Roma, 25 apr. Chiusura positiva a Wall Street, al termine di una seduta altalenante che sigla una settimana di forti guadagni per l'azionario Usa, dopo i precedenti forti cali legati alle tensioni sul commercio internazionale e sui dazi. Partendo per Roma, il presidente Usa Donald Trump ha affermato di essere vicino ad accordi con diversi Paesi, tra cui il Giappone. A fine contrattazioni il Dow Jones torna marginalmente positivo con un più 0,05 percento, mentre l'SP 500 chiude al più 0,74 percento e il…
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Approfondimenti:
Alphabet Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 telecomunicazioni sanitario materiali beni di consumo per l'ufficio Boeing McDonald's Intel Merck Verizon Communication Nike Charter Communications GE Healthcare Technologies Alphabet Alphabet T-Mobile US Intel Old Dominion Freight Line Gilead Sciences Wall Street prosegue gli scambi a due velocità, con qualche spunto in più sui titoli tecnologici, dopo i risultati sopra le attese di, parent company di Google, ed i progetti di crescita nell'AI.
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Il presidente Usa, Donald Trump, in un"intervista al Time, realizzata lo scorso 22 aprile ma pubblicata poco fa, ha detto di essere convinto che i dazi siano necessari. «Il mercato obbligazionario stava iniziando a vacillare, ma io no», ha detto, aggiungendo che considererebbe una «vittoria totale» se gli Stati Uniti mantenessero ancora dazi fino al 50% sulle importazioni estere tra un anno. Trump ha aggiunto che il presidente cinese, Xi Jinping, lo ha…
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Il calo è stato determinato da due rischi incombenti: una potenziale perdita drammatica del controllo sui mercati finanziari e una dannosa reazione politica interna. In risposta, l'amministrazione non solo ha ridimensionato le minacce commerciali, ma sembra anche aver ammorbidito la sua posizione nei confronti della Federal Reserve. Questo cambiamento di rotta, insieme a un approccio più mirato nei confronti della Cina, potrebbe aver segnato il punto di minimo locale per le azioni statunitensi l'8…
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«Pura speculazione che non si basa su fatti concreti». La Cina raffredda gli entusiasmi sui possibili progressi nei colloqui commerciali con gli Stati uniti. He Yadong, portavoce del ministero del commercio, ha chiarito che al momento non è partito nessun vero negoziato. Poco più di 24 ore prima, il ministero degli esteri aveva definito «spalancate» le porte della Cina di fronte a eventuali colloqui, anche se i media internazionali hanno in ampia parte tralasciato la precondizione posta da Pechino: la fine di «minacce…
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American Airlines Nasdaq PepsiCo Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 informatica telecomunicazioni materiali beni di consumo per l'ufficio Salesforce Caterpillar Intel Walt Disney IBM Procter & Gamble Merck McDonald's Microchip Technology Atlassian ON Semiconductor Analog Devices Comcast Corporation PepsiCo Dollar Tree O'Reilly Automotive Wall Street guadagna slancio nel corso della seduta grazie alla performance dei titoli tecnologici, con gli investitori che monitorano…
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I prezzi dell'oro hanno aggiornato i massimi storici nelle contrattazioni asiatiche sui timori legati alla crescita economica globale e alla guerra commerciale sino-americana in corso, mentre il dollaro conferma la sua debolezza: il metallo prezioso, tradizionale bene rifugio nei periodi di turbolenze, segna intorno alle 12.15 locali (6.15 in Italia) uno valore spot di 3.393,4 dollari, in rialzo dell'1,95%.
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