A Messina oltre 250 iraniani hanno festeggiato la morte di Ali Khamenei. Un corteo organizzato dagli studenti universitari che vivono nella città dello Stretto, partito alle 17.30 da Piazza Antonello e che si è concluso alle 19.30 di fronte al Municipio. Con studentesse e studenti iraniani un solo italiano: il trentasettenne messinese Luca Trifiletti di «Donne Vita Libertà Messina», il quale ha detto che la comunità iraniana di Messina "sa bene…
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«Vedere tutte quelle immagini delle esplosioni non mi fa dormire la notte. Vivo con angoscia all’idea che le bombe stiano cadendo sulla mia città, dove c’è la mia famiglia, i miei connazionali», a parlare è Parisa Nazari, farmacista di origine iraniana, che in Italia, dove risiede da 30 anni, fa anche la mediatrice culturale e la volontaria in associazioni che difendono i diritti umani. I suoi parenti, tra i quali anche la madre, vivono a Teheran
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Domenica 1 marzo 2026 una grande folla si è radunata in piazza Enghelab nella capitale iraniana per partecipare a cerimonie di commemorazione e protestare contro gli Stati Uniti e Israele. I manifestanti si sono riuniti nella piazza intonando slogan di condanna contro Washington e Tel Aviv dopo l'ultima ondata di attacchi. Molti partecipanti sventolavano bandiere iraniane. La manifestazione è avvenuta in un clima di forte tensione nella regione, con i funzionari iraniani che hanno promesso una risposta ai…
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Le grosse nubi di fumo si allungano virtualmente da Teheran fino a Roma e Milano, dove le comunità iraniane d’Italia guardano con preoccupazione alla guerra tra Stati Uniti, Israele e il regime sanguinario degli Ayatollah. Scendono in piazza per festeggiare l’uccisione della Guida suprema, ma già il giorno dopo il futuro si fa incerto: “Non possiamo sopportare un a…
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Nonostante le limitazioni alle comunicazioni gli iraniani stanno pubblicando sui social i video delle manifestazioni, anche grazie al sistema satellitare Starlink di Elon Musk Sono ormai da mesi difficilissime le comunicazioni che permettono agli iraniani di comunicare con il resto del mondo, attraverso la rete ma anche per mezzo delle tradizionali reti telefoniche. Le limitazioni si sono intensificate sin dai primi giorni di quest’anno, dopo…
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Torino, piazza Vittorio, domenica sera. Sono da poco passate le 22 quando un centinaio di giovani iraniane e iraniani si ritrova sul lato sinistro, davanti alle arcate che portano in via Vanchiglia, per festeggiare con canti e balli la morte dell’ayatollah Ali Khamenei, dell’ex presidente Ahmadinejad e di altri vertici della teocrazia. Sono ragazze e ragazze di venti, venticinque anni, per la mag…
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La presidente dell’associazione dei giovani iraniani in Italia: “Sento la sofferenza e il dolore del popolo, vogliamo libertà e democrazia, basta interventi esterni” di Francesca Mulas “Non potrà più fare del male a nessuno, eppure non sono felice per la sua morte: sarebbe stato meglio che un tribunale lo avesse giudicato e condannato per i crimini che ha commesso”. Virginia Pishbin, 44 anni, da tempo è un prezioso punto di…
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La crisi internazionale in corso in Iran e nel Golfo Persico sembra lontana, ma i suoi riflessi stanno già arrivando nel nostro territorio. VareseNews vuole dare voce a chi sta vivendo in prima persona le conseguenze di questo conflitto. Sei un viaggiatore varesino bloccato a Dubai o in altri scali del Medio Oriente a causa del blocco dei voli? Hai familiari o amici che si trovano attualmente in Iran? Oppure sei un imprenditore del Varesotto che sta subendo il blocco delle merci…
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Le opere liriche per raccontare il sentimento degli iraniani in Italia, dopo la morte di Khamenei. "Per noi è una bella notizia, ora c'è tanta speranza per la liberazione", ma non si "organizzino proteste contro intervento di Usa e Israele". Se il coro del quarto atto del Macbeth di Giuseppe Verdi 'Patria oppressa' poteva raccontare la crudeltà del regime degli Ayatollah, oggi è il 'Va pensiero' del Nabucco a dare voce alle speranze di libertà di chi sta vivendo a migliaia di…
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La presidente dell’associazione dei giovani iraniani in Italia: “Sento la sofferenza e il dolore del popolo, vogliamo libertà e democrazia, basta interventi esterni” di Francesca Mulas “Non potrà più fare del male a nessuno, eppure non sono felice per la sua morte: sarebbe stato meglio che un tribunale lo avesse giudicato e condannato per i crimini che ha commesso”. Virginia Pishbin, 44 anni, da tempo è un…
