Ad agosto 2024, le nuove immatricolazioni di auto nell’Unione Europea sono state 755.717: è il 18,3 % in meno rispetto allo stesso periodo del 2023. I risultati negativi sono arrivati da tutti i quattro principali mercati: crollano le immatricolazioni in Germania (-27,8%), Francia (-24,3%) e Italia (-13,4%), mentre il mercato spagnolo cede ‘solo’ il 6,5%. Il dato arriva da Acea, l’associazione dei costruttori di automobili europei.
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DONA ORA Le auto elettriche non si vendono in Europa. Ora lo dice anche l’Acea (associazione europea di produttori automobilistici). Tempi da pachiderma, ma meglio tardi che mai. Visto che sono diversi mesi che è più che evidente che questo mercato in Europa non potrà decollare: i consumatori non sono così ricchi da potersi permettere l’acquisto di un mezzo che mediamente costa quanto dieci stipendi: per far fronte alle importazioni cinesi, con prezzi meno della metà delle produzioni…
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I produttori auto devono ridurre del 15% la media emissiva 2025, non basterà vendere più Bev per tutti, in aiuto ibride e alleanze inattese Un punto che interessa i produttori auto in Europa e di riflesso quello che potranno avere a disposizione i driver come novità auto 2025 (qui delle attuali): occorre ridurre del 15% la media emissiva del venduto annuo. Una soluzione: crescita di vendite di auto elettriche.
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Introduzione Secondo un report della ong Transport & Environment, l’anno prossimo la quota di mercato delle full electric aumenterà fino a raggiungere il 20-24%. A luglio 2024, è stata del 12%. Le BEV saranno lo strumento principale delle case automobilistiche per ridurre le emissioni medie di CO2. Come richiesto dagli obiettivi climatici dell’Unione europea. A trainare l’aumento delle vendite sarà la sempre maggiore disponibilità di modelli con prezzi più…
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About Author / Lorenzo Marinone Scrive per Rinnovabili.it dal 2016 ed è responsabile della sezione Clima & Ambiente. Si occupa in particolare di politiche per la transizione ecologica a livello nazionale, europeo e internazionale e di scienza del clima. Segue anche i temi legati allo sviluppo della mobilità sostenibile. In precedenza si è occupato di questi temi anche per altri siti online e riviste italiane.
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Le case automobilistiche possono raggiungere gli obiettivi climatici dell’UE per il 2025 principalmente grazie alla crescita delle vendite di auto elettriche (BEV), che potrebbero contribuire al 60% della riduzione delle emissioni necessaria. Molti produttori, come Stellantis e Volkswagen, si affidano ancora alle auto ibride per colmare parte del divario emissivo, anche se questa strategia è considerata meno sostenibile.
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ACEA ha chiesto che l'Unione Europea sposti i nuovi obiettivi delle emissioni di CO2 delle flotte auto dal 2025 al 2027. Questo per evitare pesanti multe alle case automobilistiche visto che il calo della vendite delle auto elettriche potrebbe rendere difficile rispettarli. Secondo uno studio di Transport & Environment, il rinvio non sarà necessario in quanto secondo le sue stime, la quota delle auto elettriche in Unione Europea nel 2025 si attesterà tra il 20 e il 24%.
