Referendum sulla separazione delle carriere: il "sì" non è una questione politica, ma di giustizia La dea romana Iustitia, realizzata da Deval Kulshrestha (Wikipedia) Non sono promotore di Comitati perché ho giurato a me stesso dopo l'uscita dal Parlamento (2001) non avrei più solcato contesti aggregativi di natura politica. Ma nel leggere alcune affermazioni soprattutto di un autorevole e da me stimato magistrato, ritengo (visto che anche…
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– Separazione delle carriere, incontro pubblico del Pd di Montevarchi sulle ragioni del No Un’occasione di confronto aperto alla cittadinanza per approfondire contenuti e possibili conseguenze del referendum sulla separazione delle carriere nella magistratura. È l’iniziativa promossa dal Partito Democratico di Montevarchi, che invita cittadini e cittadine a discutere di una riforma destinata — secondo i promotori — a incidere in modo significativo sull’assetto della giustizia e sull’equilibrio dei poteri…
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/02/2026 06:00:00 “In gioco c’è la Costituzione”. Con questo messaggio il Comitato per il No, insieme alla Cgil e a numerose associazioni – Anpi, Arcigay, Articolo 21, Auser, Cgil, Ciao Mauro, Comitato per la difesa della Costituzione, Federconsumatori, Legambiente, Libera, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Sinistra Futura e Sinistra Italiana – promuove un confronto pubblico sulla riforma costituzionale.
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Costituito il ‘Comitato per il Sì» della Camera Penale di Piacenza: una Riforma di buon senso, per tutti i cittadini, che elimina un residuato autoritario e allinea l’Italia ai Paesi democratici. Attacco alla Costituzione e all’indipendenza della Magistratura? Una fake Si è ufficialmente costituito, presentandosi alla Cittadinanza, il Comitato per il Sì della Camera Penale di Piacenza, in vista della prossima consultazione referendaria del 22/23 marzo.
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Il 22 e 23 marzo i cittadini italiani saranno chiamati a esprimersi, attraverso un referendum confermativo, sulla riforma di alcuni articoli della Costituzione in materia di giustizia. In vista dell’appuntamento elettorale, Pax Christi e Acli organizzano a Termoli un incontro pubblico per illustrare le motivazioni del No. L’appuntamento è in programma venerdì 13 febbraio alle ore 17 nella parrocchia del Sacro Cuore, in via Argentina
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L'incontro è promosso dal Comitato "Giustizia Sì", che però per il proprio evento sul referendum ha voluto chiamare a dialogare anche esponenti del No. Un modo per riportare la campagna nel giusto binario, quello del merito del quesito e della riforma, dimostrando che se si ha fiducia nelle proprie
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Si svolgerà giovedì 12 febbraio su Rai 1 il confronto sulle ragioni del Sì e del No al referendum sulla riforma della Giustizia. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il presidente del Comitato "Società civile per il No al referendum", Giovanni Bachelet, si confronteranno in un dibattito televisivo, mediato da Bruno Vespa, in “Cinque minuti” alle 20.30, dopo il Tg1, e a "Porta a Porta" alle 23.40 su Rai 1.
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AGROPOLI. Un tema che tocca il cuore del sistema giudiziario italiano, un appuntamento referendario che chiama i cittadini a una scelta consapevole, un confronto che punta ad andare oltre le semplificazioni del dibattito politico. Giovedì 20 febbraio, alle ore 17, l’Aula Consiliare “Di Filippo” del Comune di Agropoli ospiterà l’incontro “Verso il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere”, un momento di…
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ROMA "Questa iniziativa ha lo scopo di mettere a fuoco la parola d'ordine politica della campagna dei prossimi 40 giorni. Abbiamo passato gli ultimi giorni a rispondere all'incredibile campagna di mistificazione sulla riforma. Pare che per Gratteri con questa riforma si possano difendere solo i ricchi, siamo al delirio. Non dobbiamo però solo confutare, ma affermare. Questa riforma rende la giustizia più giusta e rende il giudice più libero".
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Il Sì al 48,9%, il No al 51,1%. A quaranta giorni dal referendum, al termine di una risalita in corso da settimane, arriva il primo sondaggio che indica un sorpasso dei contrari sui favorevoli alla riforma Nordio. A pubblicarlo è SkyTg24: la rilevazione, realizzata da YouTrend, considera due distinti scenari: in uno si stima l’affluenza al 58,5%, considerando chi afferma che voterà “sicuramente o probabilmente“, nell’altro al 46,5%…
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Il Referendum Giustizia 2026 del 22 e 23 marzo chiede agli elettori esprimersi su una riforma costituzionale che interviene sulle carriere dei magistrati e sul Csm. Il fronte del “No” sostiene che le modifiche non risolvano i problemi concreti dei processi e possano indebolire l’autonomia della magistratura. Ecco una spiegazione semplice in 7 punti delle ragioni contrarie, con le principali repliche di chi voterà “Sì”.