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Gli iraniani a Bergamo sono in festa dopo la diffusione della notizia della morte dell’ayatollah Alì Khamenei. L’uccisione della guida suprema dell’Iran, che ha perso la vita sabato 28 febbraio durante gli attacchi di Stati Uniti e Israele con massicci bombardamenti sul Paese persiano, ha suscitato molto clamore su scala internazionale. La comunità iraniana bergamasca si è data appuntamento lunedì 2 marzo alle 19 in Piazza Pontida, nel centro della città, per una serata tra musica, canti e…
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«Aspettavo questo momento da quando avevo otto anni». Non nasconde l’emozione Hooman Soltani mentre commenta l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran e l’uccisione di Ali Khamenei. «È morto un dittatore. Per restare al potere altri 40 giorni ha ucciso 40mila persone. Oggi più di 90 milioni di iraniani sono felici. Ma non è finita: il regime esiste ancora». Hooman Soltani, 44 anni, chef e imprenditore iraniano, è titolare del ristorante Persian Palace nel centro di Lecco
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Sabato a Torino sono scesi in piazza centinaia di giovani iraniani esultanti per l'attacco al regime teocratico da parte di Stati Uniti e Israele. Ma a sinistra c'è chi non la pensa come loro. "Fermiamo la guerra. Per la pace e il diritto dei popoli" è il presidio organizzato da Arci per domani, martedì 3 marzo, alle 18 in piazza Castello. L'organizzazione di sinistra scende in piazza insieme a sindacati…
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Decine di persone sono scese in strada a Los Angeles per esprimere il sostegno all’attacco all’Iran di Israele e Stati Uniti e per chiedere un cambiamento nella leadership di Teheran. Molti manifestanti hanno sventolato la bandiera che l’Iran utilizzava prima della rivoluzione islamica del 1979. La polizia ha dichiarato che non ci sono stati arresti e che la manifestazione si è svolta in modo prevalentemente pacifico.
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In centinaia sono scesi in piazza, sabato sera, spontaneamente, affollando con bandiere il centro storico. “Abbiamo voluto celebrare – dicono - un passaggio simbolico dopo anni di sofferenza e repressione”. Hanno così festeggiato i giovani di origine iraniana che vivono a Napoli, in larga parte studenti e giovani professionisti: una comunità forte, composta da circa mile persone, molto ben integrate.
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Dopo l’attacco di Israele e Usa all’Iran e l’uccisione di Ali Khamenei, la comunità iraniana a Torino – forte di 10.000 persone, quasi tutte esuli – si è riversata in strada per festeggiare. Tra loro anche Alisina Karimi, studente universitario al Politecnico di Torino. Lo abbiamo intervistato. «Trump e Netanyahu seguono certamente i propri programmi e interessi, ma questi interessi potrebbero essere in linea con i nostri.
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Dopo l’attacco di Israele e Usa all’Iran e l’uccisione di Ali Khamenei, la comunità iraniana a Torino – forte di 10.000 persone, quasi tutte esuli – si è riversata in strada per festeggiare. Tra loro anche Mohammad Reza Kyavar, oppositore politico che non torna in Iran da 40 anni. Lo abbiamo intervistato. «Il paradosso è che adesso che è stato fatto fuori Khamenei, il popolo iraniano diventa debitore di Trump e Netanyahu
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«Brindiamo alla libertà dell'Iran, che sia oggi o domani. Non vedevamo l'ora che arrivasse questo giorno». La voglia di festeggiare del popolo iraniano che vive in città è così tanta che in queste ore si brinda in ogni dove. C'è chi ha radunato tutti gli amici ed è rimasto a tavola ore, come fosse Natale. Chi chiama a casa, tra lacrime e grida di gioia. E c'è chi ha alzato le saracinesche nel proprio negozio anche di domenica, perché non è tempo di…
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Da Torino a Roma, passando per Milano e Trieste, centinaia e centinaia di iraniani, soprattutto ragazzi giovani, si sono dati appuntamento nelle piazze di tutta Italia. E nella città della Mole, il ritrovo è stato al parco del Valentino. Balli e canti, “storie” postate sui social dove veniva celebrato il termine di un’epoca oscura, con la fine di una tirannia iniziata con la Rivoluzione del 1979. Gli iraniani a Torino sono 4mila circa e ora per loro è il momento di festeggiare.
