Abbiamo perso la memoria, e di conseguenza smarrito il senso, di scelte come questa. Scelte che, infatti, ci affascinano e ci sconvolgono in modo particolare. Con tutta evidenza, Aleksej Navalny sapeva che sarebbe stato ucciso. E tuttavia non si è sottratto, ma ha scelto di consegnarsi al proprio destino per testimoniare con la vita un principio generale e rendere onore ad una particolare idea di sé.
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(Adnkronos) – Alexei Navalny sarebbe morto poco prima di un suo possibile rilascio. Lo scrive il quotidiano tedesco Bild, secondo il quale tra Mosca, Washington e Berlino sarebbe stato in programma uno scambio di prigionieri. Putin voleva Vadim Krasikov, l'agente responsabile dell'omicidio di Tiergarten, di cui fu vittima il 23 agosto del 2019 nel parco berlinese il dissidente georgiano-ceceno Zelimchan Kangoshvili.
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(Adnkronos) –Alexei Navalny sarebbe morto poco prima di un suo possibile rilascio. Lo scrive il quotidiano tedesco Bild, secondo il quale tra Mosca, Washington e Berlino sarebbe stato in programma uno scambio di prigionieri. Putin voleva Vadim Krasikov, l'agente responsabile dell'omicidio di Tiergarten, di cui fu vittima il 23 agosto del 2019 nel parco berlinese il dissidente georgiano-ceceno Zelimchan Kangoshvili.
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Secondo la versione fornita da Mosca ad aver causato il decesso del 47enne dissidente, recluso nella colonia penale di Kharp, sarebbe stata la conseguenza di una non precisata malattia cardiaca. I risultati di una Commissione internazionale indicano come nel mondo le vittime di questi attacchi ammontino a circa 4,5 milioni ogni anno. Ecco quali sono i sintomi e come prevenire patologie di questo tipo
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Navalny, la polizia arresta decine di persone a Mosca La gente depone fiori in omaggio ad Alexei Navalny vicino al monumento dedicato alle vittime della repressione politica a Mosca. L'Afp riferisce che due persone sono state arrestate durante questo tributo improvvisato nel centro di Mosca, mentre centinaia di persone deponevano fiori nella neve. Diverse persone sono state fermate anche stamane dalla polizia in diverse citta' russe mentre partecipavano a raduni in memoria di Alexei Navalny.
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I russi hanno comunicato la causa ufficiale del decesso di Alexei Navalny, l’oppositore di Putin deceduto il 16 febbraio nella colonia penale Ik-3 situata nei territori artici della Federazione. Quando la madre è giunta nell’istituto carcerario dove il 47enne stava scontando la pena, i funzionari le hanno detto che Navalny è deceduto per una “ sindrome da morte improvvisa ”. La notizia è stata diffusa su X dal direttore della sua Fondazione anti-corruzione Ivan…
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Alexei Navalny è deceduto tra giovedì e venerdì per una “sindrome da morte improvvisa”. È quanto hanno comunicato le autorità di Mosca alla madre dell’oppositore russo, scomparso nella colonia penale Ik3 a Kharp, nella regione di Yamal Nenets. Il corpo, è stato riferito alla donna, non sarà riconsegnato alla famiglia fino alla fine delle indagini. “Sindrome da morte improvvisa” è un termine generale per…
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– "Sindrome da morte improvvisa”. Così le autorità russe hanno motivato il decesso di Alexei Navalny quando l’avvocato e la madre oggi sono arrivati nel carcere dove era detenuto l’oppositore di Putin, per chiedere informazioni. Lo riferisce sui social Ivan Zhdanov, che dirige la Fondazione anticorruzione di Navalny. “Sindrome da morte improvvisa” è un termine ombrello che indica varie patologie cardiache che causano arresto cardiaco e morte.
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Oggi la madre di Alexei Navalny è stata informata che l'oppositore russo è rimasto vittima di una "sindrome da morte improvvisa" e che il corpo non sarà riconsegnato alla famiglia fino alla fine delle indagini. "Quando l'avvocato e la madre di Alexei sono arrivati alla colonia penale questa mattina, è stato detto loro che la causa della morte di Navalny era la sindrome da morte improvvisa", ha scritto su X Ivan Zhdanov, che dirige la Fondazione anticorruzione di Navalny.
