(Cinematografo.it/Adnkronos) – Imparare ad accettarsi e vivere nel presente per non sentirsi sempre fuori posto. È questo il cuore pulsante di Il rapimento di Arabella, secondo lungometraggio della regista Carolina Cavalli, presentato in Orizzonti alla 82esima Mostra del Cinema di Venezia. Il film con protagonista Benedetta Porcaroli, "nasce più da un sentimento, da una domanda che mi facevo", racconta la regista che spiega: "Frequento abbastanza i forum online e mi avevano incuriosito i…
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Lo sguardo è al femminile nel cinema di Carolina Cavalli. Amanda, Arabella: le sue sono giovani donne in tempesta, ragazze in crisi esistenziale. Sono alla ricerca di un amore, meritano di ricevere affetto per quello che sono. Il rapimento di Arabella è una prosecuzione teorica di Amanda. Si passa dall’essere rinchiuse in una situazione soffocante, al cercare la libertà. E la libertà arriva addirittura da un rapimento.
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Di cose piccine che diventano enormi, di un atteso ritorno a Venezia - con 'Il rapimento di Arabella', presentato oggi in concorso nella sezione Orizzonti - e di una collegialità che completa l'autorialità. Ecco il racconto di un'indie par excellence
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Sassari. Ci sono fiabe illustrate e grandi classici, libri da colorare, racconti-gioco, storie di draghi e principesse, ma anche piccole avventure per imparare e immaginare. Sono i 39 libri donati alla Clinica pediatrica dell’Aou di Sassari dai militari del 5° reggimento genio guastatori della Brigata Sassari, guidati dal colonnello Vito Marra. Una visita speciale, quella avvenuta questa mattina nel reparto al secondo piano delle Cliniche San Pietro.
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