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Sono scesi in piazza, sabato sera, spontaneamente, affollando con bandiere piazza Dante e il centro storico. Tam-tam sui cellulari, mentre arrivavano le prime notizie: la massiccia offensiva aerea e di missili di Stati Uniti e Israele contro obiettivi militari e strategici iraniani, e la morte dell’ayatollah Khamanei, che era al potere da 37 anni. «Abbiamo voluto celebrare – dicono - un passaggio…
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C’è chi inneggiava allo Shah di Persia, chi regalava rose rosse ai poliziotti di guardia, chi brindava alla «morte del dittatore». Tutti davanti al consolato generale iraniano di via Monte Rosa, a salutare la decapitazione del regime di Teheran; canti e balli sulle note dei Village people che rappresentano la fotografia milanese all’indomani dell’offensiva che ha portato all’uccisione a Teheran dell’ayatollah…
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Brevi considerazioni sulla possibile libertà per il popolo iraniano dopo l’attacco militare israeliano e americano di Marco Invernizzi In Iran c’è un enorme problema che attende una soluzione: si tratta della libertà. Non della libertà di cui si disquisisce qui in Occidente, dove la libertà c’è, anche se qualcuno vorrebbe toglierla a qualcun altro, ma si tratta della libertà vera, quella di potere dissentire dalla Repubblica islamica fondata nel 1979 dall’ayatollah Khomeini (1902-1989).
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ROMA Martedì 3 marzo alle ore 13.00 la società civile italiana è chiamata a mobilitarsi per chiedere alle Parlamentari e ai Parlamentari della Repubblica "di concedere il proprio patrocinio politico ai prigionieri politici arrestati in Iran dopo le ultime ondate di protesta. Tra loro vi sono numerosi minorenni, a rischio di gravissime condanne, inclusa la pena di morte". Lo chiede il movimento "Donna, Vita, Libertà" in Italia che è tra i promotori dell'iniziativa.
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MACERATA «Ora c’è veramente la speranza di un futuro migliore». La voce di Bahar Ghaempanah arriva rotta dall’emozione, ma decisa. Da Macerata, dove gestisce il bar Totò insieme al fratello Hooman e alla sorella Shadi, segue con apprensione ciò che accade in Iran, suo Paese di origine, tra contatti difficili con i familiari e notizie frammentarie. Nelle ultime ore è riuscita a parlare con i parenti…
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Balli, canti e tanta gioia dopo l'intervento di Usa e Israele nella speranza che un giorno l'Iran diventi un Paese libero MESSINA – Le incognite sono tante e i rischi enormi. Ma intanto gli studenti universitari iraniani di Unime hanno animato, tra balli e conta, una festa a piazza Duomo per la liberazione dal feroce Khamenei. La guida suprema dell’Iran è stata uccisa durante l’intervento di Usa e Israele.
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Sono contente per il loro paese, Zahra Pakravan, radiologa all'ospedale di Bolzano, da 8 anni in Italia, da 3 in Alto Adige, e Leila, studentessa, dopo aver appreso della morte della guida suprema Khamenei. Hanno raggiunto una trentina di connazionali al Talvera. Festeggiano e si augurano un cambio di regime. Sostengono il movimento che si oppone fortemente al regime islamico e chiede la restaurazione della monarchia abolita nel 1979
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Il giorno dopo la morte dell'ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio nell'attacco di Stati Uniti e Israele su Teheran, a darsi appuntamento a Torino sono i sostenitori di Reza Pahlavi, il figlio dell'ultimo Scià di Persia cacciato dall'Iran con la rivoluzione islamica del 1979. Iraniani tra paura e speranza Saghi Zavareh, presidente dell'associazione Diar, fa da portavoce: “Se Pahlavi può unire la società civile iraniana? Nel Paese tutti sono uniti…
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Un minuto di raccoglimento, in silenzio e inginocchiati, per ricordare le vittime del regime degli Ayatollah. Così i manifestanti che questo pomeriggio si sono radunati festanti davanti al consolato generale dell'Iran a Milano hanno ricordato, con in mano foto dei parenti uccisi e fiori, i tanti giovani che hanno perso la vita nel corso della repressione, gli arresti di massa e le torture inflitte per le proteste scoppiate a fine 2025.
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Decine di persone, appartenenti alla comunità iraniana in Italia, sono scese in piazza a Roma per festeggiare la morte di Ali Khamenei, ucciso negli attacchi condotti da Israele e Stati Uniti in Iran. Alla manifestazione hanno preso parte anche alcuni membri della comunità israeliana con le bandiere di Israele.
