Pharma Europa Dazi Usa, Efpia a von der Leyen: a rischio 16,5 miliardi in R&S in Europa Anche a causa delle nuove tariffe doganali imposte dagli Stati Uniti, l'EFPIA avverte che 16,5 miliardi di euro di investimenti in R&D sono a rischio in Europa nei prossimi tre mesi. L’industria richiede azioni immediate per rafforzare l'attrattività del settore farmaceutico UE di Cristoforo Zervos L'EFPIA (Federazione Europea delle Associazioni e dell'Industria Farmaceutica) ha recentemente…
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Altre notizie:
Il settore farmaceutico sembra essere stato risparmiato dai dazi Usa ma tanto l’Ue quanto l’industria non festeggiano perché non è certo che il pericolo sia sfumato. È il commento che prevale all’indomani della conferenza stampa con cui, il 2 aprile, il presidente Trump ha annunciato ufficialmente il pacchetto di misure diretto a riequilibrare la bilancia commerciale tra gli Stati Uniti e l’estero.
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La ‘guerra dei dazi’ scatenata da Donald Trump preoccupa anche gli specialisti di malattie infettive italiani. E questo soprattutto dopo l’annuncio del presidente Usa, secondo il quale sono in arrivo tariffe mai viste prima sui prodotti farmaceutici. “Il fatto è che il problema, più che per l’assistenza ospedaliera, sarebbe per i Governi. Una volta che i costi dei farmaci aumentassero per via dei dazi (e consideriamo che i nostri budget sono già risicati e c’è un aumento della spesa farmaceutica), questo potrebbe…
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“I dazi sui prodotti farmaceutici danneggerebbero sia l’industria statunitense che quella europea, ma soprattutto danneggerebbero i pazienti: l’esenzione per questi prodotti era stata concordata dalle economie avanzate aderenti all’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) proprio per garantire il massimo accesso alle cure essenziali a livello planetario. Se l’esenzione fosse confermata sarebbe una bella notizia perché…
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Come ampiamente annunciato nei giorni precedenti, mercoledì 2 aprile il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deliberato per una tariffa generalizzata del 10% su tutte le merci importate, con dazi aggiuntivi specifici per ogni Paese. L’operazione si inscrive nell’ambito della politica presidenziale di riorientare il commercio globale e aumentare la produzione nazionale. In questa prima fase del provvedimento l’industria farmaceutica sembra aver evitato il…
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Ansa Anche se nessuno degli interessati ha voglia di sbandierarlo ai quattro venti, l’aria che tira tra le aziende farmaceutiche europee è simile all’umore di un paziente appena sottoposto ad una Tac, il cui esito, ampiamente rassicurante, congela mesi di preoccupazione. Il pericolo non è del tutto scampato, visto che regna un’incertezza di fondo. Tuttavia, se è vero che il temuto Ordine esecutivo trumpiano sui dazi è ora operativo, è anche vero che le esenzioni di questi prodotti…
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I dazi lanciati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al 20% sui prodotti europei, preoccupano il mondo imprenditoriale reatino. A partire dalla farmaceutica, ma non solo. Le prerogative. I settori che potrebbero essere più colpiti sono quelli farmaceutico e delle apparecchiature di misurazione e regolazione. Basti pensare che, secondo gli ultimi dati di Unindustria sull’export reatino, il comparto farmaceutico rappresenta il 43,2 per cento del pil manifatturiero provinciale: un peso…
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Gli Usa importano il 70% dei principi attivi in volumi dal resto del mondo e per circa 700 molecole l’Europa è l’unico fornitore. Da valutare gli effetti delle esenzioni per alcune categorie di prodotti – anche farmaceutici – previste dall’Ordine esecutivo pubblicato dalla Casa Bianca Egualia – 03 Aprile 2025 «I dazi sui prodotti farmaceutici danneggerebbero sia l’industria statunitense che quella europea ma soprattutto danneggerebbero i…
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La tanto attesa presentazione del piano economico “Liberation Day” da parte del presidente Donald Trump ha finalmente chiarito alcuni punti chiave della nuova strategia commerciale statunitense. Al centro del piano: dazi del 10% su gran parte delle importazioni e tariffe "reciproche" su misura per i Paesi con cui gli Stati Uniti registrano i maggiori deficit commerciali. Tuttavia, a sorprendere gli analisti è stata l’apparente esclusione del settore farmaceutico da queste misure, almeno per ora.
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