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Si accende il dibattito sul referendum in tema di ordinamento giudiziario, in programma il 22 e il 23 marzo. Dopo le ragioni del Sì nel commento dell'Avv. Giuseppe Cioce, ecco le parole del Dott. Francesco Messina per chiarire la posizione di chi sostiene il No. Barlettano, magistrato dal 1991, Messina illustra i temi di chi voterà contro nell'imminente tornata referendaria.
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– Si è costituito ufficialmente a Minturno il “Comitato per il No nel referendum costituzionale”, una coalizione che unisce realtà associative, sindacali e politiche del territorio. Ne fanno parte CGIL e SPI CGIL, Sinistra Italiana Sud Pontino, Partito Democratico di Minturno, ANPI, Libera Sud Pontino e Giovani Democratici del Golfo. La nascita del Comitato è avvenuta durante una riunione di coordinamento definita “partecipata”, che, nelle intenzioni dei promotori, rappresenta una risposta…
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In vista del referendum sulla giustizia, la provincia di Vicenza ospiterà 27 incontri e conferenze dedicati a informare i cittadini e fornire strumenti utili per comprendere le proposte in votazione. La campagna promuove il Sì, con l’obiettivo, come sottolinea Giovine, di rendere la giustizia più “giusta, trasparente e vicina ai cittadini”. Gli eventi si svolgeranno in diverse località del territorio, coinvolgendo amministrazioni, esperti e associazioni, per stimolare un dibattito…
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La partita del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia "è aperta". O così sembra, stando all'ultimo sondaggio Youtrend per Sky TG24 diffuso oggi. "Nello scenario ad alta partecipazione - si legge in una nota- il Sì sarebbe leggermente avanti (52,6% contro 47,4%), con un’affluenza potenziale al 58,5%, includendo coloro che voterebbero sicuramente o probabilmente. Con affluenza bassa la situazione si ribalta di poco: No al 51,1%, Sì al 48,9%, affluenza al 46,5% -…
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Il 22 e 23 marzo 2026 gli elettori sono chiamati al Referendum Giustizia. Il “Sì” punta soprattutto su separazione delle carriere, due Csm distinti, sorteggio per superare le correnti e una nuova Alta Corte disciplinare. Ecco quindi, con una spiegazione semplice, i 7 punti principali del fronte favorevole, indicando per ciascuno anche la critica più frequente del fronte del “No”. Referendum Giustizia 2026: cosa si vota e perché conta Le ragioni per il “Sì”, una…
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Colpo di scena: «Allo stato attuale, sarei per la scheda bianca», dice verso la fine dell’intervento il professor Paolo Ferrua, emerito di diritto processuale penale e, da sempre, alfiere del processo accusatorio e, quindi, della separazione delle carriere. Se ne discuteva lunedì sera (9 febbraio) alla Casa valdese — «Dialogo ragionato sulla riforma della giustizia» — in una chiacchierata davanti a pensionati, studenti…
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La consultazione del 22 e 23 marzo divide gli italiani. In caso di bassa affluenza (al 46,5%), secondo i dati raccolti dall’istituto di ricerca YouTrend per Sky TG24 la spunterebbe il No (51,1 contro 48,9%). Invece con alta affluenza, al 58,5%, passerebbe la nuova legge voluta dal governo (52,6 contro 47,4%). Sondate le opinioni degli italiani anche sul pacchetto sicurezza, sulla manifestazione di Torino per l’Askatasuna e sulle intenzioni di voto
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La giustizia non chiede tifoserie. Chiede serietà, memoria e rispetto per chi è chiamato a decidere. Tutto il resto è rumore. È dentro questa distinzione che va letto il referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo. Non come una prova di forza tra schieramenti contrapposti, ma come una scelta che riguarda il rapporto tra lo Stato e i cittadini. Ridurlo a uno scontro ideologico significa semplificare ciò che, per sua natura, è complesso e sottrarsi al confronto sul merito.