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«Siamo solidali con il popolo iraniano ma Israele purtroppo sta pagando pesantemente, l'ultimo attacco è di questa mattina e ci sono otto morti, diversi feriti, dei quali molti bambini», così il presidente della Comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi, ha commentato i festeggiamenti davanti al consolato generale iraniano a Milano, dove alcune centinaia di persone con bandiere iraniane e israeliane stanno celebrando la morte…
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«Bambini morti, famiglie spazzate via, civili ridotti a numeri. Questa è la guerra dei potenti. Il 28 febbraio 2026, una scuola elementare a Minab, in Iran, è stata bombardata. Bambine uccise, donne e uomini ridotti in macerie. Non erano soldati, non erano politici. Erano esseri umani. E gli assassini hanno nomi: Benjamin Netanyahu e Donald Trump. Ogni bombardamento è un genocidio civile…
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Homayoun Effati vive all'Aquila da 37 anni ma è originario del Paese asiatico: «Gli ayatollah non resisteranno a lungo. La bomba nucleare? Non la useranno» L'ALA. Homayoun Effati vive all'Aquila da 37 anni e il suo cellulare squilla in continuazione. Arrivano telefonate dai connazionali iraniani sparsi un po’ in tutta Europa e messaggi di amici e colleghi che chiedono di sapere. Homayoun risponde a tutti con voce pacata, gentile, com’è nella sua indole.
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“Non esistono guerre 'giuste' quando a pagare sono i civili. È necessario un cessate il fuoco immediato e la fine dell'escalation". Il senso del presidio organizzato a Roma dall'assemblea No Kings Italia è riassunto nelle parole del segretario romano di Rifondazione Comunista, Giovanni Barbera, una delle realtà che partecipano alla mobilitazione. Un momento organizzato insieme ad altre realtà soc…
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Un minuto di raccoglimento, in silenzio e inginocchiati per ricordare le vittime del regime degli Ayatollah. Così i manifestanti, che domenica pomeriggio si sono radunati festanti davanti al Consolato generale della Repubblica Islamica di Iran, hanno ricordato, con in mano foto dei parenti uccisi e fiori, i tanti giovani che hanno perso la vita nel corso della repressione, gli arresti di massa e le torture inflitte per le proteste, scoppiate a fine…
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Morte Khamenei, Shiva Amini: “Sono contenta, la gente sarà libera” 1 marzo 2026 “Sono così contenta di vivere questo momento. La gente sarà libera”. Così Shiva Amini, ex giocatrice della nazionale iraniana di futsal, diventata simbolo della ribellione contro il regime iraniano, in un video pubblicato sul suo profilo Instagram
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Basket Divisione regionale 3 maschile I, 4° giornata ritorno – 24 Febbraio/1Marzo 2026 BASKET CLUB RUSSI-BASKET A. GARDINI 2001 FUSIGNANo 45-59 BASKET CASTEL BOLOGNESE-GRIFO TEENAGERS IMOLA 79-62 COMPAGNIA DELL’ALBERO RAVENNA-TATANKA BALONCESTO IMOLA 53-57 FAENZA BASKET PROJECT-ROBUR LUGO 48-71 WARRIORS BASKET RAVENNA-CSI SERVIZI IMOLA 55-53 PLAYGROUND VOLTA DOZZA-BASKET 95 IMOLA si gioca il 17 Marzo 2026 Classifica PLAYGROUND VOLTA DOZZA 28 TATANKA BALONCESTO IMOLA…
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Con l'operazione militare iraniana "True Promise 4", in risposta a "Epic Fury" statunitense e "Roaring Lion" israeliana, Tel Aviv ha deciso di chiudere il valico di Rafah tra Gaza ed Egitto. Le Ong del posto hanno però denunciato questo atto come un "pretesto per diminuire l'afflusso degli aiuti umanitari nella Striscia, facendo morire i palestinesi e accelerando il…
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Grazie alla collaborazione tra Fare Verde Provincia di Frosinone Aps e il Consorzio EcoTyre, nell’ambito del Progetto PFU Zero, si è conclusa una raccolta straordinaria di PFU (pneumatici fuori uso) nei comuni di Monte San Giovanni Campano e Fontana Liri che hanno patrocinato l’iniziativa. L’intervento volontario di decine di persone ha permesso di raccogliere circa mille pneumatici (pari a circa 8 tonnellate) abbandonati in natura, coinvolgendo anche le aree…
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Al PalaStaccini e al Campo Maurizio Ferrari, una mattinata dedicata ai più piccoli all’insegna di aggregazione e valori condivisi (Umbertide) Domenica 1° marzo Umbertide ha ospitato due importanti eventi sportivi dedicati ai più piccoli, entrambi patrocinati dal Comune: una giornata di minibasket organizzata dal Basket Club Fratta al PalaStaccini e un raggruppamento regionale di minirugby organizzato dai Centauri Rugby A.
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