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Nel 2035, come è noto, in tutta Europa non potranno più essere vendute auto a benzina e diesel. Ma i dubbi sulla capacità dei produttori Ue di passare all'elettrico senza provocare cataclismi economici e sociali potrebbero spingere Bruxelles a rivedere i suoi piani. Il momento della verità è atteso per il prossimo anno, quando le case automobilistiche europee saranno chiamate ad aumentare la produzione di veicoli puliti per rispettare la tabella di marcia verso l'addio al motore…
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In Europa, nel corso della prima metà del 2024, le vendite di auto elettriche sono diminuite del 10,8% (102.705 unità), che rappresentano il 12,1% del mercato europeo rispetto al 13,5% dell’anno precedente. L’interesse da parte del consumatore verso l’elettrico sembra, dunque, scarso. Tutto ciò ha determinato la necessità per gli Stati di sostenerne la domanda con incentivi di notevole entità e inoltre si creano così le condizioni…
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Transport & Environment (T&E), organizzazione non governativa europea in materia di decarbonizzazione dei trasporti, nella sua ultima analisi diffusa oggi indica quali saranno i target delle principali case automobilistiche nella realizzazione di modelli elettrici con prezzi abbordabili, ovvero sotto i 25mila euro. Nell'infografica GEA la timeline indicata dallo studio. Le case automobilistiche hanno davanti a loro una strada chiara per raggiungere gli obiettivi climatici dell'Ue…
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Transport & Environment (T&E), organizzazione non governativa europea in materia di decarbonizzazione dei trasporti, nella sua ultima analisi diffusa oggi indica quali saranno i target delle principali case automobilistiche nella realizzazione di modelli elettrici con prezzi abbordabili, ovvero sotto i 25mila euro. Nell'infografica GEA la timeline indicata dallo studio. Le case automobilistiche hanno davanti a loro una strada chiara per raggiungere gli obiettivi climatici…
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Il mercato delle auto elettriche, sebbene in costante crescita, non sta decollando ai ritmi inizialmente previsti, soprattutto in Europa. Molti colossi dell'automotive stanno rimodulando le proprie strategie, segno di una certa incertezza sul futuro della mobilità elettrica. Volvo, un tempo pioniere nel settore, ha recentemente rinunciato al suo ambizioso obiettivo di vendere esclusivamente modelli elettrici entro il 2030.
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Volvo, Bmw, Volkswagen e Fiat. Marchi diversi lanciano gli stessi allarmi per il comparto automotive. La transizione all'elettrico pare andare a rilento e la necessaria riduzione dei costi, in Germania, mette in crisi la garanzia occupazionale dei dipendenti. Nel mercato dell'auto i conti non tornano
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Prospettive future alla luce degli attuali scenari di mercato Al di là delle considerazioni derivanti dalle condizioni dettate dal Green Deal, molte Case automobilistiche, pur essendo convinte che l’auto elettrica sia il futuro e che le tecnologie ibride rappresentino soltanto una fase di transizione, si sono trovate come spiazzate nel momento in cui vi è stata l’accelerazione imposta dalle autorità politiche europee.
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La brusca rimozione dei sussidi all’acquisto ha contribuito a un calo del 16,4% delle vendite in Germania nella prima metà del 2024. Ma Berlino ha già deciso che li reintrodurrà entro l’anno, pur privilegiando le flotte aziendali. Un ambiente normativo stabile di supporto, nota così T&E, è fondamentale per evitare la stagnazione e bloccare gli investimenti. Gli incentivi “intelligenti” del Belgio Perciò promuove la politica belga sulle auto aziendali, che ha introdotto tassi di ammortamento…
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Che situazione si vive oggi, se si ragiona in termini di auto elettriche e mercato? Complessa. Da una parte si parla di un rallentamento, registrato in Europa, ma nel mondo le cose vanno diversamente in varie parti del mondo. C’è il caso virtuoso della Norvegia, dove le vendite di auto elettriche ad agosto hanno raggiunto una quota di mercato del 94%, stabilendo un nuovo record mondiale. Le vendite globali di veicoli completamente elettrici e ibridi plug-in sono aumentate…
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Lo sviluppo e la diffusione dell’auto elettrica è uno degli argomenti di estrema attualità ed importanza non solo per i risvolti squisitamente tecnici, ma anche economici e sociali indotti dall’adozione di questa forma di mobilità. Come ben sappiamo Termoli è al centro di questa trasformazione che la nostra città sta vivendo in prima linea con le sue storiche fabbriche di propulsori e sistemi di trasmissione endotermici (come gli ibridi benzina “Firefly”…
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Non è tutto oro quello che luccica: un paese europeo sta per limitare l’utilizzo delle auto elettriche, ecco le motivazioni. La transizione verso una mobilità più sostenibile è stata uno dei temi centrali nelle politiche ambientali degli ultimi anni. L’industria automobilistica, consapevole del suo ruolo nelle emissioni di gas inquinanti, ha implementato diverse misure per migliorare l’efficienza e ridurre l’impatto ambientale.
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