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Cari amici lettori, la scorsa settimana abbiamo rilevato l’incredibile violenza attuata dai fautori di Askatasuna, immortalata dal filmato che mostra un agente delle forze dell’ordine colpito a martellate e calci da alcuni manifestanti (che, in realtà, manifestavano soltanto la loro natura criminale). Sconvolgente è stato, successivamente, l’inimmaginabile provvedimento della magistrata torinese che ha messo agli arresti domiciliari un manifestante arrestato perché identificato come uno degli aggressori che…
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Qualcosa non torna. Siamo oramai abituati alle aspre critiche che i politici nostrani rivolgono a iniziative o a provvedimenti giudiziari, screditando la giurisdizione. Da qualche tempo, però, nelle dichiarazioni di importanti esponenti della maggioranza, viene anche indicata la soluzione per superare questo dato conflittuale, deleterio per la democrazia: nel senso non già di evitare le censure, ma di riuscire a scongiurare provvedimenti ritenuti censurabili.
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Sabino Cassese, ex ministro della Funzione pubblica ed ex giudice della Corte Costituzionale, interviene sul referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo. Autorità indiscussa in materia di diritto, il professore si sofferma sugli effetti positivi introdotti attraverso la legge Nordio nel sistema Giustizia. Lei ha più volte sottolineato che il referendum non dovrebbe essere letto come un voto pro o contro un governo, né come un giudizio sulla magistratura, ma come una valutazione dei singoli quesiti.
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PONTEDERA "La campagna referendaria per il Sì alla riforma sulla giustizia, a cui i cittadini sono chiamati a votare il 22 e 23 marzo, è avviata". Il Comitato nazionale Sì Riforma, presieduto dal professor Nicolò Zanon, che vede tra i suoi fondatori magistrati, professori universitari, giornalisti, è stato costituito per promuovere e sensibilizzare sulle ragioni del Sì ed ha visto la costituzione anche dei comitati territoriali nella provincia pisana, in particolare a Pontedera, Cascina e Capannoli-Terricciola.
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"La maggior parte degli avvocati voterà sì al referendum per separare le carriere nella magistratura non perché crede nella riforma, ma perché è di destra. Si vuole la modifica della Costituzione senza che vi sia alcun beneficio per la giustizia e per i cittadini". È il pensiero tranchant dell’avvocato Giulio Cesare Bonazzi: lui e l’avvocato Paola Soragni stanno organizzando un comitato per il ’no’ alla riforma su cui si voterà il 22 e il 23 marzo.
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Una serata per informare i cittadini delle ragioni del no al referendum sulla giustizia fissato per i prossimi 22 e 23 marzo. Domani sera, a Filo d’Argenta, promosso dal Comitato della società civile per il No e da quello “Giusto dire no”, a parlare dei vari punti del referendum sarà il magistrato Francesco Maria Caruso , già giudice di tanti processi da quello alla strage del 2 agosto a quelli di Aemilia contro la ‘ndrangheta in regione e sul crac della CoopCostruttori di Argenta.
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Iscrivetevi al nostro incontro “Riformare la giustizia non è reato”. L’appuntamento è per il 13 marzo al Circolo Filologico a Milano. Con Nicolò Zanon, Lodovico Festa e Lorenzo Malagola Il nostro sì al referendum sulla giustizia. Partecipa all’incontro di Tempi e Labora In vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, Tempi e Associazione Labora, in collaborazione con Esserci, SìRiforma, Fondazione Europa e civiltà, Comitati civici per un giusto sì, organizza…
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GAVIRATE – “Perché è giusto dire No?”: è questo il titolo dell’iniziativa pubblica promossa dal circolo del Partito Democratico di Gavirate, in programma giovedì 12 febbraio alle 21 presso la Sala Mura di Gavirate (in piazza De Gasperi 1). Un appuntamento di confronto e approfondimento in vista del referendum costituzionale. Le ragioni del No «L’incontro – dicono dal circolo di Gavirate – intende offrire ai cittadini strumenti di informazione e riflessione sui contenuti della riforma…
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Si troveranno per una settimana. Dal 2 al 9 marzo, con l’ipotesi di proseguire anche oltre in base alle adesioni dato che, dicono gli organizzatori, è già un “successo” annunciato. Questa mattina alla Camera i comitati del “Sì” al referendum sulla separazione delle carriere della Fondazione Einaudi e di Forza Italia presenteranno l’iniziativa di una …
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I quindici giuristi promotori della raccolta di 500mila firme per il referendum sulla giustizia, che hanno ottenuto con un’ordinanza della Cassazione la nuova formulazione del quesito, hanno deciso di non fare ricorso contro la scelta del governo di non spostare la data della consultazione e di concentrarsi sulla campagna per la vittoria del No alla riforma Nordio. “Abbiamo già detto che la decisione di non modificare la data del referendum è…
