Quella che era partita come un’indagine su un traffico di droga è diventata, a tutti gli effetti, un nuovo capitolo dello scandalo scommesse che sta scuotendo il calcio italiano. Fagioli, primo incontro contro la ludopatia: «Giocare mi manca. Racconto la mia esperienza perché altri non ci passino» A finire nel mirino della squadra mobile di Torino – in collaborazione con la Direzione Distrettuale Antimafia e…
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Scoperta un'organizzazione che gestiva scommesse sportive illegali. Misure cautelari per i due «master»: fornivano prestiti virtuali per giocate sempre più rischiose L’indagine era nata da un traffico di droga, ma ora sembra più uno spin-off dell’inchiesta sulle scommesse illegali in Serie A. La scoperta della squadra mobile di Torino fatta insieme a Dda e Sisco, anche tramite i…
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A fine settembre 2023, Nicolò Fagioli (allora alla Juventus, oggi alla Fiorentina) si è presentato in procura a Torino davanti alla pm Manuela Pedrotta per raccontare come, travolto dalla ludopatia e dai debiti accumulati scommettendo su piattaforme illegali, gli fosse stato proposto di alterare una partita. Ma sottolineando che sarebbe stato facilmente scoperto grazie ai controlli sulle scommesse, affermò: Un uomo mi suggerì di prendere un’ammonizione per saldare il…
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"È fine settembre 2023 e al quinto piano della procura di Torino, di fronte alla pm Manuela Pedrotta e agli uomini della Sisco della Questura, compare Nicolò Fagioli, ex centrocampista della Juventus, oggi in forza alla Fiorentina. Racconta che, al culmine della ludopatia che lo ha travolto e portato a giocare scommesse su piattaforme illegali accumulando debiti rilevanti, si è ritrovato di fronte a gente che gli proponeva di alterare le partite".
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«È vero che esistono le scommesse sui falli e le ammonizioni. È vero che a me è stato proposto, ma io assolutamente non ho accettato perché contrario alla mia etica… Quando ho maturato il debito mi è stato proposto un piano di rientro o un’alternativa, potevo prendere un giallo … ho subito interrotto il discorso». È l’ottobre 2023 quando l’allora centrocampista juventino Nicolò Fagioli confessa in Procura a…
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È l’ottobre 2023 quando l’allora centrocampista juventino Nicolò Fagioli confessa in Procura a Torino di scommettere; lo fa da oltre un anno, punta forte, perde e si indebita con i gestori delle piattaforme:«È vero che esistono le scommesse sui falli e le ammonizioni. È vero che a me è stato proposto, ma io assolutamente non ho accettato perché contrario alla mia…
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“Fatti ammonire e ripianiamo i debiti”, la proposta degli scommettitori a Fagioli: “Ma ho rifiutato”
Nicolò Fagioli giocava e perdeva. Accumulava debiti e non riusciva a ripianarli: «Fatti ammonire e la amo così» gli ha detto uno dei gestori del sistema di scommesse illegali in cui era caduto l’allora calciatore della Juventus. Era il 2023: lui si è rifiutato ma dal suo racconto gli investigatori sono riusciti a ricostruire il sistema e a risalire ai presunti vertici dell’organizzazione, i cosiddetti “master”.
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«Quando ho maturato il debito di cui ho parlato, mi è stato proposto un piano di rientro che prevedeva la restituzione di 15 o 20 mila euro al mese con il sistema di pagamento che volevo. Nel corso di un incontro, in un locale, era presente un signore di 30/40 anni che non si è presentato e mi ha proposto – come alternativa al saldo del debito – che potevo prendere un giallo, ovvero fare un fallo da ammonizione e prendere un cartellino, ma ho…
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TORINO (ITALPRESS) – A conclusione delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Torino, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emessa dal gip del Tribunale di Torino, nei confronti di due italiani (classe 1985 e 1988), già titolari e gestori di una sala scommesse a Trofarello. Sono indagati, insieme ad altre 13 persone, per associazione a delinquere finalizzata all’esercizio…
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Chat criptate, sistemi di cifratura e nickname per sfuggire agli inquirenti. Un centro nevralgico a Trofarello, dentro una sala scommesse, e poi un calciatore famoso come Nicolò Fagioli da sfruttare per agganciare altri scommettitori facoltosi. Così funzionava il sistema criminale dietro all'ultimo scandalo scommesse che ha terremotato il mondo del calcio. Nel filone milanese, dove i calciatori indagati sono una dozzina - tra loro oltre a Fagioli anche il bianconero…
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Quindici persone sono state indagate per associazione a delinquere finalizzata al gioco e alle scommesse illegali e all’autoriciclaggio a Torino. L’operazione, condotta dalla Squadra mobile e dalla Sezione investigativa del Servizio centrale operativo, ha portato alla luce un’organizzazione che gestiva un vasto sistema di raccolta non autorizzata di scommesse sportive, anche online, con base in una sala scommesse di Trofarello.
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Una sala scommesse a Trofarello, due ex gestori finiti sotto misura cautelare, tredici indagati e un nome noto, già passato per i titoli: Nicolò Fagioli. Lunedì mattina, la polizia ha notificato l’obbligo di firma a due italiani, di 40 e 37 anni, nell’ambito di un’indagine che – tra i vari capi d’accusa – comprende associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo dell’attività di gioco, frode sportiva e autoriciclaggio.
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Era a Trofarello, in provincia di Torino, il centro illegale delle scommesse sportive clandestine. È quanto emerge dalla chiusura dell'inchiesta della Squadra mobile e del Sisco di Torino, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri. Un'inchiesta partita dal caso di Nicolò Fagioli, il centrocampista della Fiorentina e della Nazionale che all'epoca dei fatti era tesserato per la Juventus ed è stato poi…
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I 15 appartenenti a un’associazione criminale specializzata in attività di gioco e scommesse illegali e autoriciclaggio sono stati indagati dai poliziotti della Squadra mobile di Torino e della locale Sezione investigativa del Servizio centrale operativo. Le indagini, supportate da intercettazioni, servizi di appostamento e pedinamento, nonché dall’analisi di decine di copie forensi di smartphone e computer (sequestrati agli indagati e presso agenzie di scommesse) e dall’esame…
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Le scommesse illegali partivano da Trofarello, in provincia di Torino. Poi arrivavano a clienti in tutta Italia, compresi calciatori di serie A, come Nicolò Fagioli: ora la Squadra mobile e il Sisco di Torino, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri, hanno ricostruito la catena e sono arrivati ai vertici dell’organizzazione criminale: per questo il titolare e il gestore della sala scommesse, 40 e…
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