IVREA. Sarà ospitato dallo Zac nei locali del Movicentro in via Dora Baltea 40 b, il dibattito organizzato dalla Sentinella del Canavese sul Referendum costituzionale sulla separazione delle carriere in magistratura, che si terrà martedì 17 marzo alle 21. Saranno protagonisti dal lato del “No”: la procuratrice di Ivrea Gabriella Viglione (Giusto Dire no) e Danilo Armanni (Avvocati per il no). Mentre sosterranno le ragioni del sì il presidente della Camera penale…
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L'incontro al Bioparco di Sicilia, a Carini Le ragioni del sì e le ragioni del no. Una scelta consapevole, per un voto consapevole. Il Coordinamento imprenditori dell’area di Carini (CIAC) ha promosso un momento di confronto e approfondimento rivolto alle imprese associate per offrire un quadro chiaro su cosa comporti barrare il sì oppure il no al prossimo referendum del 22 e 23 marzo. Un appuntamento pensato non come momento di schieramento politico, ma come…
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In vista del referendum del 22 e 23 marzo, il Comitato “Giusto dire NO”, in collaborazione col comitato locale “Insieme si può fare”, promuove un incontro pubblico dal titolo “Le ragioni del NO – Parliamone insieme”, in programma Domenica 15 marzo alle ore 17:00 presso il Ristorante “L’Ancora” di Badolato Marina, via Lungomare / lato sud. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini uno spazio di informazione e confronto sui temi al…
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A pochi giorni dal referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo, Fratelli d’Italia avvia la campagna per il Sì anche nel Vicentino. A Schio l’onorevole Galeazzo Bignami ha presentato le ragioni della riforma, definendola «una misura di buonsenso che allinea l’Italia alle altre democrazie liberali occidentali». Secondo l’esponente di FdI, l’obiettivo è rafforzare il principio del giudice…
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"Il sì al referendum è una scelta di giustizia. Non è una scelta di parte, ma una scelta nell'interesse dei cittadini". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, ai microfoni di Radio 24. "Sul referendum sulla giustizia - ha aggiunto il governatore calabrese - qualcuno sta conducendo una campagna elettorale con argomenti e toni esageratamente polemici.
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"Gli avversari del governo e di Giorgia Meloni stanno conducendo una campagna elettorale non tanto sul no alla riforma quanto sul no al governo", le parole di Occhiuto “Sul referendum sulla giustizia qualcuno sta conducendo una campagna elettorale con argomenti e toni esageratamente polemici. A volte sembra che esista una divisione manichea tra chi vota sì e chi vota no. Eppure ci sono tante personalità che in passato hanno sostenuto la necessità di rafforzare la…
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Sono circa un centinaio le persone che oggi, 10 marzo, hanno partecipato all’assemblea cittadina per «costruire il no sociale al referendum» organizzata da diverse realtà e associazioni bolognesi come Potere al popolo, Usb, Pratello R’Esiste, Giuristi democratici e i collettivi studenteschi Cambiare rotta e Osa. Inizialmente l’incontro avrebbe dovuto tenersi alle 17.30…
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Noti e amati dal grande pubblico Gianfelice Imparato e Dora Romano su un palco a Castellammare di Stabia questa volta in difesa del "no" al referendum sulla giustizia. L'attore stabiese famoso per le fiction e i ruoli in teatro replica al governo Meloni: "Dicono che non ne capiamo, piuttosto molti in questa maggioranza non sanno niente di giustizia. Vogliono istaurare una dittatura soft. Accanto a lui Dora Romano, per il grande pubblico…
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La separazione delle carriere torna al centro della campagna referendaria con l’intervento di Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e responsabile di Forza Italia per il fronte del Sì, che difende la riforma della giustizia presentandola come il superamento di una specificità tutta italiana. Intervenendo a Radio24, Mulè sostiene che l’attuale assetto rappresenti un’eccezione nel quadro europeo e occidentale.
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C’è un punto piuttosto scivoloso in cui le sfere di politica e magistratura sembrano quasi sovrapporsi. È esattamente la sensazione che lascia l’iniziativa organizzata dal Movimento 5 Stelle a San Benedetto del Tronto, un incontro pubblico dal titolo eloquente: “Tutto quello che non ti hanno mai detto sulla separazione delle carriere”. Un appuntamento annunciato con tanto di locandina, simbolo dei Cinque Stelle bene in vista e nomi degli ospiti elencati come in un classico evento politico.
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SOCIETÀ Separare per garantire? La riforma che vuole ridisegnare la magistratura di Daniele Mont D'Arpizio CONDIVIDI Roma, 18/02/2026: il Presidente Sergio Mattarella presiede l'Assemblea plenaria del CSM. Foto: www.quirinale.it Il 22 e 23 marzo gli elettori sono chiamati a pronunciarsi su una riforma costituzionale che interviene in profondità sull’assetto interno della magistratura e sui suoi rapporti con gli altri poteri dello Stato.
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Pesi e contrappesi. Potere esecutivo e potere giudiziario. Si scalda il dibattito sul referendum costituzionale, e il fronte del no gioca le sue carte. L'argomento principale è l'indipendenza della magistratura. La riforma costituzionale separa le carriere, con due CSM: uno per la magistratura giudicante, l'altro per quella requirente. Entrambi indipendenti. Ma il rischio - dicono i contrari - è che il PM diventi una sorta di super-poliziotto.
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