performance positive anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,24%) e per il FTSE Italia Star (+0,23%). I principali indici azionari statunitensi hanno registrato rialzi frazionali nella prima seduta della settimana.
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