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L’ALA – Il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Pescara, Gennaro Varone, va controcorrente e si schiera a favore del Sì al referendum sulla giustizia. Lo ha ribadito in una affollatissima assemblea che il Comitato per il sì ha organizzato al palazzetto dei Nobili all’Aquila. Una presa di posizione coraggiosa, come hanno sottolineato molti dei presenti all’incontro, visto che non sono poi molti i magistrati apertamente…
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Giovedì 12 febbraio, alle ore 18, nella Sala Rossa del Comune di Savona nell’ambito degli eventi organizzati dalla libreria Ubik appuntamento con l’incontro “Referendum tra il vero e il falso. Gli effetti della riforma della giustizia sull’equilibrio dei poteri” con Roberto Settembre, già Giudice della Corte di Appello di Genova estensore della sentenza di secondo grado sui fatti della Caserma di Bolzaneto in occasione del G8 2001
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La fotografia che arriva dai sondaggi questa volta non concede zone di comfort. Sul referendum confermativo della riforma della giustizia, la partita è apertissima e il margine di sicurezza che solo poche settimane fa sembrava garantire il governo si è assottigliato fino quasi a scomparire. Secondo il sondaggio SWG per il TgLa7, aggiornato al 9 febbraio 2026, il 38% degli elettori si dice orientato a…
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Domenica 22 e lunedì 23 marzo seggi aperti in Italia per il referendum confermativo sulla giustizia. Gi elettori saranno chiamati ad esprimersi su alcune modifiche costituzionali, dalla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri - con due distinti Csm - all'istituzione di un'Alta corte disciplinare per i magistrati. Ecco quali sono le posizioni ufficiali dei principali leader di partito
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Arriva in libreria un volume collettaneo curato dagli avvocati Gian Domenico Caiazza e Lorenzo Zilletti: La verità sulla riforma della magistratura. Perché è giusto votare sì. Alla approfondita prefazione dei due curatori, in cui si ribadiscono il diritto di votare e il dovere di informare, seguono sette saggi, firmati rispettivamente da Oliviero Mazza (Che cos’è il processo “accusatorio” e perché rende necessaria la separazione delle carriere), Filippo Bellagamba (Perché il processo accusatorio ha reso necessaria…
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Il 22 e 23 marzo si voterà per il referendum sulla riforma della giustizia. E anche fra gli avvocati c’è chi dice no alla proposta di revisione costituzionale. Per motivi non direttamente riconducibili ai contenuti del testo promosso dal ministro Carlo Nordio: «La giustizia ha bisogno di risorse. Questa è una distrazione che non risolve i problemi», sottolinea il penalista Federico Pedersoli, portavoce per il foro di Bergamo…
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Il 15 gennaio scorso si è costituito a Napoli il Comitato della società civile per il No a cui la Cgil — insieme a tante associazioni, cittadini, partiti e movimenti politici — aderisce e partecipa in maniera convinta per un dissenso ragionato alla legge Nordio. Su queste pagine, cercando di farlo con un linguaggio semplice, vanno chiarite alcune posizioni per portare al voto i cittadini.La prima riflessione è che questo referendum non ha assolutamente nulla a che vedere con la vera…
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Giovedì 12 febbraio 2026, alle ore 21.00, alla Sala Mura di Gavirate (piazza De Gasperi 1) il Circolo del Partito Democratico di Gavirate organizza la serata “Perché è giusto dire NO?”, dedicata ad approfondire contenuti e conseguenze della riforma costituzionale in vista del referendum. L’iniziativa vuole offrire ai cittadini strumenti di informazione e riflessione sui temi della giustizia, dell’equilibrio tra i poteri dello Stato, del ruolo della…
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Che cosa è balenato nella testa del Ministro della Giustizia? Quale assurda trovata è mai questa dei giudici separati dai pubblici ministeri attraverso la creazione di due distinti organi di governo autonomo? Vivevamo tranquilli nel migliore dei mondi possibili. Il processo inquisitorio s’incaricava di provvedere al bene superiore dal tempo in cui i vescovi erano, insieme, giudici dei tribunali ecclesiastici e pastori della diocesi.
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A Valenza nasce il comitato per il No al referendum sulla ‘legge Nordio’ VALENZA – Su iniziativa di un gruppo di cittadini si è costituto a Valenza il Comitato per il NO al referendum costituzionale sulla “legge Nordio” del 22 e 23 marzo. “Abbiamo sentito la necessità di costituirci in comitato per stimolare la discussione su un tema di grande importanza, per manifestare la nostra contrarietà a questa riforma costituzionale e cercare di spiegare le ragioni che ci hanno determinato a…
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