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Giallo sul corpo di Aleksej Navalny. La portavoce dell’oppositore russo, Kira Yarmysh, su X, ha riferito che l’avvocato e la madre di Navalny, Lyudmila Navalnaya, si sono recati nell’obitorio indicato da Mosca per vedere la salma, ma che del cadavere, in quel luogo, non c’è traccia. Portavoce di Navalny: "Il corpo non è all'obitorio, Mosca mente" Mistero anche sull'ora della morte Persone commemorano Nalvalny, oltre 200 arresti in Russia…
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Diverse persone sono state fermate tra ieri e oggi dalla polizia in diverse citta' russe, da Mosca a San Pietroburgo a Novosibirsk, mentre partecipavano a raduni in memoria di Alexei Navalny. Secondo l'agenzia Afp a Mosca i fermati sono una quindicina. Ovd-Info rende noto che tra i fermati a San Pietroburgo c'e' un prete ortodosso che voleva celebrare una Messa sulla pubblica piazza per Navalny.
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Reuters L'ultimo atto è avvenuto nella cittadina siberiana di Novosibirsk non lontano alla colonia penale “Lupo polare” dove è morto Alekseij Navalny. La polizia russa ha bloccato l'accesso al memoriale delle vittime della repressione politica e ha arrestato quanti erano venuti a commemorare l'oppositore 47enne. Secondo l'Ong Ovd, sono oltre cento i detenuti in tredici città russe - quasi i due terzi a San Pietroburgo - per aver voluto ricordare il più celebre…
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In Russia sarebbero state "più di 100" le persone fermate durante commemorazioni e veglie funebri organizzate dopo la notizia della morte, all'età di 47 anni, dell'oppositore Alexei Navalny. Lo ha riferito nelle ultime ore su X l'organizzazione indipendente Ovd-Info. Agenti in borghese nella notte hanno velocemente rimosso i memoriali spontanei allestiti con fiori e bigliettini in diverse città della Russia per commemorare Navalny, ma tributi nei confronti del dissidente…
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Di Euronews Decine di persone si sono riunite in diverse città russe per ricordare l'oppositore di Putin morto in carcere. Almeno cento gli arrestati, di cui solo cinquanta a San Pietroburgo. Commemorazioni anche nel resto del mondo PUBBLICITÀ Un centinaio di persone sono state arrestate in varie città russe durante le manifestazioni di lutto per la morte di Alexei Navalny. Lo segnala i portali indipendente dei diritti umani
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"Conseguenze irreversibili per la Russia". Dopo la morte in carcere di Alexey Navalny, il principale oppositore di Vladimir Putin perseguitato dal regime per anni, arriva la profezia cupissima di Boris Belenkin, l'attivista che nel 2022 ha ricevuto il premio Nobel per la pace con Memorial, l'organizzazione in difesa dei diritti umani fondata da Andrey Sakharov. "La prima reazione è stata: mi hanno ucciso! Poi, un minuto dopo: disastro! Ora, più consapevolmente…
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Morto un Navalny non se ne fa un altro, perché sua forza è sempre stata quella del lupo solitario, senza avere alle spalle un’organizzazione rigida e diffusa come un partito. Situazione che gli ha lasciato le mani libere, ma che l’ha reso del tutto privo di eredi. In Russia l’opposizione non esiste, perché Putin continua, nonostante tutto, a essere popolare in particolar modo nelle aree rurali (dove fa il pieno di voti), riesce a silenziare ogni tentativo di dissenso con…
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L’intervista di Fanpage.it col direttore di Novaya Gazeta Europe Kirill Martinov. "L’omicidio di Navalny è un punto di svolta. Niente sarà più come prima. Ogni normalizzazione è diventata impossibile".
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Alexei Navalny, unico oppositore di Putin ancora in vita, è morto in carcere ieri, nell’unità detentiva numero 3, ribattezzata “Lupo Polare”. Un luogo di morte, con condizioni igienico-sanitarie proibitive. Secondo un collaboratore di Navalny, Ivan Zhdanov, basta un’influenza per lasciarci la pelle. Una regione, quella di Yamalo-Nenets, sul Circolo Polare Artico, dove sono sempre finiti i dissidenti russi, sia ai tempi dello zar che in quelli sovietici, a dimostrazione della…
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